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Elegante e dinamico il TAO Dance Theater incanta

TAO Dance Theater: movimenti che incantano
Movimenti che incantano

TAO Dance Theater

È stata una vera fortuna che la compagnia di danza contemporanea TAO Dance Theater abbia accettato di passare da Genova prima di andare a Venezia dove giovedì 27 luglio riceverà dalle mani di Wayne McGregor, direttore della Biennale Danza, il Leone d’Argento prima di esibirsi i giorni seguenti (28 e 29 luglio) al Teatro Malibran. Una fortuna per gli spettatori del Nervi Musical Ballet Festival, amanti della “buona danza”, che finalmente martedì 18 luglio hanno visto qualcosa di prezioso che li ha riportati agli appuntamenti mitici del festival diretto da Mario Porcile. Sì, perché la coreografia Circular Movement Contrast, in prima assoluta è stata una vera chicca per il festival genovese.

Circular Movement Contrast 

Circular Movement Contrast è un progetto con il quale la compagnia – tra i complessi emergenti più rinomati nel panorama della danza contemporanea – esprime il pensiero artistico dei fondatori e direttori artistici Tao Ye e Duna Ni, nell’unione tra filosofia orientale e danza. 

Il Circular Movement System, sul quale si basa la coreografia presentata a Nervi, è una tecnica di movimento corporeo che unisce la pratica della danza al pensiero orientale nella visualizzazione del corpo come elemento neutro e circolare. Il movimento circolare tratta ogni corpo come un’immagine speculare, in cui i danzatori si osservano a vicenda in una rifrazione reciproca dall’interno verso l’esterno, raggiungendo tra di loro una totale risonanza. Tao Ye e Duan Ni fanno del corpo, della mente e di tutte le cose un tutt’uno. Tutto ciò per comunicare che la danza non è un’arte plastica istantanea, ma segue un processo costruito sullo schema geometrico degli spazi interni ed esterni del corpo. Quello proposto da questi straordinari ballerini è il lavoro di rotazione sull’asse del corpo che crea un movimento a compasso: espressione della vita continua, che non si ferma.

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Un loop incantatore

I danzatori del Tao Dance Theater, con centinaia di combinazioni tecniche, consegnano il corpo, addestrato in rigorosi movimenti circolari, al palcoscenico per una microscopica decostruzione. Sono l’immagine speculare l’uno dell’altro, che rimandano all’ignoto liberando completamente, attraverso il movimento, la loro rispettiva creatività.

Infinite dunque le possibilità della loro specificità che trascinano il pubblico in un loop incantatore. Come afferma Wayne McGregor, Tao Ye e Duan Ni hanno creato un genere di danza unica ed evoluzionistica che cattura con la sua forza ipnotica e minimalista. Una compagnia (fondata nel 2008) impegnata in un’estetica di ‘danza pura’, essenziale, che elimina ogni categorizzazione del movimento e, per estensione, di loro stessi.

Il corpo è presentato come elemento da percepire in quanto affascinante alla vista, nessuna narrazione, semplicemente l’esistenza come oggetto. Tutto ciò è amplificato solo dall’uso della luce e del suono.

Sin da quando Tao Ye e Duan Ni entrano in scena con le loro sfumature e la loro eleganza, ci chiedono di guardare e guardare ancora, di apprendere la sintassi nascosta e di ‘vedere’ davvero come se facessimo esperienza del corpo e della danza per la prima volta. Il corpo viene individuato territorio particolare da esplorare ed espandere. Geniali ed affascinanti.

I rapporti Italia Cina in un progetto artistico

Folto il pubblico presente alla sarata grazie anche a China Arts and Entertainment Group promuove da molti anni diversi complessi di valore internazionale all’interno del progetto Image China, nell’ambito del quale è stata quest’anno scelta la città di Genova. Con Image China si persegue un progetto artistico volto ad ampliare i rapporti culturali tra Italia e Cina.

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