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Il vampiro di Highgate: una leggenda quasi dei nostri giorni

Spesso il pipistrello si identifica con la figura del “vampiro” – Foto di D.Quennesson

Il vampiro per eccellenza è il Conte Dracula. Assetato di sangue e protagonista di libri e film dell’orrore. Il sottile confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti è uno di quegli argomenti che tengono banco in tutto il mondo. Le origini di queste leggende hanno quasi sempre provenienze antiche. Poi però scopriamo che ci sono storie che nascono molto più di recente, come quella che leggeremo sotto. Non ci siamo fatti mancare nulla sul nostro giornale su certi temi. Ricordate quando abbiamo parlato che in Cina ci si “gioca” la vita?

Il vampiro di Highgate

Di solito le leggende hanno radici antiche, capita però di trovarne qualcuna nata recentemente.

Si tratta del vampiro del cimitero di Highgate, oggi inglobato nella metropoli londinese ma che ai tempi della costruzione, 1839, era situato ai margini della città. All’epoca rispondeva, insieme ad analoghe strutture, alla necessità di creare nuovi spazi per i defunti al di fuori del centro urbano.

Poi, come spesso accade, con il trascorrere del tempo e l’evolversi degli stili è stato progressivamente abbandonato sino a quando, nella Seconda Guerra Mondiale, i bombardamenti sembravano aver definitivamente segnato il destino del complesso.

 Non è un cimitero qualsiasi

C’è ancora da aggiungere che non è un cimitero qualsiasi. All’interno della sua cinta si trovano i resti di molti personaggi famosi: Karl Marx, Mary Ann Evans… ma ciò non è bastato a preservarlo dall’oblio.

Ad ogni modo, specialmente dopo i bombardamenti, è definitivamente declinato divenendo rifugio per senza tetto e sbandati dando così origine alle voci sui fenomeni paranormali che avvenivano in quel luogo.

La leggenda

Anche se ufficialmente la leggenda di cui ci occupiamo si origina negli anni settanta, è comunque probabile che queste dicerie abbiano, “preparato il terreno” alla nascita della leggenda stessa.

Si alludeva a spettri vaganti tra le lapidi, ma soprattutto ad un’alta figura scura, oltre al ritrovamento, hanno assicurato alcuni testimoni, di resti animali (pare fossero prevalentemente volpi) senza alcuna goccia di sangue e con vistose ferite alla gola.

Alla fine la situazione ha attirato l’attenzione di David Farrant e, a breve distanza, di Sean Manchestern.

Gli indagatori dell’occulto

I due erano noti indagatori dell’occulto, sempre in competizione tra loro, entrambi fondatori di realtà che si proponevano di indagare il paranormale. Va segnalato che Manchestern era stato anche presidente della British Occult Society e, tra le varie, aveva fondato la “Società di ricerca del vampiro” circa il quale si definiva “cacciatore”.

Tuttavia il primo a lanciare la sfida fu Farrant dichiarando che avrebbe trascorso la notte del 21 dicembre 1969 all’interno della cinta funeraria di Highgate con l’intento, appunto, di svelarne il mistero.

La sfida di Farrant

Cosa che effettivamente fece e, intorno alla mezzanotte, dichiarò di aver visto la figura alta e scura aggirarsi a pochi passi da lui. Gli occhi della creatura(?) lo fissavano intensamente e lui ne ebbe paura tanto da allontanarsi di corsa salvo poi girarsi indietro e notare che il fenomeno era scomparso.

Dopo questa avventura pensò di coinvolgere la stampa al fine di ottenere ulteriori prove a sostegno della sua avventura. Inutile dire che i contributi non mancarono.

…e quella di Manchestern

A questo punto Manchestern fece il suo ingresso sulla scena asserendo che si trattava di un vampiro “medioevale”, re dei non morti, le cui spoglie erano state portate ad Highgate dalla Valacchia e che successivamente era stato ridestato.

Affermò altresì che la notte del venerdì 13 marzo 1970 avrebbe personalmente cacciato il vampiro. Ovviamente nella contesa entrò anche Farrant oltre ad una torma di giornalisti, curiosi e aspiranti cacciatori di vampiri.

A nulla poté la polizia contro la folla e, alla fine, furono numerosi coloro che quella notte calcarono la terra del cimitero.

Non c’è stata la “prova” dell’esistenza del vampiro

Come c’era da aspettarsi non accadde nulla, ma alcuni imputarono la cosa all’alto numero di visitatori “cacciatori”. Questa “caccia” priva di effetti non ha tuttavia intaccato la leggenda che ogni tanto si ripropone in concomitanza con un nuovo avvistamento.

L’unica cosa concreta è stata la nascita, nel 1975, di un’associazione il cui scopo è quello di manutenere il complesso funerario preservando così una “fetta” del passato.

E voi, come la vedete?