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Il gatto fonte d’ispirazione anche per i personaggi illustri

Il gatto fonte di ispirazione – M.Gorobhencko

Il gatto ha ispirato sentimenti dolci e forti in ognuno di noi. Ho parlato delle “tante storie” legate ai nostri “a-mici” e ho anticipato che avrei scritto anche delle sensazioni e delle parole inedite rivolte ai piccoli quadrupedi, da persone molto conosciute. Ecco un breve sunto di questo.

Personaggi illustri e citazioni

Questa volta voglio parlarvi di scrittori e uomini illustri del presente e del passato che hanno composto poesie o narrato in diari e racconti il loro amore per i felini. Molte delle loro frasi le ritroviamo riportate su gadget e magliette, agende e souvenir.

Un segnalibro con un disegno dolcissimo, a tinte tenui, ritrae un gattino intento a bere dallo spruzzo d’acqua di un lavandino, il corpo in bilico, proiettato verso i fiori di un vasetto. Lo accompagna la frase:

«Un piccolo gatto trasforma il ritorno in una casa vuota nel ritorno a casa»[1].

Su una borsina di tela a sfondo scuro, con stampato al centro un felino appisolato su un libro, leggiamo la breve e incisiva affermazione che non ammette replica:

«Un gatto non dormirebbe mai su un libro mediocre».

Un animale necessario

Nel libro di Brigitte Bulard-Cordeau[1] è raccontato il rapporto che molti uomini e donne importanti della storia e della letteratura hanno avuto con i gatti, veri e propri “musetti” ispiratori. Tra essi, Stéphane Mallarmé che dichiara:

«È un animale necessario a un interno, lo completa».

Da Chateaubriand[1] che, alla morte di Leone XII adottò il suo Micetto, questo il nome del felino, a E. T. A. Hoffmann[2]; da Guy de Maupassant[3] a Émile Zola[4].

Dai cardinali ai papi. Dai politici agli artisti

Dal cardinale Richelieu[1] (che adottò numerosi gatti) al generale Charles De Gaulle[2], passando attraverso papi, politici e artisti. Il primo ministro britannico Churchill[3] pranzava sempre con il suo gatto e molti presidenti americani non se ne separavano facilmente: Roosvelt[4] «non organizzò mai una festa di gala alla Casa Bianca senza che fosse presente il suo gatto Slippers»[5], John F. Kennedy[6] amava il suo Tom Kitten e Bill Clinton[7] «non esitò a presentare ufficialmente il suo gatto Socks alla stampa»[8] .

E noi persone comuni?

E noi, comuni mortali, come viviamo il rapporto con il nostro felino? Scrivetemi a.… le risposte più curiose, toccanti e divertenti le condivideremo qui.

Yes, we Cat torna…


[1]     Pam Brown, poetessa e scrittrice di prosa australiana.

[2]     Brigitte Bulard-Cordeau, Il piccolo libro dei gatti, trad. it., Fabbri Editore, Cina 2012.

[3]     François-René de Chateaubriand (1768-1848), scrittore e storico francese.

[4]     Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann (1776-1822), meglio conosciuto con il suo nome d’arte E.T.A. Hffmann, autore e compositore tedesco.

[5]     Henry-René-Albert_Guy de Maupassant (1850-1893), scrittore francese.

[6]     Èmile Zola (1840-1902), scrittore francese.

[7]     Armand Jean du Plessis, cardinale e duca di Richelieu (1585-1642), nel 1624 nominato primo ministro dal  re Luigi XIII.

[8]     Charles de Gaulle (1890-1970), generale e politico francese.

[9]     Winston Churchill (1874-1965), politico e storico inglese. Fu primo ministro del governo britannico e ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953.

[10]     Theodore Roosvelt (1858-1919), politico statunitense. Fu presidente degli Stati Uniti e ricevette il Premio Nobel per la pace nel 1906.

[11]     Brigitte Bulard-Cordeau, Il piccolo libro dei gatti, cit., p. 38.

[12]     John Fitzgerald Kennedy (1917-1963), politico statunitense. Fu il 35° presidente degli Stati  Uniti.

[13]     William Jefferson Clinton (1946), presidente degli Stati Uniti dal 1993 al 2001.

[14]     Ibidem.