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Sport Crime – Stagione 2 alla Mostra del Cinema di Venezia

Stagione 2: Sport Crime a Venezia
Sport Crime Stagione 2 sbarca nel Regno Unito e alla Mostra del Cinema di Venezia

Stagione 2 di Sport Crime

Dopo lo sbarco nel Regno Unito sulla piattaforma Chili, la serie TV Sport Crime si presenta alla prossima Mostra del Cinema di Venezia con un doppio appuntamento in occasione del lancio della Stagione 2. Oltre all’evento di presentazione all’Hotel Excelsior al Lido di lunedì 4 settembre, la prima serie tv internazionale di investigazione sportiva aprirà il suo personale Festival del Cinema con un party nel pieno stile della serie, sabato 2 settembre alla Darsena di Campalto.

Perché Afro-Glam Party per il lancio della seconda stagione di Sport Crime alla Mostra del Cinema di Venezia?

Risponde Daniela Scalia, produttrice, protagonista e columnist di Globetodays: «Il nome è uscito spontaneo, in onore ai molti temi africani della stagione, e dei riff stile Slade, Alice Cooper, Suzie 4, forse ancora di più T. Rex e Marc Bolan che escono dalla chitarra di Luca Tramontin e dal Digital Lake Studio di Verbania».

Un mix inedito…: «È lo stile della serie, del nostro cibo, dei nostri vestiti. Chi associa l’Afro al Glam legandolo allo sport?».

Come sarà la seconda stagione?

Risponde Gianluca Veneziano, il Mr. Rugby di questa testata e co-produttore: «Rispondo da bravo mediano, con un elenco… Episodio 1, Mestre Kappadelta, Veenzia, tennis, canottieri Mestre, mare, mistero, occultismo, festa. l’Episodio 2, Paraxiu, Pallapugno San Leonardo, Mountain Bike con Francesca Saccu, mare, Porto Maurizio, Alassio, politica, humour. Episodio 3, Pump Effect, la più complessa da produrre, ormoni, Torino, ginnastica artistica, disabilità, CrossFit, muscolatura, carne artificiale… huuu, che fatica. Nel quarto episodio, Better than Nothing, siamo alla ginnastica Bollate con la grandiosa Giada Grisetti, nel magnifico e sorprendente Centro Remiero del Lago di Pusiano e a Povegliano, la nostra Cinecittà, per parlare di energia fisica ed elettrica.

La 5 la lascio descrivere a Luca Tramontin, diciamo che è la sua puntata, si chiama Get Pack. Per la 6, Rowigo, saremo ancora a Fiume/Rjieka e nel nostro Polesine/Rovigo con il nostro ormai ricorrente poliziotto Giova. Un grandioso caso di pugilato, migranti e drammi personali ma rideremo molto e capiremo il mondo animale».

«Di quell’animale di Dabs!» irrompe Nico Tramontin, pugile agonista, attore e co-protagonista che compare in una transizione dall’Hockey alla boxe che sta vivendo anche nella vita.

Leggi anche:  Sport Crime. I segreti svelati da Luca Tramontin

Luca

Quindi cogliendo l’assist sulla puntata “Get Pack”, passiamo a Luca Tramontin, protagonista, opinionista di Globetodays, ex telecronista il cui personaggio sta sbancando nel Regno Unito e nei vari festival: «Get Pack gioca sul brano dei Beatles, sul tornare indietro, e racconta la sacralità rugbistica della partita degli ex. Si fa in vari sport, ma “da noi” si usa prendere aerei, saltare festival e appuntamenti per non mancare.

Tutto il rugby è girato a Casale sul Sile, con vere scene di gioco, placcaggi reali con giocatori dell’attuale serie A, tutti i dintorni, la ricchezza umana, alimentare e paesaggistica della squadra che si è fidata di me per così tanti anni. Voglio bene a ogni fotogramma, quelli alla locanda da Cappelletto, a casa di Giorgio Bottazzo… interazioni vere, mica sono un attore. Sono bravissimo a scontrarmi ad alta velocità e a divertirmi con la mia gente, ah sì, in questo sono proprio bravo, basta con ‘sta storia del modesto».

Eppure i dietro le quinte raccontano di prestazioni atletiche impressionanti, soprattutto per un malato di Crohn: «Può darsi, vivo così, trasformo i grassi e gli Iron Maiden in energia pulita».

In cosa “cambia” la seconda stagione? È diversa dalla prima?

«Stessa atmosfera, ma l’assenza di Covid e la diffusione internazionale ci hanno permesso le 400 comparse di Casale, le 40 Trifoglio Rosa  che vogano a Venezia, le azioni di super-action alla cava di Eupilio, con vere squadre guidate dal Comandante OmBra, assalti, frane etc. insomma è più “colossal”, pur tenendo il senso di prossimità e intimità con lo spettatore. Abbiamo finalmente potuto fare le mischie ordinate, le mischie con la mascherina forse si possono fare, ma “a distanza” no! Poi c’è stata l’entrata di Eupilio e Pusiano, non anticipo niente ma è stata una ricchezza. Direi anche molte più star, ma niente di voluto, semplici questioni logistiche».

L’anno scorso a Venezia è stato un trionfo: «Sì, che ha avuto riverberi all’estero, in Italia hanno paura di Sport Crime e guardami!!!! Hanno ragione».

È davvero così! Fa… e fanno paura!

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