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Ripensare il corpo. Questo ha fatto Francois Delsarte

Ripensare il corpo per Francois Delsarte

Francois Delsarte: il corpo diviso in tre zone
Il corpo è diviso in tre zone secondo Delsarte

Se il nostro corpo parlasse (e la mente ascoltasse) ci renderemmo conto di quanti mocrosegnali possono divenire un potenziale considerevole per la conoscenza di noi stessi, dei nostri limiti e dei nostri punti di forza. Oggi nel secondo decennio del terzo millennio siamo tutti consapevoli di quanto sia importante far star bene il nostro corpo perchè questo si rifletta anche sull’animo. Lo stress, dovuto apreoccupazioni di lavoro, famiglia ed altro, non contribuisce certamante a darci una vita serena e se non si trova il tempo per prendere qualche ora per noi e il nostro benessere fisico saremo presto perduti.

Non a caso in questi ultimi decenni abbiamo visto fiorire centri benessere, scuole di yoga, di pilates, e via dicendo, ma se pensiamo alla metà dell’Ottocento ci sembra strano che ci sia stato qualcuno che, ante litteram, ha preso in considerazione il fatto di ripensare al corpo come centro di riflessione. Solo così lo si apriva ad innumerevoli possibilità percettive, espressive e dinamiche, che se dirette consapevolmente potevano fare stare bene le persone e, nello specifico, gli artisti.

A metà Ottocento si sviluppa infatti un forte interesse per la salute del corpo e si elabora una spiritualità energica e positiva, in questo contesto ha un considerevole successo l’organico sistema di “ginnastica armonica” derivante dagli insegnamenti di Francois Delsarte.

Una vita a studiare l’uso del corpo

Il teorico francese, insegnante di canto, recitazione e oratoria fu il primo grande uomo di scienza a dedicare un’intera vita per scoprire e codificare le leggi che governano l’uso del corpo umano come strumento di espressione. Da bambino cominciò a studiare teatro, e presto diventò consapevole dei diversi metodi, fra loro contradditori, dei suoi insegnanti, e della falsità della gestualità allora in uso tra gli attori. Delsarte si mise a studiare il movimento umano alle sue fonti. In modo realmente scientifico, spese ogni ora della sua vita per oltre cinquant’anni acquisendo una notevole mole di informazioni, deducendo leggi generali, unificando sia princípi costanti, relazioni e analogie, sia un metodo di conoscenza che poteva essere applicato da attori, danzatori o chiunque altro, per utilizzare il movimento come forma d’espressione.

Narciso

Andava al parco e si nascondeva tra gli arbusti per poter osservare i movimenti dei bambini, i quali non hanno imbarazzo quando credono di essere soli. Non osservava solamente i bambini, ma anche le balie e le madri che li assistevano, analizzando la differenza di qualità del movimento tra una balia che non ama i bambini, quella che invece li ama, e quelli della madre. Quando seppe di un disastro in una miniera, vi andò e osservò le mogli, le fidanzate e i figli dei minatori rimasti sepolti per vedere come l’intensa sofferenza dell’attesa, la paura, la speranza e il dolore facevano muovere le persone quando erano pienamente inconsapevoli di essere osservate o studiate.

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“La ginnastica armonica” di Francois Delsarte

Scoprì che il corpo può essere diviso in tre zone, variamente e tecnicamente descritte ma sempre con un linguaggio semplice: la fisica (parte bassa del tronco e gambe), la spirituale ed emozionale (torso e braccia) e la mentale (testa e collo). È un peccato che non abbia mai voluto pubblicare i suoi lavori. Fino alla fine sostenne di non avere finito, di non essere pronto per la pubblicazione. Per cui, tutto quello che resta sono gli appunti degli allievi. Delsarte sviluppò un rapporto chiaro e articolato di leggi che governano non solo il semplice movimento e le singole pure emozioni, ma anche le più complicate e avviluppate espressioni emozionali. Anche Rudolf von Laban il “padre del movimento della danza moderna tedesca”, insegnante di Mary Wigman e capostipite di tutta la teoria di danza in Germania, in gioventù fu allievo di un allievo di Delsarte.

“Tension and relaxation”

È lui che ci ha dato la prima comprensione delle sistole e diastole dell’energia nel movimento umano che sono state inadeguatamente chiamate tension and relaxation [tensione e distensione], e meglio dai tedeschi anspannung und abspannung [tensione e rilassamento] e ora, da certi danzatori contemporanei contraction and expansion [contrazione ed estensione]. Delsarte dichiarò che niente è più orribile di un movimento umano senza significato e se così è teniamo conto che il linguaggio del corpo è il primo biglietto da visita che abbiamo quando conosciamo o ci relazioniamo con le persone. Usiamolo bene dunque se no, oltre ad una brutta figura, potremmo anche ritrovarci a letto malati.

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