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Il food porn:dalla nascita dell’ “erotismo del cibo” ad oggi

Foto: 7boneburgerco su Instagram

Effetto Food Porn

Nell’ultimo decennio si è visto affiorare un fenomeno che esalta all’estremo il concetto di percezione del gusto anche senza la possibilità di assaggiare: Il food porn. Si tratta di una fotografia volta unicamente alla rappresentazione erotica del cibo, al fine di invogliare lo spettatore a consumare il piatto  nell’immagine. Proprio da questo deriva l’etimologia del nome food porn: chi non può dire di non aver provato piacere fisico mangiando una carbonara o il proprio dessert preferito?

Questa tendenza è stata più volte criticata dagli esperti ed appassionati di cibo, contestando il fatto che le immagini creassero un immaginario  degli alimenti puramente edonistico e carnale, trascurando invece la vera essenza di essi (tra cui i valori culturali, etici e spesso nutrizionali del cibo).

L’origine e il dopo

Contrariamente a quanto si può pensare, il food porn non è un’invenzione recente resa popolare dai social media. La prima persona a coniare questo termine è Rosalind Cowards nel 1984 nel suo libro “Female Desire: Women’s Sexuality Today” dove si riferisce alla pornografia del cibo come sfumatura sensuale nell’atto di cucinare e presentare un piatto alla perfezione rappresentando una sorta di sottomissione verso chi lo avesse ricevuto.

Nel 1998 il CSPI (center of science in the public interest) coniò il termine food porn ma con un’accezione negativa: l’organizzazione americana usò questo termine per categorizzare il “cibo spazzatura” in una campagna di sensibilizzazione sociale volta al riconoscimento e consumo di cibo più sano. In Europa la “gioia pornografica del cibo” prese piede con lo show inglese Two Fat Ladies, dove veniva elogiato l’uso smodato di burro e crema nelle preparazioni culinarie, una vera gioia per gli occhi al dire degli spettatori. Da allora il food porn si sviluppa come tendenza virale, soprattutto grazie all’ausilio dei social media.

L’oggi e il ritorno alle origini

Si potrebbe pensare che il tutto si concluda così, ma come ogni fenomeno che lascia un segno nella storia – e soprattutto nella quotidianità delle persone – la trasformazione ed evoluzione di esso è sempre costante: negli ultimi anni infatti il termine Food Porn ha mutato il suo valore intrinseco, sia per via della saturazione di immagini di cibi da “acquolina in bocca” sulle tutte le piattaforme, sia per una sempre crescente consapevolezza che gli individui rivolgono ai loro pasti: con l’aggettivo food porn, negli ultimi anni, si è riscontrato un “ritorno alle origini”, le immagini di cibo non sono più un uno strappo alla dieta o un piacere vietato di junk food e cibi calorici, bensì una valorizzazione della semplicità, il bello da mangiare in tutte le sue varianti: salutari e non.