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International Coffee Day, dietro l’espresso c’è di più

Il 1° ottobre torna la giornata internazionale dedicata al caffè. Ma dietro la tazzina italiana c’è una filiera globale fatta di prezzi, raccolti, clima e milioni di famiglie che vivono di questa coltura

International Coffee Day - il viaggio del caffè
Il lungo viaggio del caffè (by myriams-fotos)

Due giorni ancora e poi cambia il mese: è il 1° ottobre, si celebrerà l’International Coffee Day. La data è stata scelta perché rappresenta la ricorrenza in cui i Paesi membri dell’International Coffee Organization (ICO) vollero fissare quel giorno, proprio il primo giorno del mese, per la giornata dedicata a questa bevanda così famosa ovunque. Era il 2014 e, a distanza di 12 anni, oltre a celebrare il caffè si concentra l’attenzione anche sulle persone che lo producono.

Certo, l’immaginario collettivo, almeno per noi italiani, è molto semplice e ha qualcosa di rituale: il bancone del bar, qualche minuto per gustare in tante piccole modalità di piacere questo profumato prodotto, chi lo vuole corto, chi lungo, chi macchiato. Insomma, è un gesto di tutti i giorni che alla fine diventa quasi un’abitudine invisibile. Ma dietro quella tazzina c’è molto di più!

Il peso economico della filiera globale del caffè

Secondo le ricerche dell’ICO, il caffè assicura un reddito a circa 12,5 milioni di famiglie impegnate in quel settore agricolo nel mondo. Intanto, come in borsa, le quotazioni internazionali della bevanda nera si muovono fluttuando a seguito delle pressioni dell’offerta, della domanda, ma anche delle condizioni climatiche.

Il più recente Coffee Market Report si riferisce ad agosto 2026 e fotografa un andamento ancora da tenere sotto osservazione. L’ICO Composite Indicator Price ha rilevato una media di 287,29 centesimi di dollaro per libbra, sostanzialmente quasi la stessa rispetto ai 287,26 centesimi di luglio. C’è da tenere conto, però, che il mercato ha reagito anche alle inquietudini dovute a El Niño e alla disponibilità di Arabica a breve termine.

Dai raccolti alla tazzina, il lungo viaggio del caffè

In sostanza, dietro quel gesto quotidiano, peraltro non solo al bar ma in milioni di famiglie italiane, magari con la moka o la caffettiera napoletana, c’è di più. Qui entrano in gioco i raccolti, le esportazioni, le condizioni meteorologiche mai così tanto attenzionate, come si dice, e poi ci sono la qualità e la redditività del produttore.

Sono tanti i fattori che determinano il prezzo del caffè e l’International Coffee Day lo possiamo anche leggere in maniera un pochino più approfondita, perché prima di diventare “caffè nero bollente”, come diceva la Mannoia, ed essere sorseggiato in quella tazzina, il caffè ha già fatto un lungo viaggio.

Pubblicato il: 28 Settembre 2026
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