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Ombre sullo Hudson di Isaac Bashevis Singer

Ombre sullo Hudson, romanzo a puntate come leggerete sotto, oltre a questa singolarità, è stato scritto in originale in lingua yiddish. Linguaggio parlato dagli ebrei aschenaziti, gli ebrei dell’Europa centro-orientale. Possiamo affermare che la nostra autrice evidenziando le parole di Anna, coglie anche un momento di drammatica attualità.

Ombre sullo Hudson: libro

Anna di Ombre sullo Hudson

Spesso mi sorprendo che il mondo continui ad esistere“, mormora drammaticamente Anna, una delle inquiete protagoniste di questo sterminato romanzo, posando le mani sopra un davanzale gelato nel tentativo inconscio di placare il suo ardore febbrile. Questa donna giovane e bella, dotata di uno spirito ribelle ed intriso di romanticismo, dopo aver affrontato terribili eventi nell’Europa degli anni ’40, approda infine in una New York piena di promesse, presso la quale tanti altri ebrei trovarono rifugio e la possibilità di una nuova vita. Ma quel mondo che lei ha conosciuto ormai non esiste più, appartiene ad un passato ormai confinato solo nei ricordi dei sopravvissuti.

Il romanzo di Isaac Bashevis Singer

Ombre sullo Hudson, pubblicato negli anni Cinquanta, a puntate, sulla rivista newyorkese The Jewish Daily Forward, mette in luce, fin dalle prime pagine, lo straordinario talento narrativo di Isaac Bashevis Singer, premio Nobel nel 1978. Attraverso una scrittura straordinariamente potente ed espressiva l’autore riesce a restituirci con inusitata fedeltà i moti dell’animo dei suoi personaggi.

I temi trattati sono tipici dell’autore: la società postbellica, l’amore e le debolezze umane, soprattutto legate ad una continua ricerca della propria identità. Singer presenta al lettore un gruppo di personaggi incredibilmente umani e ben caratterizzati. Lo lascia a seguire le loro vite come se vi partecipasse egli stesso, a passeggio tra le lucenti strade di Broadway.

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La vita in tutte le sue sfumature

È la vita in tutte le sue sfumature quella che viene narrata in queste pagine. E alla stregua di un vero racconto che riferisce gli accadimenti di un gruppo di conoscenti, così anche il lettore non saprà mai la sorte toccata ai personaggi una volta usciti di scena.

Il protagonista chiave delle intricate vicende umane narrate è Hertz Grein. Uomo dalla personalità complessa e dall’animo travagliato, conteso tra la moglie Leah e le due amanti, donne altrettanto conturbanti e inquiete. La mente di Grein è spesso rivolta al passato, in particolare quando, da ragazzo, viveva a Varsavia, in un mondo completamente diverso, che egli rievoca aggirandosi per Broadway pieno di nostalgia ma altrettanto desideroso di vivere una nuova esistenza, benché ormai disillusa.

È proprio in questo microcosmo rappresentato da Singer che il lettore si ritroverà a vagare con Grein alla ricerca della felicità e dell’oblio.