Roberto Vannacci dal Teatro di Vicenza apre alla coalizione
Il Generale, fondatore di Futuro Nazionale, intervistato da Cruciani a sostegno dell’orafo che uccise due ladri
L’evento organizzato dall’imprenditore vicentino ed ex senatore leghista, Alberto Filippi, rapinato in casa da una banda di malviventi il 17 aprile scorso, ha aperto la kermes con una lettera a sostegno dell’orafo, Marco Roggero, che tra poco più di due settimane potrebbe essere condannato a quattro anni di reclusione per aver ucciso due ladri dopo aver subito un’assalto alla sua gioielleria.
Nonostante i 38° gradi, il Teatro Comunale di Vicenza era tutto esaurito per l’evento di Roberto Vannacci e Giuseppe Cruciani. “Io fascista? Non sono fascista, piuttosto lo sono altri che vorrebbero impedirmi di parlare”, ha replicato Cruciani, aggiungendo che bisogna cambiare la legge sulla legittima difesa e ampliare le possibilità di reazione per chi subisce una rapina.
Roberto Vannacci ha sostenuto che quando una persona si difende è sempre legittimata a farlo e ha chiesto di eliminare la possibilità di risarcire il criminale.

Il peso politico di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale
Minimizzando i sondaggi, Roberto Vannacci evidenzia il suo peso politico portato alla Lega sottolineando il successo dell’iniziativa: “Oggi a Vicenza una sala ultra piena”. Infine ha aperto a un’intesa con il centrodestra ribadendo il pieno rispetto per le linee rosse del suo partito, aggiungendo: “Se Meloni ha qualcosa da dirmi mi chiami, ha il mio numero di telefono”.
Ma l’afosa domenica non ha visto solo quello che potrebbe essere il volto nuovo a destra. Infatti, nel pomeriggio i collettivi dei centri sociali sono partiti per il corteo lungo il centro della città. Dopo aver letto gli insulti ricevuti negli ultimi giorni, gli attivisti del centro sociale Bocciodromo hanno attaccato l’europarlamentare di Roberto Vannacci.

“Non è la prima volta che lo contestiamo – le parole di Marta Lovato – pensavamo di aver raggiunto il culmine con il governo Meloni, ma al male non c’è mai fine. Vicenza è una città antifascista, medaglia d’oro per la Resistenza, che si mobilita per portare i diritti a un livello più alto. Far parlare Roberto Vannacci a Vicenza è uno sfregio”.

Giornalista


