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Gianni Rodari: con il sorriso l’ultimo pensiero del 2020

Gianni Rodari - sorriso di bimbo
Un sorriso assolutamente spontaneo – By adtkedia

Gianni Rodari

Gianni Rodari è nato esattamente cento anni fa. La letteratura per l’infanzia si pregia della sua immensa grandezza. Mai come in questo disastrato e fin troppo lungo, (come se il tempo potesse essere elastico) 2020, riecheggia il pensiero di questo nostro illustre compatriota letterato. Lo abbiamo titolato ieri sotto altri argomenti, ma lo ripetiamo oggi ad uso di pura gratitudine: GRAZIE Rodari!

Un anno complicato

Uno strano concerto di sentimenti congeda quest’anno così complicato, che ha toccato le tonalità più basse degli abissi di smarrimento e angoscia e le corde più alte della solidarietà sociale, in un rinnovato senso di responsabilità civica. Vorrei aggiungere una nota personale, certamente riconducibile al mio “spartito” professionale, ma che forse può anche suonare con un accento comune.

Nelle scuole si ride poco

Nelle nostre scuole, generalmente parlando, si ride troppo poco”.

Gianni Rodari - Libro
Il libro di Rodari

Sono parole di Gianni Rodari, il più grande Autore italiano di letteratura per l’infanzia, di cui nel 2020 ricorre il centesimo anniversario della nascita e il quarantennale della morte. Chissà come commenterebbe oggi la situazione delle classi, dove gli alunni, oltre a mascherare i loro sorrisi, devono osservare la restrittività delle misure di sicurezza anti contagio! Ma forse, proprio da questa condizione blindata, Rodari saprebbe trarre spunto per stimolare nuove possibilità di sperimentare la libertà, giocando seriamente con le parole, come spiega ne “La grammatica della fantasia”, il suo unico volume teorico, rivolto non ai bambini ma agli adulti che ne hanno cura.

Il temperino che diventa stemperino

Probabilmente, mettendo in campo il gioco del “prefisso arbitrario” che nelle pagine del libro trasforma il temperino in uno stemperino che allunga le matite, i dispositivi di sicurezza diventerebbero “smascherine”, per smascherare il virus e impedirgli di girare per le aule…

Perché con la “bispenna”, che naturalmente scrive doppio e conduce su strade inesplorate e dischiude molteplici potenzialità narrative, lo sbaglio ortografico diventa errore creativo e può succedere che la Lapponia sia trasformata nel succoso paese di Lamponia!

La logica sconosciuta negli errori dei bambini

Gli errori commessi dai bambini, infatti, spesso sottendono una logica sconosciuta e misteriosa, che può nascere da un’assonanza o da contenuti simili, oppure guidarci verso deduzioni impreviste e a significati più ampi rispetto alla semplice correttezza ortografica: è così che si arriva a capire che al “quore” occorre somministrare una buona dose di vitamina C.

Sono annessioni sotterranee, che ben rappresentano la realtà infantile, tutta da esplorare per scoprirne i segreti.

Anche le storie possono essere sbagliate

Anche le storie, secondo Rodari, possono essere sbagliate, in un gioco che consiste nel raccontare una fiaba famosa, cambiandone alcuni aspetti noti. L’unica avvertenza pedagogica è quella di introdurre questa decostruzione o, comunque, il “tradimento” parziale di un racconto noto, solo quando i piccoli lettori sono pronti ad avventurarsi nel terreno sfidante della novità e a rinunciare alle certezze. I bimbi sono molto conservatori e se il testo non fosse ancora del tutto metabolizzato e diventato una volta per tutte patrimonio della loro interiorità, potrebbero opporre una certa resistenza ad accettarne le modifiche, che rischierebbero di essere accolte con smarrimento se non addirittura rifiutate.

Salutando il 2020

Salutando il 2020, come nella poesia “Dopo la pioggia”, stiamo certamente aspettando tutti l’arcobaleno, che “però lo si vede – questo è il male –soltanto dopo il temporale. Non sarebbe più conveniente il temporale non farlo per niente? Un arcobaleno senza tempesta, questa sì che sarebbe una festa”.

La grande lezione di Gianni Rodari

È la grande lezione di Gianni Rodari. La possibilità di evitare il temporale, che ci chiama ad adottare comportamenti responsabili e a riconoscere lo stretto legame tra il benessere umano e la salute dei sistemi naturali. Una sfida comune a tutti i paesi della Terra, che “in principio era tutta sbagliata, renderla più abitabile fu una bella faticata… e agli errori più grossi si poté rimediare. Da correggere, però, ne restano ancora tanti. Rimboccatevi le maniche, c’è lavoro per tutti quanti!”.

Gianni Rodari ci ha lasciato un messaggio importantissimo, con la portata rivoluzionaria di una fantasia che non “bamboleggia” ma, stravolgendo linguaggio, supera il conformismo dei luoghi comuni e dei pregiudizi, accompagnando piccoli e grandi a pensare, a provare e ad agire, coltivando lo slancio vitale di una creatività conoscitiva. 

C’è bisogno di un paradosso

Un po’ paradossale

Oggi, proprio questa Società umana in ginocchio, impaurita e in attesa dell’arcobaleno, per non rassegnarsi ha forse anche bisogno di un paradosso,un guizzo di fantasia, un pensiero funambolico.

E ancora una volta ci possono aiutare i bambini, perché “vengono dal futuro, non sappiamo di preciso che cosa siano, essi sono “impastati” di ignoto e di futuro. Ogni volta si presentano come un fatto assolutamente nuovo e sconcertante, sono l’immagine stessa dell’imprevedibilità.”

Sia un Nuovo Anno “bambino”

Auguro, dunque, a tutti un Nuovo Anno “bambino”, perché, come il Poeta ha affermato, se è faticoso frequentare i più piccoli, non è perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, ma per il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.

BUON 2021!