Album Panini: le figurine del Mondiale 2026 vanno a ruba
Caccia aperta hai protagonisti delle figurine Panini per completare l’album dei mondiali di calcio 2026
Le figurine raffiguranti i giocatori e le squadre del Mondiale di calcio esistono dal 1970, quando quattro fratelli italiani pagarono 1.000 dollari per ottenere i diritti di produzione delle immagini. Dopo oltre 50 anni, le figurine sono disponibili in tutto il mondo e i tifosi, giovani e meno giovani, non solo li acquistano ma se li scambiano anche tra loro aiutandosi a vicenda a completare i propri album di ricordi.
L’album di quest’anno è il più grande di sempre, in parte grazie a un torneo allargato a 48 squadre, con 980 figurine diverse. Sono diventate così richieste che molti negozi le hanno esaurite e gli ordini in arretrato potrebbero non essere spediti fino a quando il torneo non avrà incoronato il vincitore del Mondiale.

Una tradizione da Coppa del Mondo
Panini ha prodotto oltre 2 miliardi di bustine, che contengono ciascuno sette figurine, prima dell’inizio del torneo. Riscontrando un notevole risultato, considerando che fino al 1° aprile il tabellone dei partecipanti non era stato definito.
La maggior parte delle figurine non hanno valore, anche se quelli più vecchi come quelli degli esordi di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, possono raggiungere centinaia di euro. Il vero valore sta nel tentativo di completare l’album del Mondiale 2026.
A partire dall’ultimo Mondiale in Qatar, però, Panini ha iniziato a produrre varianti con bordi speciali, molto più rare. Improvvisamente, le figurine con i bordi rossi, viola e arancioni sono diventate particolarmente ricercate e i collezionisti hanno offerto cifre elevate per le rarissime figurine con il bordo nero, pezzi unici al mondo raffiguranti Messi, Ronaldo, Lamine Yamal e altre grandi star del calcio.

Ora la sfida è completare l’album
Questa è senza dubbio la parte più affascinante: anche se Panini offre una collezione digitale, il senso di comunità che deriva dallo scambiare i propri doppioni per trovare il giocatore desiderato porta con sé un pittoresco senso di nostalgia, non dissimile dal modo in cui i ragazzi americani collezionano e scambiano figurine di baseball da generazioni.
Infatti, la stessa Panini ha allestito un camion al Rockefeller Center di New York, dove migliaia di persone si sono presentate la sera per scambiarsi le figurine. In alternativa ci sono i forum online che permettono ai fan di connettersi da qualsiasi parte del mondo e circa 8.000 collezionisti si sono recentemente riuniti in uno stadio di Santiago del Cile per scambiarsi le figurine.
Tuttavia, tra i collezionisti c’è anche la speranza che Fanatics, che ha recentemente acquisito anche la licenza per la Premier League, possa applicare alcune delle sue idee innovative, già sviluppate per le figurine sportive, a un prodotto di figurine per la Coppa del Mondo 2034.

Giornalista


