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Il mio 15 (femminile): #2 Amy Cokayne

Gianluca Veneziano, ex mediano di apertura e telecronista per Eurosport e Sportitalia, ci racconta l’ovale femminile

Amy Cokayne: numero 2

Se siete arrivati fin qui, vuol dire che sapete contare anche al rovescio. Il Dream Team in rosa è partito proprio con la numero 15 Renee Holmes, proseguendo poi con la 14 Ruby Tui, la 13 Emily Scarratt , la 12 di maglia Stacey Fluhler . Poi la 11 Joanna Grisez , la 10 Caroline Drouin,  la 9 Sara Barattin,  la 8 Elisa Giordano, la 7 Sarah Hirini , la 6 Maggie Alphonsi ,  la numero 5 Abbie Ward. La numero 4 Madoussou Fall e la scorsa settimana la maglia numero 3 indossata da Sarah Bern. Quindi posto che la matematica non è un’opinione, oggi tocca a Amy Cokayne la number 2. E al solito nella rubrica azzurra corrispondente, con quella divisa contrassegnata dal 2 c’era il campione Philippe Dintrans. Ora sportivi matematici amanti del Rugby femminile, sappiate che tra una settimana esatta avremo completato Il Dream Team in rosa. Niente nostalgia. Godiamocela questa palla ovale!

La scheda di Amy Cokayne

Numero: 2

Ruolo: tallonatore/ Hooker

Giocatrice: Amy Cokayne (Inghilterra)

Aggettivo: Ordine

Amy Cokayne: Amy Cokayne
Non sono tutte rose

Figlia e nipote di un militare della RAF, per questo ha giocato molti anni in Nuova Zelanda, il padre era «posizionato» lì.

Hanno una strana tradizione a Natale: prima di festeggiare la famiglia fa una gara di panca piana, questo secondo lei racconta il rapporto con la competizione vista come una parte della festa e della vita.

Il tallonatore uncina con il piede il pallone introdotto in mischia ordinata, da uncino (hook) viene il nome, anche se con le regole nuove il gesto che dà il nome è molto sminuito.

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E poi lancia il pallone in rimessa laterale, in mezzo alle due linee, perfettamente altrimenti perdi il lancio. E ci sono molte giocate, tutte in codice per non farsi capire dalle avversarie. Ne parla anche nel video che consiglio qui sotto. Per esempio, solo su una saltatrice ci possono essere dieci opzioni diverse: in alto, un po’ avanti o indietro, con il carrello di sollevamento che si sposta in armonia per alzare al momento esatto. Il lancio deve essere perfetto, a volte effettato, altre no. Senza nemmeno entrare nelle complicazioni messe dalle avversarie.

E poi resta tutto il gioco del rugby…

È bravissima Amy Cokayne, ma credo che il selezionatore Simon Middleton ne abbia fatto un punto fisso perché non sbaglia mai, si tratta di un ruolo sia di forza che di ricamo in cui gli errori hanno visibilità diretta. Ma ho scelto anche io il nome (o soprannome) “Ordine”.

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