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Venezia, Pellestrina e la Regata Storica tra laguna e cultura

Dal Canal Grande all’isola di Pellestrina, un percorso tra tradizioni veneziane, patrimonio e nuovi progetti culturali

Pellestrina - Lo sfondo include sia il Ponte di Rialto sia i palazzi storici con il campanile sullo sfondo
Lo sfondo include sia il Ponte di Rialto sia i palazzi storici con il campanile sullo sfondo

Settembre riporta Venezia al centro della scena internazionale. Mentre la Biennale continua ad animare la città e il Festival del Cinema porta al Lido artisti e pubblico da tutto il mondo, Art Events, un operatore culturale che da più di 10 anni si occupa di gestione di location esclusive e dell’organizzazione di eventi, ha scelto la Regata Storica per un appuntamento dedicato alla città e alla sua tradizione più autentica.

Lo scorso 6 settembre, Palazzo Smith, sede veneziana della società affacciata sul Canal Grande, ha ospitato un incontro privato in occasione della manifestazione, con la presenza della storica Remiera di Pellestrina.

La Regata e il Corteo Storico

La Regata, con il suo Corteo Storico e le imbarcazioni della voga alla veneta, ha offerto così l’occasione per guardare alla cultura del remo non soltanto come elemento della memoria veneziana, ma come una pratica ancora profondamente legata al territorio. Un filo d’acqua conduce dal Canal Grande a Pellestrina, isola dove la voga, la pesca e il rapporto quotidiano con la laguna continuano a definire il paesaggio e la vita della comunità.

È proprio a Pellestrina che, nei prossimi mesi, tornerà a svilupparsi un nuovo progetto legato alla valorizzazione del patrimonio dell’isola e dei rapporti culturali internazionali. Un percorso che riprenderà nel primo autunno e accompagnerà l’avvicinamento alla prossima Biennale Architettura, riportando l’attenzione su un luogo della laguna che racchiude una particolare relazione tra architettura, natura e tradizioni locali.

“Pellestrina è cultura quotidiana, i suoi tramonti sono un’arte vivente più che contemporanea”, racconta Filippo Perissinotto, Presidente di Art Events e Culture Studio. “È un luogo in cui l’architettura naturale e quella costruita dall’uomo si sono sviluppate insieme nel tempo, attraverso il rapporto con l’acqua, i materiali e il paesaggio. È straordinario che nella stessa laguna possano convivere realtà così diverse: Venezia e i suoi grandi appuntamenti internazionali, il Lido e il cinema, e un’isola come Pellestrina, dove questa storia continua a essere vissuta nella quotidianità.

Pellestrina è un antidoto all’overtourism, ed anche all’overcultourism, e dobbiamo impegnarci perché lo rimanga.”

Pellestrina tra residenze d’artista e valorizzazione del patrimonio

Questa pluralità di dimensioni è parte della stessa identità veneziana. Da una parte la città che durante la Biennale diventa luogo di incontro internazionale per arte, architettura e design; dall’altra un territorio più appartato, dove la cultura contemporanea può trovare una relazione diversa con il paesaggio e con la memoria dei luoghi.

In questa prospettiva si inserisce anche il progetto delle residenze d’artista, che trova a Pellestrina uno dei suoi luoghi di ricerca e accoglienza, con i restauri di immobili storici sui quali si sta investendo da un decennio. Una residenza del Settecento, situata a pochi passi dalla remiera, offre ad artisti e creativi la possibilità di vivere la laguna da una prospettiva più lenta e immersiva, anche in relazione al pubblico e agli artisti che arrivano a Venezia per la Biennale.

“Il nostro lavoro consiste anche nel creare connessioni”, continua Perissinotto. “Non soltanto tra persone e idee, ma anche tra luoghi diversi. Venezia offre continuamente questa possibilità: basta spostare lo sguardo di pochi chilometri per incontrare una città completamente diversa, ma parte della stessa storia. Dopo la Regata, ci attende un autunno di nuovi progetti: già dal primo autunno torneremo a lavorare a Pellestrina, con un intervento di particolare valore monumentale, in un percorso che guarda già al Final Act e alla Biennale Architettura. Sarà un’occasione per riscoprire un luogo prezioso della laguna e restituirgli nuova attenzione.”

Dalla Regata Storica a Pellestrina, il percorso prosegue dunque verso un autunno di nuovi progetti, in cui la valorizzazione del patrimonio diventa anche occasione per tornare a osservare Venezia da prospettive meno consuete.

“L’Isola di Pellestrina merita ben altro che fare delle villettine nell’oasi naturalistica. Ricordiamoci che Venezia è laguna.”

(Tutte le foto sono opera del Fotografo Osvaldo Di Pietrantonio)

Pubblicato il: 30 Settembre 2026
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