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Manuel Di Santo e rinasce la stella di Elvis Presley

Con queste “confidenze” su “Elvis Presley” Giacomo Carlucci ci regala altri momenti del suo percorso artistico ed umano, già iniziato con il suo libro “Sui generis…”.

Elvis Presley- locandina
Ph di Giulia Pagano

Manuel Di Santo è Elvis Presley

Comincio la mia collaborazione con Globe Today’s raccontando un incontro recente che è il fulcro del mio lavoro attuale; l’incontro professionale e di amicizia con Manuel Di Santo.
Avevo deciso di chiudere con il mio lavoro di agente quando mi è stato presentato questo ragazzo che, alla sua giovanissima età, aveva già accumulato premi su premi nelle competizioni nazionali e internazionali di danza sportiva.

Lui aveva deciso di aprire una nuova avventura della sua vita con il canto.
Aveva già speso molto tempo nel provare non i ripetitivi brani rap, trap e simili, ma canzoni del passato che sono entrate e sono rimaste nella nostra memoria. Soprattutto quelle di Elvis Presley, che lui ama particolarmente.

2023, l’anno della svolta

Mi è piaciuto questo ragazzo semplice, pulito, educato, sensibile e, pur avendo precisato che non avevo mai illuso nessuno con promesse di successo, mi sono offerto di “proteggerlo” nei suoi primi passi in un mondo che, dietro i lustrini e i sorrisi, nasconde trappole insidiose. Col passare del tempo, tra preparazione e consigli, sono capitati i primi “piccoli concerti”, mentre l’amicizia si irrobustiva. Il cambio di vita accade sul finire del 2023 con un episodio che sa di fantasia.
Sapendo della sua passione per Elvis e avendo visto che un musical sul mito sarebbe andato in scena al teatro Brancaccio di Roma, gli dissi di non prendere impegni per un tal giorno perché saremmo andati a vederlo. Ma poche settimane dopo, a fine novembre, leggiamo il comunicato che annunciava i provini per quel musical.

Elvis Presley: Elvis in concerto
Elvis in concerto (ph Giulia Pagano)

Contatto la produzione, a cui invio dei video di Manuel, e chiedo se sono disposti a fissare un appuntamento per fare il provino a Monza perché noi saremmo andati e tornati in giornata. Il regista Maurizio Colombi mi accorda questo favore e, alle 14 comincia il provino che dura quasi un’ora.
Pochi giorni dopo riceviamo la conferma che la parte è sua.

Dopo la “prima” la conferma del successo

Ci sono solo 20 giorni di prove perché il 31 dicembre c’è la prima al Teatro Fraschini di Pavia. 8/10 ore al giorno di prove estenuanti: canzoni, coreografie, parti recitate, veloci cambi di abito… Da una vita piuttosto tranquilla Manuel viene catapultato in un vortice micidiale.
Il 31 dicembre lo accompagno al Fraschini e mi siedo in platea, emozionato e teso, aspettando il debutto.
Dal suo ingresso in scena all’uscita finale osservo questo “animale da palcoscenico” che provoca un applauso dietro l’altro e così diverso dal ragazzo che conosco in privato.
Un pianto liberatorio e di gioia si ripete nel corso dei 90 minuti della sua presenza costante in scena. E non me ne libero nemmeno nella pomeridiana del primo gennaio. Entrambe le recite con il teatro strapieno.

Foto di Giulia Pagano

E da quel momento si succedono vari teatri, alcuni importanti come il Brancaccio di Roma, il Verdi di Firenze, l’Arcimboldi di Milano, il Coccia di Novara….. e si succedono giornate passate insieme condividendo le gioie e i sacrifici che questo mestiere da e chiede.

All’improvviso ho chiesto a Manuel (Elvis Presley) le sue sensazioni

Elvis Presley: Manuel Di Santo e il suo agente
Manuel Di Santo e il suo agente

Scrivo questo articolo e Manuel è seduto accanto a me, perciò gli domando delle considerazioni a caldo, senza pensarci molto.
Vorrei sottolineare alcuni elementi più evidenti in questa mia storia” – Racconta Manuel  –  “Credo che quei pochi giorni di prove siano stati tra i più difficili della mia vita ma anche la sintesi di una lezione che necessita anni per essere spiegata. L’obbligo di trovare dentro di sé le forze fisiche per reggere quei ritmi, le energie mentali per fissare le indicazioni del regista, della coreografa… per andare a tempo con una band nuova mentre eseguivo i movimenti coreografici.
Sinceramente è stato come entrare in un incubo che si ripeteva ogni giorno, ma ero determinato a farcela.
E poi pensavo continuamente che stavo interpretando Elvis, che per il pubblico di tanti teatri sarei stato Elvis, seppur per il tempo del racconto della sua favola.

Ho sempre vissuto una specie di sdoppiamento che non si limitava solo alla durata dello spettacolo” – e continua –  “un ultimo elemento, ma non per importanza, è questo: mi era stato detto che le raccomandazioni anche in questo settore contano molto e io non ne avevo. Mi è sembrato quindi ancor più un sogno che tutto ciò fosse capitato a me e solo per certi miei talenti e per l’impegno che ho messo nell’apprendere ciò che non conoscevo.
Questa riflessione mi sta dando la forza di preparare la mia nuova avventura: un tour del mio spettacolo dedicato ad Elvis, che eseguo sia con la mia band che con le basi musicali nei club.”

Vuoi dire qual è il tuo desiderio per il futuro?

Locandina dei Concerti 2025-2026 (foto di Giulia Pagano)

Vivere di questo lavoro. Cantare è far vivere emozioni alle persone e questo aspetto mi dà gioia. La musica è uno dei pochi elementi che oggi può unirci, mentre ci sono tanti fattori che vogliono dividerci.”

Pubblicato il: 20 Marzo 2025
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