Il lavandeto di Collelongo per Vittorio Camaiani, il poeta della moda
Nel lavandeto di Collelongo, Vittorio Camaiani porta in passerella la collezione Senza Confini, fondendo eleganza, natura e atmosfere dei continenti

Moda e natura nel cuore dell’Abruzzo
È stato il suggestivo lavandeto di Collelongo, nel cuore del piccolo comune marsicano in Abruzzo, a trasformarsi, pochi giorni fa, in una straordinaria passerella a cielo aperto per la romantica e bucolica sfilata al calar del sole del noto stilista marchigiano Vittorio Camaiani. L’evento, inserito nel cartellone estivo del Comitato Feste 2026, ha regalato al pubblico un momento particolare, nel quale la moda ha incontrato la bellezza del paesaggio, creando un’atmosfera suggestiva e rilassante.
Le modelle hanno sfilato con i capi, davvero molto belli e particolari, della collezione Senza Confini, armonizzandosi con la scenografia naturale del paesaggio, davvero unico e rilassante.
Il viaggio estetico del “poeta della moda”


Definito il poeta della moda, Camaiani propone da anni capi caratterizzati da un grande lavoro sartoriale. Con questo défilé ha accompagnato il pubblico in un viaggio estetico tra geografie lontane, esplorando forme, cromie e atmosfere dei diversi continenti, per unire popoli e tradizioni attraverso l’eleganza.
Camaiani, attivo sin dagli anni ’90 insieme alla moglie Daniela Barnabei e allievo di Massimo Fioravanti, ha firmato collezioni ispirate ai grandi maestri come Velázquez, Magritte e altri.
Sensibile ed empatico, lo stilista, che negli anni ha vestito donne bellissime come Marina Lante della Rovere, sua musa ispiratrice, Violante Placido e Martina Colombari, tanto per citarne alcune, ha un forte legame con la natura, sua prima fonte di ispirazione.
La natura come scenografia perfetta
«Ho provato un senso di pace e creatività al tempo stesso – ha dichiarato Camaiani al termine della sfilata nel lavandeto – la natura ha sposato i miei capi in modo perfetto».
La sfilata ha riscosso un grande successo e ha confermato la nuova e importante tendenza di voler accostare il mondo del fashion alla vita vissuta, con ritmi semplici, in mezzo alla natura più incontaminata e pura, come lo è la location del lavandeto abruzzese.







Giornalista


