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Svelato il segreto di Gustavo Rol

Il segreto: una chiave
La chiave apre una porta e può svelare un segreto

Il segreto svelato

Gustavo Rol è un nome, una persona, un’anima, uno Spirito eterno che non si dimentica. Non si può dimenticare. È l’uomo le cui potenzialità straordinarie hanno indicato ai suoi simili che i poteri dell’uomo, se correttamente destati e diretti, sono in grado di agire nel mondo della materia e dell’antimateria con modalità e risultati inimmaginabili.

Il segreto della Coscienza Sublime

Il 28 luglio del 1927, Gustavo Rol scrive di avere scoperto una legge sconvolgente: “La mia ricerca è conclusa”, annuncia, “Ho scoperto la legge che lega le vibrazioni cromatiche del verde a quelle sonore della quinta nota musicale e a certe vibrazioni termiche: il segreto della Coscienza Sublime“.

La prima scintilla delle sue possibilità, narra Mirella Restuccia nel suo splendido libro “Da una vita all’altra”, edito da Gagliano editore, Rol l’avverte a Marsiglia, passando davanti alla vetrina di un tabaccaio dove vede esposta una scatola contenente due mazzi di carte. Un mazzo di quelle carte era girato e il dorso era di colore verde, l’altro mazzo era nascosto. Rol compra quella scatola magica e, sedendosi al tavolo della camera della pensione in cui alloggia, cerca d’indovinarne il colore. Inizia lì l’attrazione magnetica del colore verde su Gustavo Rol. Non arriva a indovinarne il colore e, anzi, tutte le sue supposizioni si dimostrano sbagliate giacché quelle carte hanno il colore nero sul dorso ed è l’unico colore al quale Gustavo non aveva pensato. Chiude in un cassetto quei due mazzi di carte e per un po’ non ci pensa più.

Il colore verde insiste nella mente di Rol

In realtà, il colore verde continua a venirgli in mente poiché è da quel colore che partono la sua curiosità e la sua ricerca. Quel verde lo sente vibrare e allora inizia con esercizi che vanno avanti per giorni, settimane, mesi. Egli esercita sua mente e in essa compare un pensiero dominante e costante: il colore verde. Ci pensa e ci ripensa. L’immagina in continuazione: è un colore che ha una sua forza coesiva, lo sente vibrare e si accorge che la sua vibrazione corrisponde a quella della quinta nota musicale, elementi che, insieme, per lui irradiano calore.

Furono giorni di grande bellezza e ansietà insieme“, dichiara lo stesso Rol, “di maturazione, di speranza e consapevolezza che qualcosa di molto importante per me stava per succedere“. Rol comincia a indovinare qualche carta e si chiede se questi successi rientrino nella normalità, secondo il calcolo delle probabilità, o se effettivamente lui abbia “sentito”. Mentre prosegue con i suoi studi intuisce qualcosa di molto importante e cioè che, per affinare questa qualità dello Spirito, lo stesso Spirito deve essere il più puro possibile.

Bisogna avere fede

Bisogna avere fede, usare la volontà e riuscire ad eliminare tutte le scorie – come l’orgoglio, la vanità, l’ambizione – rinunciare al denaro, raggiungere la purezza di cuore“.

E Rol si trasforma, a poco a poco, interiormente, il suo io diventa più forte, capace di vibrazioni che forse, pensa, sono in sintonia con l’onda della creazione. Riesce a indovinare il colore e il seme delle carte, ma si rende conto che ha acquisito altre capacità: di leggere nel pensiero, di vedere l’aura delle persone, d’imporre con la sua volontà deviazioni alle leggi della natura che arriveranno a vette eccelse, scrive ancora Mirella Restuccia, come la pittura senza toccare i pennelli, la scrittura diretta, la lettura di libri chiusi. Ha scoperto quella che definisce la Coscienza Sublime. La Coscienza Sublime è per lui un mezzo inderogabile per avvicinare e conoscere nella loro vera natura tutti gli altri fenomeni. La Coscienza Sublime abbraccia le squisite intuizioni che, attraverso l’ordine e l’armonia, conducono l’uomo alla percezione della propria identità spirituale.

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Monsieur, quelle heure est-il, s’il vous plait?

Mi sentivo padrone del mondo“, scrive Rol nel suo diario, “Ma una sera, sull’imbrunire, ero seduto su una panchina di un giardino pubblico di Parigi, solitario e pensieroso, quando udii alle mie spalle una voce che mi chiedeva l’ora. Ma io, immerso nei miei pensieri esaltanti, tirai su la manica e mostrai l’orologio che avevo al polso. Ma subito dopo la voce ripeté la domanda: – Monsieur, quelle heure est-il, s’il vous plait? – Allora mi voltai e mi accorsi che quell’uomo era cieco! Mi sentii di colpo invaso da una grande tristezza. A cosa servivano tutti quei miei poteri? In un attimo era crollato tutto: non ero capace di restituire la vista a quel pover’uomo“.

Rol entra in crisi, lascia il lavoro, si ritira in convento a meditare. Dopo tre mesi, riemerge alla luce del mondo ritemprato all’idea di continuare a sviluppare le sue facoltà per alleviare le sofferenze fisiche e morali del prossimo e a stupire con i suoi esperimenti. Tutto con vero spirito di abnegazione, senza chiedere il minimo compenso in denaro.

Il segreto nel colore verde

Così inizia il suo percorso di sensitivo, costellato di notorietà, successi, prodigi e tante prestazioni umanitarie, buone azioni. Quando lascia il corpo, Rol ha più di novant’anni. Di lui, oltre alle sue straordinarie imprese, resta la tremenda legge che ha scoperto: il colore verde, la quinta nota musicale, il calore. I posteri si arrovellano per capire il significato di quelle parole, si fanno ipotesi, supposizioni, congetture, ma nessuno capisce fino in fondo quella legge. Di recente, attraverso le parole di una straordinaria medium, Sonia Gabaldo, che l’aveva canalizzato, lo stesso Rol spiega che il colore verde deve essere trasceso al proprio interno per poi proiettarlo nella materia, nella cosa che si vuol cambiare.

La nota musicale è il suono creato da questa vibrazione di colore che genera calore, quindi sono tutte concause, colore, suono, calore. Il colore verde crea suono e calore e di conseguenza innesca questa vibrazione che va a modificare la materia giacché il verde nella fisica dell’antimateria, è piuttosto violetto, indaco per la precisione, non è verde, lo vediamo verde perché quella punta di verde ha assorbito questi colori, però è indaco il verde nella realtà, ed è per quello che modifica la materia.

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