LGBTI e UE contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia
Dove persistono disuguaglianze e discriminazioni, la democrazia non può prosperare. L’uguaglianza LGBTI non è un’opzione
In tutto il mondo troppe persone LGBTI continuano a subire violenze, discriminazioni, incitamento all’odio e stigmatizzazione, e sono bersaglio di campagne di disinformazione, semplicemente per ciò che sono. Quando il pieno godimento dei diritti umani da parte delle persone LGBTI viene compromesso, la partecipazione si riduce e le società diventano meno inclusive e meno democratiche.
In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOT), l’UE ribadisce il suo fermo impegno a garantire il pieno ed equo godimento di tutti i diritti umani da parte delle persone LGBTI.

Infatti stiamo assistendo a una reazione globale contro i diritti umani universali. La discriminazione si sta intensificando, anche sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Ci sono 65 paesi che criminalizzano ancora le relazioni omosessuali consensuali, in chiara violazione del diritto internazionale in materia di diritti umani.
L’UE esorta tutti gli Stati ad abrogare le leggi che criminalizzano le relazioni omosessuali consensuali e a bloccare l’adozione di nuove leggi discriminatorie nei confronti delle persone LGBTI. Ogni paese dovrebbe adottare le misure necessarie per garantire che le persone siano libere di vivere la propria vita come desiderano, senza timore né persecuzioni.
L’UE si oppone fermamente a ogni forma di discriminazione. L’uguaglianza è inoltre sancita dai nostri trattati istitutivi e dalla relativa giurisprudenza
Sebbene nell’UE siano stati compiuti progressi, bisogna essere ancora più determinati ad andare oltre. L’UE è decisa a sostenere le organizzazioni della società civile LGBTI e i difensori dei diritti umani, anche attraverso finanziamenti stabili e prevedibili.

Il loro lavoro è essenziale per salvaguardare i valori democratici e lo stato di diritto, anche se si trovano ad affrontare pressioni crescenti. Secondo il portavoce, l’UE continuerà a chiedere una maggiore protezione per i difensori dei diritti umani LGBTI, in particolare in contesti di restringimento dello spazio civico e di crescente repressione.
Nei prossimi anni, la nuova strategia della Commissione per l’uguaglianza LGBTIQ+ si propone di rafforzare la protezione dalla violenza, contrastare l’odio e la discriminazione, anche online, ampliare gli spazi in cui le persone possano vivere liberamente e in condizioni di uguaglianza e mobilitare l’intera società per realizzare una reale uguaglianza.

Giornalista


