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“Guarigioni e miracoli” di Gustavo Adolfo Rol

Miracoli: Il Museo Rol
Gustavo Adolfo Rol – Il Museo

Rol “Guarigioni e miracoli”

“Guarigioni e miracoli” possono fare parte solo nell’esistenza di una vita straordinaria, di un essere straordinario. Gustavo Rol corrisponde perfettamente a questo e la sua fama a tutt’oggi così vivida e presente nell’immaginario di milioni di persone in Italia e nel mondo , rafforza quanto affermiamo. Abbiamo scritto più volte del “personaggio” Rol. In questa occasione però, abbiamo l’opportunità di ospitare Loredana Roberti, proprietaria del sito del museo virtuale dedicato a Gustavo Rol, amministratrice dei gruppi social e curatrice della pagina riguardante le iniziative della omonima associazione.

La signora Loredana con questa sua stupenda pagina scritta di suo pugno, ci ha fatto il piacere e l’onore di apprezzare quello che abbiamo scritto su Globe Today’s in questi mesi, conferendoci di fatto un sigillo di “autorevolezza” di cui siamo orgogliosi. Lui Rol ha compiuto “guarigioni e miracoli” e, nonostante nella sua vita e oltre, abbia diviso nettamente e provocato reazioni opposte in media e personaggi autorevoli, di lui e delle sue “guarigioni e miracoli”, piacciano o meno, esistono decine di testimonianze. Loredana Roberti ce ne parla, con la passione e la discrezione che la contraddistingue nella sua vita pubblica e privata. Per questo e per sua scelta, che naturalmente rispettiamo, non pubblichiamo alcuna sua immagine. (La redazione di Globe Today’s)

Gustavo Adolfo Rol: Enigma Rol

Scrivere su Gustavo A.Rol è davvero un “Enigma Rol” citando il docu-film che la regista Anselma Dell’Olio sta girando su un personaggio unico, la cui esistenza ha segnato tutto il secolo passato.

Gustavo Rol nasce nel 1903 a Torino e già dalla prima infanzia è pervaso da una consapevolezza che nel suo futuro segnerà profondamente la sua esistenza e quella delle persone che intorno a lui hanno gravitato.

Il bambino adulto

Nel libro “Le avventure di Pinocchio” all’età di undici anni scrive le seguenti parole:

“Non saranno le mie perché sento che sono nato con un cuore che non ha bisogno di fare l’esperienza di un burattino, ed anche con uno Spirito che non ha avrà bisogno della disgrazia per diventare forte. Per queste cose io sarò un vecchio fra i giovani, quando son giovane, ed un vecchio tutto solo quando sarò vecchio”. Questa frase profetica, scritta di getto e con carattere deciso, mostra come già al tempo Rol fosse dotato di uno Spirito diverso, unico, introspettivo, nonché rivelatorio. Il bambino adulto, che sente dentro di sé qualità e responsabilità troppo grandi, profetizzando una solitudine che lo accompagnerà per tutta la vita.

Vive la sua adolescenza nella spensieratezza e leggerezza, comprendendo solo in un tempo successivo che avrebbe dovuto vivere quegli anni con più impegno, anche richiamato dal padre Vittorio che, per guidarlo verso una maggiore responsabilità, gli impone un impiego presso la Banca Commerciale Italiana, di cui era il fondatore, destinandolo a sedi dislocate in Europa come Marsiglia, Parigi, Edimburgo, Londra.

Si impegna quindi negli studi conseguendo ben tre lauree in Biologia medica, Scienze Commerciali e Avvocatura.

A Parigi avviene la trasformazione interiore

È a Parigi, nel 1927 che in lui avviene quella trasformazione interiore con la scoperta della legge dell’armonia e dell’equilibrio, raggiunge lo stato dell’Illuminazione, quello stato in cui tutto a lui diventava possibile, in cui acquisisce il potere e il totale controllo sulla materia.

Questa trasformazione lo porta però in uno stato di grande trauma, sconvolto da questa scoperta chiede il permesso alla banca di rientrare a Torino e si rinchiude in un convento a meditare. Ci rimase tre mesi, lo tiro’ fuori la madre convincendolo che doveva sfruttare quelle possibilità per fare del bene al prossimo. Da quel momento in poi la vita di Rol sarà costellata di notorietà, successi, prodigi e tante buone azioni verso il suo prossimo, decide di mettersi al servizio di Dio, non prendendo i voti, ma in abiti civili.

È questo aspetto della vita di Gustavo Rol che più ci colpisce, questa sua consapevolezza di doversi prodigare verso l’aiuto del suo prossimo, in modo disinteressato e con abnegazione, e lo fece per tutta la vita.

Sorretto da una grande fede, era cristiano e cattolico praticante, lo si vedeva spesso al Santuario della Consolata a pregare, ma frequentava tutti i luoghi di culto dedicati alla Madonna e ai Santi.

La compianta amica Chiara Patrizia Barbieri, che frequentò Rol e fu sua grande amica per moltissimi anni, ci disse, su indicazione di Rol stesso e ove lui stesso fosse impossibilitato ad intervenire,  “… di chiedere alla Madonna di dare il permesso a Rol di aiutare…recitando poi tre Ave Marie”.

A lui si attribuiscono guarigioni e miracoli

La testimonianza della giornalista Monica Mondo

Il ricorso alle preghiere per la guarigione fisica e spirituale viene descritto anche dalla giornalista Monica Mondo che in un articolo sul quotidiano cattolico scrive:
“Di aver detto con Rol un bel po’ d’Avemarie, e che a lui, che non si mise mai in
mostra e non chiese mai nulla per sé, importava davvero fare del bene, darsi pena degli ammalati,
prestarsi col denaro, una parola buona o la sua virtù di cui lui stesso non sapeva darsi spiegazioni
(un dono di Dio, diceva, di cui devo rendere conto, e usare per Dio)”
, confermato anche da altre numerose testimonianze dello stesso avviso. Visitava spesso gli ammalati negli ospedali ed il suo intervento veniva richiesto anche da medici di grande fama. Alcuni episodi riportano che Rol agli ammalati faceva i famosi “soffioni verdi”. Poneva un fazzoletto bianco sulla parte sofferente, teneva con la sua mano destra il mignolo della mano sinistra del paziente, per fare circuito chiuso. Poi si metteva a soffiare e il volto gli diventava paonazzo per lo sforzo. Diceva che, mentre lo si fa, è molto importante immaginare di immettere energia di colore verde. E soggiungeva: “Sai, bisogna fare un raffronto con il racconto della creazione, la Genesi. Per creare l’uomo, Dio aveva soffiato sulla Terra e così era nato Adamo. Il soffio possiede una energia vitale incredibile”.

Il caso Liliana Merlo

Rol non si serviva solo delle sue stesse capacità per portare sollievo ed aiuto ma chiedeva l’intercessione della Madonna e dei Santi della tradizione cattolica. In un episodio ad esempio chiese l’intercessione del teologo Don Martina, parroco del piccolo paese di San Secondo di Pinerolo e che lui considerava un santo, un suo angelo, e ci riferiamo a Liliana Merlo, affetta da un grave tumore.

Leggi anche:  Gli occhi di un uomo e l’enigma Gustavo Rol

Come testimoniato da Giuseppe Spagarino, presente all’incontro, Rol alla richiesta di un suo intervento subito accorse al capezzale della morente e cominciò ad urlare: “Padre Martina, Padre Martina… o la prendi o la fai star bene!”. Rimase poi un po’ assorto e permise ai presenti di vedere l’aura, luminosissima, di Liliana Merlo. Passato qualche minuto Liliana aprì gli occhi e chiese del cibo da mangiare. Liliana non guarì dal suo male, morì dopo due anni dall’inizio della malattia, ma Rol l’aiutò rasserenandola nell’affrontare la sofferenza e il duro percorso della malattia.

Tra i “miracoli” quello di Annamaria

Un altro episodio che vogliamo riportare e citare in modo integrale è una testimonianza riportata nel libro “L’uomo dell’impossibile” Vol.II di Franco Rol pag.638 III-19 che così cita:

<< Avevo mia figlia, Annamaria di 13 anni, ricoverata in ospedale, per meningite. Era in coma e il professore che la curava mi aveva detto che non c’era più speranza e anche se si fosse salvata sarebbe rimasta gravemente handicappata. Rol mi fece coraggio e mi chiese una fotografia della bambina. Quando l’ebbe in mano disse, con sicurezza: “La salveremo, non tema, la salveremo”. Se ne andò e portò con sé la foto. Dopo qualche giorno la bimba riprese conoscenza e via via migliorò. Il professore a un certo punto la dichiarò guarita e aggiunse che era da considerarsi un miracolo. Annamaria non ha mai più avuto bisogno dei medici, si è sposata e adesso ha una figlia di 14 anni e un figlio di 7. Dopo questa prodigiosa guarigione io avevo proposto del denaro a Rol e lui aveva rifiutato alzando le mani come per proteggersi da un pericolo. “Se vuole” aveva detto, “faccia un’offerta al santuario di San Pancrazio e ogni tanto porti anche Annamaria. E’ lui che ci ha fatto la grazia della guarigione”>>.

Padre Vincenzo Mercante scrisse un libro intitolato “Il mistero la fede” in cui mette a confronto le figure di San Pio da Pietrelcina e Gustavo Rol ed in cui sintetizza:

«Ambedue ebbero in comune fenomeni come visioni a distanza, chiaroveggenze, bilocazioni, imposizione delle mani. Ambedue professarono di essere strumenti di Dio a servizio di un’umanità sofferente.”

Un “miracolo” riconosciuto dalla Chiesa

Vogliamo in conclusione citare, solo per esigenze di spazio e per non appesantire il lettore nonostante gli episodi degni di essere riportati sono innumerevoli, un racconto tratto dal libro “L’Uomo dell’Impossibile” di Franco Rol pag.594 riguardante un intervento post-mortem, in particolare riguardo ad un miracolo.

“Si tratta di un dossier su una vicenda molto interessante di cui siamo venuti a conoscenza a fine maggio del 2015. Entreremo abbastanza nei particolari perché ha a che vedere con un miracolo riconosciuto dalla Chiesa la cui intercessione è attribuita a una suora beatificata nel 2014, ma che secondo il nostro punto di vista sarebbe da attribuire invece a Rol o quantomeno ammettere una sua “co-partecipazione”.

Il fatto è avvenuto post mortem

Mercoledì 30 giugno 1999, ovvero quasi cinque anni dopo la morte di Rol, in un paesino in provincia di Pavia una mamma porta al parco suo figlio di quasi un anno. Questo bambino, Francesco Maria Fossa, aveva da parecchi mesi dei gravi problemi di salute dovuti a intolleranze alimentari. La mamma, Elena Cinquemani Fossa, si siede su di una panchina dove era seduto un signore che aveva attirato la sua attenzione. Era un uomo molto distinto, dagli occhi azzurri penetranti, il quale comincia a rivolgersi a lei dimostrando di conoscere particolari della sua vita privata che non avrebbe potuto conoscere e di essere al corrente del travaglio passato per trovare una cura al figlio. Sa anche che nei giorni successivi avrebbe compiuto un anno e che ci sarebbe stata una festa, ma che questa festa sarebbe stata anche la festa della sua guarigione, perché sarebbe appunto guarito in quei giorni.

Intimorita e confusa, la signora Cinquemani poco dopo decide di alzarsi e di andare via. Fatto il giro dell’isolato però, chiedendosi se fosse impazzita o avesse sognato, torna indietro per capire meglio chi fosse quell’uomo misterioso ma non lo trova più, come scomparso nel nulla. Chiede allora alle persone che si trovavano lì vicine se l’avessero vista parlare con lui, e le rispondono di sì, ma che non avevano idea di chi potesse essere e che probabilmente non era del posto vista la sua eleganza e i suoi modi distinti. Domenica 4 luglio c’è la festa di compleanno, durante la quale il bambino comincia a mangiare normalmente, non manifestando più alcun rigetto. Era guarito.”

Il racconto integrale su YouTube

Il racconto integrale dell’incontro è racchiuso in questo filmato pubblicato su YouTube.

In quest’ultimo caso notiamo quindi un intervento di Gustavo Rol post-mortem. Non ci è difficile inoltre poter comunicare che sono davvero tantissime le testimonianze di persone che dopo la morte di Rol hanno avvertito la sua presenza in momenti di particolare bisogno nelle loro vite, ad esempio nel momento di affrontare un intervento chirurgico, per la guarigione fisica dalle malattie … a volte Rol si è palesato utilizzando la coscienza e le parole di persone viventi per portare loro un messaggio di conforto e rassicurazione.

Siamo certi che Gustavo Rol non ha terminato con la sua esistenza terrena il compito affidatogli da Dio di mettersi al servizio del suo prossimo, e riteniamo che abbia vissuto la sua vita al pari di quello di tanti santi e ci auguriamo che in tanti in futuro ne prendano atto e consapevolezza.

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