Milano-Cortina 2026: l’Armonia accende i Giochi
Tra musica, sport e territorio, si apre ufficialmente l’Olimpiade diffusa. Le prime reazioni della stampa estera

Milano-Cortina 2026, si accendono i Giochi e si accendono i giudizi. La sera dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 ha dato il via ufficialmente alla prima Olimpiade diffusa, che racconta e tocca territori diversi dalla Lombardia, al Veneto e al Trentino. Il filo conduttore è tutto in una parola, Armonia, che ha accompagnato la cerimonia unendo sport, arte e paesaggio, coinvolgendo Milano con il suo stadio di San Siro, l’Arco della Pace e Cortina d’Ampezzo in una sola condivisa storia narrata.
Una cerimonia organizzata per tappe
Lo Stadio San Siro ha iniziato a occupare quasi tutti i posti fin dal tardo pomeriggio, tra le 18:00 e le 19:30, si contano ben oltre 60.000 spettatori, ma anche l’esaurito, ne sapremo di più domani. Gli spettatori hanno così potuto assistere alla fase pre-cerimonia, dalle esibizioni iniziali fino all’arrivo delle delegazioni e degli atleti. Ritmo continuo e misurato, ricco di colori e luci e scenografie e coreografie accattivanti con una base circolare, che ricorda il ghiaccio, con quattro direzioni di accesso a indicare la via per le altre località.
Alle 20:00 la vera apertura ufficiale e alle trasmissioni in diretta in tutto il mondo. Le coreografie, ci sono piaciute, ispirate al mito di Icaro; le musiche di Verdi e Puccini, rivisitate in chiave contemporanea, hanno accompagnato le performance di Lang Lang e Cecilia Bartoli, in un dialogo sospeso tra la tradizione e l’attualità o modernità. Indicative le maschere dei tre grandi musicisti, quelli indicati prima e anche di Rossini, ma francamente non ci hanno colpito molto in positivo i balletti un po’ fuori luogo dei nostri grandi Maestri.
La sfilata e i simboli istituzionali
Intorno alle 20:30, la sfilata degli atleti si è svolta logicamente in forma diffusa dalle varie località coinvolte, da Milano a Cortina, ma legate virtualmente dalla copertura televisiva, che ne ha collegato gli eventi visivamente in maniera uniforme per i telespettatori. L’ingresso della delegazione italiana ha visto come portabandiera Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner, figure simbolo di diverse generazioni dello sport azzurro, ed è stata l’ultima a essere presentata essendo l’Italia il Paese organizzatore. Solo la Francia non ha rispettato l’ordine alfabetico delle Nazioni in passerella, presentandosi come penultima in quanto prossimo Paese organizzatore.
Alle 21:30 il momento istituzionale: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi, preceduto dall’intervento di Malagò e da quello di Kirsty Coventry. Passaggi dovuti, leggermente prolissi, ma in lingua inglese a ribadire la portata internazionale dell’evento.
Musica, fiamma olimpica e uno sguardo più globale
La parte finale ha combinato musica e simboli: Laura Pausini con l’Inno di Mameli, Andrea Bocelli e Ghali con un messaggio dedicato alla pace, mentre i tedofori – tra cui Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Sofia Goggia – hanno accompagnato il pubblico verso il momento conclusivo. Alle 22:30 per la prima volta c’è stata l’accensione contemporanea dei bracieri all’Arco della Pace a Milano e in Piazza Dibona a Cortina, immediatamente seguita da fuochi d’artificio di molto effetto scenico.
Le prime letture dei media esteri. La stampa internazionale ha restituito un quadro articolato. IndieWire ha definito la cerimonia di apertura più convenzionale e asciutta rispetto a quella di 4 anni fa a Parigi. CNN ha posto l’accento sulla parte riguardante l’ingresso della fiamma olimpica a San Siro definendola “un’apertura epica”. NBC Sports ha invece dato valore al tema dell’Armonia, un mix di arte, innovazione tecnologica e natura e, anche di appartenenza e condivisione da parte degli atleti, seppure da sedi diverse. Un avvio con una costruzione simbolica molto identificabile e precisa. Sicuramente farà discutere fin dal primo giorno dei giochi.

Giornalista


