“Il Fado” di Amalia Rodrigues per DONNE IN CANTO 2020

“Il Fado” e Amalia Rodrigues per “Donne in Canto 2020”. Un connubio indissolubile tra la musica patrimonio dell’umanità e l’interprete più rappresentativa, a cento anni dalla sua nascita. E dove c’è musica, eventi e spettacolo c’è sempre Silvia Ramilli, a raccontare le sue sensazioni.
La XII edizione
È stata presentata questa mattina a Villa Corvini, Parabiago la XII edizione del Festival Donne in Canto dedicato quest’anno ad Amalia Rodrigues “la Regina del Fado”.
Madrina della manifestazione l’attrice Isabella Ferrari che si esibirà nella serata inaugurale il 1° febbraio al teatro S. Lorenzo di Parabiago con il recital “Fedra” di Ghiannis Ritsos.
Donne in Canto
Ideato e diretto da Giorgio Almasio, “Donne in Canto” nasce nel 2009 con l’intento di realizzare un programma di eventi di qualità il cui fulcro sono le voci femminili.
Attrici, cantanti, performers si sono esibite in questi 11 anni cantando, recitando e incantando il pubblico che sempre più numeroso ha partecipato con entusiasmo alle serate, permettendo così di trasformare l’iniziale ‘rassegna di comunità’ in un grande ‘festival di territorio’ diffuso su 18 comuni dell’alto milanese – basso varesotto.
Partendo da Parabiago comune da sempre capofila della manifestazione, nel tempo sono stati coinvolti i comuni di Arese, Busto Garolfo, Canegrate, Castellanza, Cero Maggiore, Dairago, Lainate, Legnano, Marnate, Nerviano, Pero, Pogliano Milanese, Rescaldina, Rho, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese in una sorta di “Festival dell’Asse Sempione”.
29 appuntamenti, 29 serate di qualità con musica e spettacoli di diversa natura (di cui 4 interamente dedicati al Fado e ad Amalia Rodrigues). Dal 1° febbraio al 1° agosto indoor e outdoor in teatri, location e piazze dei comuni in rete.
Le Madrine
Ogni anno il Festival è tenuto a battesimo da una “madrina” che apre la manifestazione con una conferenza stampa pomeridiana e una serata inaugurale in cui si esibisce in spettacoli o interviste spettacolo.
Madrine delle edizioni precedenti sono state Piera degli Esposti, Monica Guerritore, Ottavia Piccolo, Lina Wertmuller, Maria Rosaria Omaggio, Maddalena Crippa, Paola Gassman, Mietta, Barbara de Rossi, Daniela Poggi e Amanda Sandrelli e nell’anno del decennale, madrina per una serata di gala straordinaria a festeggiare l’evento Claudia Cardinale.
Isabella Ferrari è la madrina della XII edizione

Madrina della XII edizione di Donne in Canto sarà l’attrice Isabella Ferrari che aprirà la nuova stagione sabato 1° febbraio al teatro S. Lorenzo di Parabiago.
Isabella Ferrari, classe 1964 è una delle attrici italiane che si è distinta nel corso degli anni per eleganza e bravura nel mondo del cinema e del teatro.
Dopo il debutto televisivo alla corte di Gianni Boncompagni (indimenticato talent scout della televisione italiana) nel programma “sotto le stelle”, viene scelta dai fratelli Vanzina per interpretare il ruolo di “Selvaggia Minetti” nei due film cult degli anni ’80 “Sapore di Mare” e “Sapore di Mare 2 un anno dopo “che le regaleranno un grandissimo successo aprendole così le porte ad una carriera ricca di soddisfazioni.
Nel 1995 vince la Coppa Volpi come miglior attrice protagonista del film “Romanzo di un giovane povero” diretto da Ettore Scola.
Seguiranno una serie di progetti di qualità (tra cui ricordiamo “Distretto di Polizia” in cui per due anni interpreta il commissario Giovanna Scalise diretta nella prima stagione dal marito Renato de Maria) fino a recitare nel film la Grande Bellezza di Paolo Sorrentino vincitore nel 2014 dell’Oscar come miglior Film straniero.
Amalia Rodrigues
Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2019 che vide madrina della manifestazione l’attrice figlia d’arte Amanda Sandrelli, in un Festival dedicato alla grande cantante argentina Mercedes Sosa, quest’anno si torna in Europa, nella terra del Fado, in Portogallo, festeggiando il centenario della nascita della sua regina Amalia Rodrigues.
Amalia Rodrigues massima esponente del Fado nasce a Lisbona nel 1920 da una famiglia poverissima, venendo allevata dalla nonna.
Frequentò solo pochi anni di scuola primaria, sufficienti per imparare a leggere e scrivere (com’era prassi in quegli anni soprattutto per le figlie femmine) iniziando a lavorare ancora bambina come venditrice di arance prima e in una pasticceria della capitale portoghese in seguito.
Canto e voce meravigliosa
Ma il canto è la sua vera passione e la sua voce meravigliosa viene presto notata durante piccole manifestazioni locali cui partecipa.
All’età di 19 anni si esibisce per la prima volta in un famoso locale di Fado di Lisbona, insieme alla sorella Celeste conquistando il successo e aprendosi la via alla carriera di cantante professionista.
In pochi anni acquisisce una straordinaria notorietà, 170 album registrati, partecipazione al cinema, passa di successo in successo in Portogallo e in tutto il mondo anche quando il Fado inizia a calare di popolarità verso gli anni ’60.
La sua ultima esibizione pubblica sarà nel 1998 durante l’Expo di Lisbona.
Morirà nel 1999 all’età di 79 anni.
Il Primo ministro portoghese sancirà 3 giorni di lutto nazionale per la scomparsa della “Voce del Portogallo”
Il Fado
Chi visita il Portogallo non può esimersi dal passare una serata in un locale dedicato al “Fado” il genere di musica popolare portoghese tipico della città di Lisbona, riconosciuto dall’UNESCO nel 2011 come patrimonio dell’umanità.
In genere è portato in scena da un gruppo musicale composto da una voce, una “chitarra portoghese” una viola e un cavaquinho (chitarra di spagnola che riproduce armonie e bassi)
Il nome Fado deriva dal latino “fatum” (destino) e si ispira al tipico sentimento portoghese/brasiliano della saudade con temi ispirati all’emigrazione, alla lontananza, alla separazione, al dolore, alla sofferenza.
Un Festival solidale
Ma Donne in Canto è molto di più di un Festival di musica e voci femminili, anche quest’anno infatti il Festival sosterrà il progetto “La valigia di salvataggio” devolvendo parte del ricavato all’associazione ventennale (la cui Presidentessa onoraria è l’attrice Barbara de Rossi madrina dell’edizione 2017) che consente a coloro che sono costrette ad abbandonare velocemente le proprie case perché vittime di violenza da parte di mariti o compagni, di avere un trolley con gli effetti personali necessari per affrontare le prime ore, evitando il ritorno a casa per prendere beni di prima necessità rischiando la vita.
Oltre al trolley (diverso per ogni assistita a seconda delle proprie necessità) vengono forniti numeri utili, informazioni, un luogo sicuro dove venire accolta i primi giorni, supporto di avvocato e psicologo, sim telefonica sicura e sostegno negli spostamenti indispensabili.



