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Venezia conquista Ludwigsburg con la Venezianische Messe

Ludwigsburg e il suo legame con Venezia

Venezianische Messe - Venezianische Messe attira centinaia di migliaia di persone
Venezianische Messe attira centinaia di migliaia di persone

Ludwigsburg è una cittadina che dista circa 20 chilometri da Stoccarda. La si raggiunge attraversando, a tratti, grandi distese verdi ai lati della strada, per poi ritrovarsi in un luogo d’altri tempi. Entrando a Ludwigsburg, oggi, ci si immerge in un ambiente storico. L’arte barocca è presente in moltissimi monumenti e nell’attrazione turistica principale: il Castello (Residenzschloss Ludwigsburg). Questa maestosa reggia ha anche un soprannome: Das schwäbische Versailles, ovvero la Versailles sveva. Questo paragone con la città francese è dovuto al fatto che i duchi che si sono susseguiti nella storia hanno sempre guardato al modello francese per la costruzione della città. La costruzione del Castello ebbe inizio sotto il regno del Duca Eberhard Ludwig von Württemberg nel 1704 e proseguì ininterrottamente fino a poco prima della sua morte, avvenuta nell’ottobre del 1733.

Quattro architetti di diverse regioni europee diedero lustro alle sale interne e alla struttura del Castello così come lo conosciamo oggi. Tra questi un architetto italiano, Giuseppe Donato Frisoni. I quattro architetti diedero un’imprpronta unica al Castello e, di conseguenza, alla città stessa, con decorazioni di interni barocchi, rococò e neoclassici.

L’impronta italiana e il fascino veneziano

Frisoni, nato a Val d’Intelvio (Como), innamorato dello stile veneziano, volle dare una sua impronta portando il Gotico Veneziano e il Rinascimento Veneziano (misto all’arte bizantina e romanica) in terra germanica. A quanto pare non fu l’unico a volere un ricordo dell’Italia in Germania.

Nel 1728 nacque in Lussemburgo (il padre era generale e governatore al servizio degli Asburgo nei Paesi Bassi Austriaci) il Duca Carl Eugen von Württemberg, figlio di Karl Alexander (cugino di Eberhard Ludwig), che regnò per pochi anni. Alla morte di Karl Alexander il regno passò a Carl Eugen (che nel frattempo con la famiglia si era trasferito a Stoccarda e Ludwigsburg) di appena 9 anni di età e prese in mano le redini del regno quando aveva appena 16 anni (nel frattempo il regno fu governato da una reggenza e dall’imperatore Carlo VII). Crescendo, Carl Eugen si dedicò ai “piaceri” del mondo pur mantenendo un comando assoluto ed autoritario sulla città.

La nascita della Venezianische Messe

Durante una sua visita a Venezia, nel 1766, visse, come folgorato, il periodo del Carnevale. Ne rimase così affascinato da voler portare uno spicchio della Laguna nel suo paese. L’anno successivo (1767) il Duca ricreò la stessa atmosfera a Ludwigsburg nella Piazza del Mercato (Marktplatz) facendo ancora di più che a Venezia. Istituì la Venezianische Messe (Fiera Veneziana) con musica, balli in maschera e sfilate sul “Canal Grande” e sul “Ponte di Rialto” ricreati in piazza e sul fiume Neckar.

La Venezianische Messe portò la città a competere con la vicina Stoccarda e divenne una meta turistica visitata da nobili e possidenti arrivati da tutta Europa. La festa si rinnovava sempre più fino alla morte del Duca Carl Eugen, avvenuta nell’ottobre del 1793 nel Castello Solitude di Stoccarda (Solitudeschloss), e proseguì negli anni fino al 1797. In quell’anno, con la caduta del Ducato ad opera di Napoleone, e il successivo dominio austriaco, venne interdetto l’uso delle maschere e i conseguenti festeggiamenti carnevaleschi, per motivi di sicurezza.

La rinascita moderna della tradizione

Quasi cinquant’anni fa, nel 1979, un gruppo di cittadini veneziani e varie associazioni culturali locali rilanciano la tradizione trasformando quella che oggi conosciamo come la Venezianische Messe in un evento conosciuto anche al di fuori dei confini tedeschi. E si giunge ai giorni nostri, dove dal 4 al 6 settembre Ludwigsburg ha avuto una notevole impennata turistica grazie a questa manifestazione.

Girare per Marktplatz o nelle vie adiacenti dava l’impressione di vivere nella Venezia del ’700 o nel periodo del Carnevale lagunare. Centinaia di maschere originalissime, molte delle quali realizzate a mano, ti sfilavano di fianco con una naturalezza disarmante. Un arcobaleno sfavillante di colori sgargianti e personaggi d’altri tempi sedevano ai caffè della Piazza del Mercato o li incontravi nei parcheggi dove vedevi scendere da una fiammante fuoriserie qualche duca o granduchessa in abiti fiabeschi.

Decine di stand di articoli riconducibili alla realizzazione di maschere d’epoca e uno street food misto italo‑tedesco, con profumi lagunari e spezie tipicamente sveve, inondavano la città. Musica italiana classica e moderna riecheggiava nella piazza, eseguita da varie band, e un’operetta tipica recitava “’A cammesella” e “’O sole mio”. Per i più piccoli, stand di trucchi da fiaba.

Dal calendario degli eventi qulli più Strabilianti

La Große Künstlerprozession (Processione degli Artisti): il corteo d’apertura che si snoda dal parco del castello (Blühendes Barock) fino al Marktplatz, composto da centinaia di figuranti in abito storico, trampolieri, musicisti e acrobati. · Il Kostümdefilee (Sfilata dei Costumi): il momento clou in cui oltre un migliaio di maschere arrivate da tutta Europa sfilano sulla passerella centrale per mostrare i loro abiti principeschi. · Spettacoli di Strada e Performance Visive: truppe internazionali (come i celebri BirdMendella compagnia Close‑Act) popolano la piazza con creature giganti illuminate, performance acustiche e sculture di capelli live (Osadia). · Kunst- und Handwerkermarkt (Mercato dell’Artigianato): un mercato a tema dove artigiani europei espongono maschere fatte a mano, stoffe pregiate, gioielli e vetri soffiati. · Gondelbrücke e Concerti Notturni: arie liriche, canzoni tradizionali italiane, musica barocca ed esibizioni visive che culminano in grandi spettacoli di luci e laser.

Il clou della manifestazione

Il clou della Venezianische Messe si è avuto quando quasi 300 personaggi sono saliti sul Ponte di Rialto (ricostruito a Marktplatz) sfilando davanti a una severissima giuria che ne ha decretato le più originali. E intanto la musica echeggiava alta, ma non disturbante, in tutta la zona. I bambini correvano felici ad assistere a rappresentazioni create per l’adolescenza, mentre gli adulti assistevano a sfilate e balletti su più palchi contemporaneamente.

Una tradizione che continua

Ludwigsburg anche quest’anno ha lasciato il segno facendo giungere la sua voce fino all’Adriatico. Una sola pecca: l’anno prossimo non ci sarà nuovamente la Venezianische Messe. Fermi tutti! Non è stata soppressa. Come la Biennale d’Arte di Venezia, anche la Venezianische Messe di Ludwigsburg è biennale. Appuntamento quindi al 2028 per rivivere uno spicchio di Venezia in Germania.

Oltre la festa ci sono altre attrazioni

Ludwigsburg, con i suoi quasi 100.000 abitanti, si è riconfermata per un fine settimana la Venezia del Neckar. Ma non è la sola attrazione turistica: da fine agosto e fino alla prima settimana di novembre, nei giardini del parco del castello, il Blühendes Barock, si tiene la mostra di zucche più grande del mondo. La mostra viene allestita utilizzando quasi 500.000 zucche di varie forme e dimensioni e appartenenti a circa 600 varietà di questa prelibatezza alimentare. Non aggiungiamo altro. A breve vi aggiorneremo su questo spettacolare evento unico nel suo genere.

Pubblicato il: 15 Settembre 2026
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