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Perché il “narcisismo” può creare dipendenza?

Narcisismo: gemelle
Photo By Gert Altmann

Il narcisista (narcisismo) è una delle personalità che fa parte della triade oscura, come il Machiavellico, di cui abbiamo parlato su queste colonne e lo psicopatico.

Il narcisismo

Con il termine narcisismo facciamo riferimento a tratti psicologici che ruotano intorno a domini, come il senso di superiorità sugli altri, che può essere manifesto o celato, la ricerca costante di approvazione e di feedback positivi sulla propria persona.

In psicopatologia, all’interno del Manuale Diagnostico Statistico dei disturbi mentali (DSM-5), è collocato tra i disturbi di personalità. Il quadro di disturbo narcisistico della personalità, viene definito come una struttura molto complessa. Il soggetto che ne soffre sviluppa un quadro ossessivo di attenzioni e cura verso la propria immagine per essere visto come il migliore. La minaccia all’autostima e al concetto di sé può innescare in lui risposte eccessive e talvolta violente. 

Il narcisismo patologico al contrario di quello che vuole far credere, è indice di una bassissima autostima, che esperisce con la svalutazione degli altri, con la megalomania, ingigantendo ogni sua azione e successo.

Il narcisismo nel rapporto di coppia

All’interno delle relazioni sentimentali i rapporti sono in gran parte superficiali e asimmetrici e intrattenuti con il solo scopo di regolare la percezione del valore di sé stesso. La capacità di amare è compromessa. Nella relazione manca reciprocità ed empatia, il narcisista non nutre interesse per le esperienze altrui, ma solo per quelle che possono riflettere in qualche modo le sue qualità. La preda del narcisista patologico sarà vittima di grande sofferenza, in quanto il suo ruolo all’interno della relazione prevede unicamente di alimentare l’ego di questa personalità, ricevendo reiterate svalutazioni e umiliazioni messe in atto per elevarsi.

Queste persone sono prive di empatia, non hanno la percezione delle emozioni di chi frequentano, non riconoscono i sentimenti e le sensazioni degli altri. Al centro esiste solo la propria persona e i propri bisogni da soddisfare e sono capaci di tutto pur di ottenere il loro riconoscimento. Tendono a sfruttare il prossimo per raggiungere i propri scopi, così come a disprezzare il valore dell’operato altrui.

Il narcisista non può amare perché egli stesso è “orfano d’amore”. Nell’ infanzia è stato a sua volta vittima di un attaccamento insicuro o/e disorganizzato. Pertanto l’imprinting emotivo sperimentato dal narcisista durante l’infanzia verte intorno alla collera, alla frustrazione e alle carenze emotive. Il suo è un copione appreso che non ha saputo elaborare e indirizzare in maniera costruttiva.

Può apparire come “la persona ideale”

Dall’esterno la persona con elevati livelli di narcisismo potrebbe apparire come “la persona ideale”, quella che tutti sognano. Inserita molto bene a livello sociale e professionale, è dotato di spiccata intelligenza, si presenta in modo brillante e affabile. La presentazione iniziale “terrà legata” la vittima alla relazione. Il ricordo di questa immagine la condurrà alla mercé di questo abile manipolatore bisognoso di attenzioni e conferme.

E così ne diventerà dipendente. Rimanendo ancorata a quella immagine idealizzata, tentando in tutti

i modi di salvare la relazione, di ripristinare “quello che era all’inizio della storia”. Ignorando completamente che quella persona in realtà non esiste, era una presentazione fittizia, messa a punto per il raggiungimento dei propri scopi.

La vittima del narcisista è nella maggior parte delle volte, reduce da un copione familiare in cui ha dovuto elemosinare affetto, costretta ad accettarne le briciole a intermittenza. Pertanto bisognosa d’amore, nonostante abbia validato in lei lo schema disfunzionale del: “non sono degno di amore”.

Vittima e carnefice

Le vittime e i carnefici lottano quotidianamente con quel bambino interiore ferito dalle mancanze afflitte loro dai caregiver durante la loro infanzia. L’infanzia dura poco, ma “segna” per sempre.

È molto difficile uscire da una relazione basata su uno stato di dipendenza, nella quale l’io bambino riconosce il copione che gli è familiare, pertanto, avendo conosciuto esclusivamente quel tipo di relazione, continua ad accettarla, ad accudirla e a difenderla.

È necessario per potersi liberare da queste false convinzioni, fare un lavoro legato alla “consapevolezza di sé”. Partendo da quel bambino che aspetta di essere amato per divenire l’adulto che si prende cura di quelle ferite emotive. Per fare questo si consiglia vivamente una psicoterapia e un lavoro trasversale con i centri antiviolenza. Il rapporto con un narcisista necessita di essere elaborato per non rischiare di replicare nuovamente quel copione sbagliato.

Se sei vittima di violenza fisica, psicologica, economica o sessuale, rivolgiti ad un centro antiviolenza e/o chiama il 15 22 numero antiviolenza gratuito attivo 24 h su 24.