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Stati Generali: Cosa sono e cosa faranno

Stati Generali 2020. Si scriverà un’altra pagina di Storia?

Stati Generali. C’è analogia nel nome, ma differenza di fatto. Una sintesi esplicativa di quello che sta’ per avvenire e che durerà circa una settimana. Ne parliamo perché interessa i politici, ma anche gli italiani.

Stati Generali storicamente

Abbiamo sentito in questi giorni il premier italiano, Giuseppe Conte, indire gli “Stati Generali”. Di conseguenza, forze politiche ed altri personaggi di rilievo hanno espresso il loro favore o la loro assenza. Ma cosa sono esattamente gli Stati Generali, e in cosa consistono? Storicamente, gli Stati Generali furono una iniziativa del re francese Filippo VI, che nel 1302 convocò un’assemblea generale dei rappresentanti appartenenti ai tre ceti (clero, nobiltà e popolo). I tre gruppi si riunivano separatamente per esprimersi e votare a favore o contro le leggi (prevalentemente di natura economica, come tasse e gabelle), proposte dal Re. Senza una cadenza regolare, l’ultima convocazione degli Stati Generali francesi, risale al 1789.

Stati Generali oggi

Per quanto riguarda invece l’idea espressa dall’attuale premier italiano, la convocazione degli Stati Generali consiste nel riunire tutti gli attori principali di economia e politica. L’oggetto di discussione, sarà il rilancio economico del paese post Covid-19, per fronteggiare gli spettri di possibili crisi economiche nel prossimo futuro (ISTAT ha riportato un calo preoccupante del PIL nel primo trimestre tendente al -4,8%). La conferenza inizierà sabato 13 Giugno 2020 a Roma, presso Villa Pamphilj.

I partecipanti

Saranno presenti, nella prima soprattutto in videoconferenza, il presidente della Banca Mondiale Kristalina Georgeva. La presidente della Commissione Europea Von der Leyden, la presidente della BCE Christine Lagarde. Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, e il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Seguirà poi lunedì il manager Colao, a cui il governo ha affidato la stesura di diversi progetti di rilancio, seguito probabilmente da Maurizio Landini di CGIL. Interverranno poi invece martedì altre associazioni di imprese.

Il focus della settimana

L’attenzione è posta soprattutto sui dossier elaborati dallo stesso Vittorio Colao e la sua task-force nelle settimane precedenti. I focus sono su: semplificazione, rilancio infrastrutturale, estensione linea Alta Velocità ed incentivi per investimenti. Piene di aspettative la dichiarazione del ministro dell’economia italiano, Gualtieri, durante il programma “Porta a Porta”. Lo scopo di questi Stati Generali – afferma – è quello di rilanciare l’azione di governo, creando sinergia anche con l’opportunità del Recovery Fund.

L’opposizione e gli assenti

Ferma invece la posizione delle forze di Centro Destra, che hanno dichiarato la loro assenza. Tra i grandi assenti annunciati, anche Mario Draghi. L’ex Presidente della BCE ha optato per una condotta di riservatezza istituzionale fin dalla fine del suo mandato nell’istituzione comunitaria. L’evento, durerà probabilmente per tutta la prossima settimana e sarà per la maggior parte chiuso alla stampa.