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Il caratteriale attraverso l’ovale: #2 Philippe Dintrans

Philippe Dintrans: il numero 2

Philippe Dintrans, in gergo rugbistico è definito “il tallonatore”. Immaginiamoci che pezzo di atleta deve essere, fisicamente intendiamo e considerata la posizione in campo. Che lo diciamo a fare, siete in tanti a seguire il Dream Team di tutti i tempi di Rugby e, siamo arrivati al 2. Il Che significa che la prossima settimana arriveremo a completare la formazione di Coach Veneziano. Giusto come promemoria, cliccate sui nomi e potete vedere subito la scheda dei campioni Il 15:Christian Cullen. Il 14: Patrice Lagisquet. Il 13: Tana Umaga. Il 12: Philippe Sella. L’ 11 Jonah Lomu. Il 10 Stefano Bettarello.Il 9 George Gregan.L’8 Mike TeagueIl 6 Serge Betsen.  Il 5 Abdelatif Benazzi.Il 4 Simon Show. Il numero 3 Olo Brown.

La scheda di Philippe Dintrans

Numero: 2

Ruolo: Tallonatore / Hooker

Giocatore: Philippe Dintrans

Aggettivo: volcanique

Philippe Dintrans: il tallonatore
Il Tallonatore

Nazionale francese dal 1979 al 1990, adesso parla con testa fredda e intelligente di rischi inutili, incoscienza, di una dedizione al rugby che saltava ogni tipo di prudenza.

La mia memoria va alle sfide contro il tallonatore neozelandese Andy Dalton, capitano kiwi dal 1977 al 1985. Sono amici, è bello sentire la stima reciproca e soprattutto il riconoscimento romantico di un’epoca ma anche il plauso a norme di sicurezza che Dintrans non conosceva o non riconosceva.

L’aggettivo è in francese perché lo ho preso da un titolo dell’Equipe di quegli anni. Lo paragona a un vulcano, anche notando la voce roca e le celebri partenze da fermo con la palla in mano.

Mi era rimasto impresso che definirlo «la foto caricaturale del rugbyman» non avesse niente di offensivo per quel giornale, che gli riconosceva capacità manuali moderne e atteggiamenti antichi in altre aree del gioco.

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Diceva di essere nervosissimo prima delle partite. «Mi esce il rugby dalle viscere», e si vedeva.

Il tallonatore deve essere freddo e preciso quando lancia le rimesse laterali in mezzo alla linea di saltatori e sollevatori, e anche quando (una volta di più, adesso purtroppo meno) è decisivo nell’arpionare il pallone con il tallone per portarlo dal suo lato.

Peccato che questo nome sia un po’ offeso dal calo di importanza di questo mitologico gesto del tallonare con il piede, alla Dintrans.

Cosa raccontava giocando

Lo lascio dire a una sua frase: «Non potevo farmi male, non poteva accadermi niente, lo sentivo dentro comunque». Anche se ha perso un anno per un grave e forse evitabile infortunio alla schiena.

YouTube consigliato: Purtroppo è solo in francese, vale la pena trovare un amico o amica che traduca

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