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Sono 5 le tipologie di ricatto emotivo. Reagisci chiama il 1522

Il ricatto emotivo

Ricatto emotivo: uomo maschera
By G.Altmann

Il ricatto emotivo è una forma potentissima di manipolazione psicologica, subdola, particolarmente insidiosa e difficile da affrontare. Chi la compie spera di ottenere determinati comportamenti e atteggiamenti da parte della sua partner più debole.

Il profilo del ricattatore emotivo

Il ricattatore è una persona che conosce molto bene la sua vittima. È comune associare questa dinamica all’interno di un rapporto di coppia, tendenzialmente l’uomo (quasi sempre lui) si aspetta di essere assecondato in ogni sua esigenza, se invece è un ex partner che non si rassegna alla fine di una storia, può fare leva sui figli (qualora ci fossero) o sulle paure e le debolezze della donna per costringerla a conformarsi alle sue richieste e aspettative.

Il manipolatore che si impone con minacce dirette o indirette lo fa in maniera assolutamente consapevole, il suo intento è dissuadere la partner o ex partner da fare scelte autonome, facendo leva sui punti deboli della parte lesa, in particolare sulla fragilità che il ricattatore conosce molto bene e di cui approfitta per ottenere ciò che desidera. Alla fine nella vittima si insinua anche una sorta di senso di colpa, facendola sentire responsabile del malessere del suo aguzzino che in questo modo ottiene ciò che desidera.

Sono 5 i soggetti protagonisti del cosiddetto ricatto emotivo

Punitivo

È chiaro nelle intenzioni, comunica alla vittima ciò che vuole e le conseguenze negative a cui andrà incontro qualora le sue richieste venissero disattese.

Ad esempio: “se mi lasci non vedrai più i bambini”. Utilizza gli affetti della donna per punirla e per portarla a fare esattamente quello che vuole lui.

Autopunitivo

Utilizza strategie più sottili e subdole. Cerca di sollecitare la compassione della donna, imputandole la responsabilità per il proprio malessere emotivo, minaccia di farsi del male e insinua nella vittima un profondo senso di colpa che la costringe a cedere alle richieste per paura che il partner possa arrivare a gesti estremi.

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“Se mi lasci mi ammazzo!” “Se accetti quel lavoro, io sparirò dalla tua vita, senza te potrei ricominciare a bere e utilizzare droghe “…etc…

Vittima

Il ricattatore “vittima” a differenza delle categorie precedenti non minaccia direttamente, ma comunica in modo inequivocabile che qualora non verranno assecondate le sue esigenze, la sofferenza che ne deriverà sarà una conseguenza unicamente da addossare alla partner.

Un esempio potrebbe essere: “se esci con le tue amiche io rimarrò solo a casa, non mangerò nemmeno visto che tu non ci sarai e poi mi sentirò male come l’ultima volta“.

Seduttore

Il seduttore è la categoria più subdola, si manifesta maggiormente tra i narcisisti, è colui che incoraggia, promette cose positive, illude e poi chiarisce che se lei risponderà alle sue aspettative non riceverà nulla.

Un classico esempio: “dopo che ho rinunciato a tutto per te, ora basta, se non fai come dico non otterrai assolutamente nulla“.

Gaslighting

Lo abbiamo già incontrato in diversi articoli, è colui che utilizza strategie sottili e infide, distorce la realtà per far dubitare la propria vittima delle sue capacità mentali e della sua percezione di realtà, inventa falsi ricordi fino a convincerla e questo per portarla a fare ciò che lui desidera.

Riconoscere i segnali del ricatto emotivo è il primo passo per liberarsene. Se ti riconosci in queste dinamiche non cedere ai compromessi, e chiedi aiuto!

Se sei vittima di violenza fisica, psicologica, economica o sessuale, rivolgiti ad un centro antiviolenza e/ o chiama il 15 22 numero antiviolenza gratuito attivo 24 h su 24.

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