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Germania. Quante facce ha il Carnevale !?

Tradizioni, riti e maschere tra Renania e Foresta Nera

E siamo alla Quaresima. Archiviato il carnevale ci si prepara ai riti ed ai festeggiamenti pasquali. Ma il carnevale é uguale ovunque? Quasi, o meglio forse. In Germania ad esempio…

Carnevale in Germania - maschere
Maschere … paurose!

Il carnevale tradizionale tedesco (come lo si conosce in Italia) si festeggia nella Renania e piú precisamente a Colonia, Düsseldorf e Mainz. In questa regione il carnevale é paragonabile alle sfilate di Viareggio, Putignano o Cento, con giganteschi carri allegori sormontati da “politici, figure di spicco della vita tedesca o da personaggi della recente cronaca” in cartapesta. Le preparazioni di questi “attrezzi” per la sfilata finale, avvengono con mesi di anticipo come é intuibile: bisogna costruire e modellare facce e corpi e renderli movibili attraverso motori ed ingranaggi non visibili ma dall’effetto scenico assicurato. Cosí come a Viareggio dove esiste il villaggio del Carnevale, che é una vera e propria fabbrica con centinaia di addetti in decine di capannoni industriali. Il carnevale quindi anche come fonte di occupazione.

I TRE CARNEVALI TEDESCHI

In Germania il carnevale ha tre distinte facce: il Fasching legato alla festa popolare e al divertimento si festeggia nella zona meridionale del paese e particolarmente in Baviera e parte del Baden-Württemberg con diramazioni anche in Austria; il Karneval che ha una tradizione più strutturata, con gerarchie, comitati, “principi del Carnevale” e satira politica viene messo in scena in maniera mastodontica nelle cittá di Colonia, Düsseldorf e Mainz pur se in gran parte della Renania ne fanno motivo di orgoglio, in versione ridotta, anche piccoli centri;

il Fastnacht/Fasnet che invece si svolge nella regione sveva e piú precisamente nelle zone di Stoccarda, Ulm e nella Schwarzwald (Foresta Nera). Qui la tradizione é molto piú sentita che altrove, essendo la piú antica e si concretizza con maschere in legno, figure demoniache, rituali legati all’inverno. Ed é proprio di questa particolare festa che vogliamo darvi qualche cenno, avendo assistito ad una delle tante sfilate nella cittá di Waiblingen (ad un tiro di schioppo da Stoccarda).

Il Faschingsumzug

Carnevale in Germania - la banda
Immancabile banda

Decine di gruppi partecipano a queste Faschingsumzug (letteralmente tradotto é il corteo carnevalesco) coloratissime, molto allegre e, per tradizione, quasi “paurose” se teniamo conto delle maschere demoniache utilizzate. Ogni gruppo, proveniente da varie cittadine della regione é composto da numerosi “attori” – anche oltre 50 per gruppo – che indossando costumi tipici interamente realizzati a mano, di volta in volta eseguono coreografie ben studiate sfilando tra il pubblico che interviene indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, in maniera massiccia. A Waiblingen nell’ultima domenica – prima del Rosenmontag (lunedi grasso), Fastnachtdienstag (martedi grasso) e Aschenmittwoch (Mercoledi delle ceneri) – hanno preso parte a questa “umzug” ben 76 gruppi (facciamo due conti della serva e intuiamo velocemente in quanti erano).

Questi gruppi hanno una scaletta ben precisa dettata dalla tradizione.

Per loro il Fastnacht comincia il 5 gennaio con la “Abstauben”, la pulitura dei Kleidung (vestiti) che hanno un nom ben preciso “Häs”; pertanto il 5 gennaio con la “Häsabstauben” comincia la stagione carnevalesca che é il simbolo dell’addio all’inverno.

MISTERO, LEGNO E CAMPANACCI

L’atmosfera ha un tono scuro, rituale ed antico ben rappresentato dai gruppi (Zünfte) che impersonano figure tradizionali: spiriti dei boschi, animali mitici e streghe; indossano maschere in legno interamente intagliate a mano (Larven), costumi in lana, in pelle e realizzati con tessuti molto pesanti e le loro “armi” sono costituite da scope, catene ed altri oggetti simbolici atti a scacciare l’inverno. In questa zona la Fasnet non é solo una festa bensí un mondo che vissuto da vicino ti trascina in un rito collettivo.

Ogni quartiere e paese ha la sua Zunft e la piú rappresentativa, a nostro avviso, é la 1^ Narrenzunft Fellbach Weidewölf & Friends; le Zunft sono caratterizzate da una maschera (detta Figur), un costume unico, codificato, molto spesso hanno un gruppo musicale (Guggenmusik) e la cosa piú spettacolare sono gli scherzi fatti agli avventori, le danze e i “rapimenti” (simbolici naturalmente) dove una maschera “rapisce una persona del pubblico”, la carica sulle spalle e la porta per una decina di metri nel corteo per poi rilasciarla e passare ad un altro “Ratto delle sabine”. Il passaggio successivo che porta verso la fine della Fasnet é la Hexentanz (la danza delle streghe): un momento spesso notturno, con fuochi, tamburi e molto coreografato.

La parte decisiva di queste sfilate sveve é rappresentata dal “Rathaussturm” (L’assalto al municipio) dove le streghe cacciano simbolicamente il sindaco (una specie di colpo di stato) e prendono il potere fino al martedi grasso “Aschendienstag”, giorno in cui si brucia una figura simbolo o una maschera: questa é la fine dell’inverno, della follia, dell’eccesso.

LA FASNET TI RAPISCE ANCHE SE NON LA CERCHI

La fasnet ti circonda, é molto comunitaria e coinvolge interi quartieri come famiglie allargate: ti fa sentire parte della regione essendo una tradizione profondamente sveva. Un ponte tra passato e presente ed un rito che sopravvive in cittá moderne ed industriali.

Pubblicato il: 7 Marzo 2026
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