Astronauta “fai da te”? Mad Hughes ci crede e ci prova!

Astronauta “fai da te”? Lui esiste davvero e la notizia e verificata.
Mad ci prova
La voce che da qualche giorno circola in rete è sicuramente tra quelle più bizzarre: un geniale statunitense, Mike “Mad” Hughes, sarebbe pronto, in queste ore, a balzare in cielo a bordo di un missile auto costruito (con l’aiuto dell’amico Waldo Stakes) propulso a perossido d’idrogeno, comunemente noto come acqua ossigenata.
Il personaggio non è nuovo a imprese del genere: ha, infatti, compiuto un “balzo” già nel 2017 raggiungendo la quota di 572 metri atterrando felicemente, cosa altrettanto importante, con il paracadute.
Ora intende raggiungere i 1500 metri di quota e il veicolo (Sonic Wind Land Speed Record Vehicle), ovvero l’assemblaggio di parti d’aereo militare e navicella della NASA) sembra finalmente pronto al tentativo anche se la data prevista, 1l 12 agosto scorso, è stata rinviata a causa di un guasto allo scalda acqua che serve, appunto, per scaldare l’acqua utilizzata dal mezzo come propellente.
Come funziona il missile
Il principio è lo stesso che muove ogni missile, solo che in questo caso l’acqua viene scaldata sino a trasformarsi in vapore successivamente espulso da un ugello di propulsione che spinge il razzo.
Come segnalato, in queste ore è in corso il secondo tentativo e ne stiamo aspettando l’esito con forte curiosità.
Avendo già funzionato, sappiamo che il paracadute è stato collaudato con successo “sul campo” per cui siamo ragionevolmente certi che il nostro “astronauta fai da te” sia in grado di tornare sano e salvo.
Posto che questo secondo test abbia esito positivo, Mr. Hughes ha in progetto di raggiungere poi i 90-100 km di altezza.
Intende farsi trasportare da un pallone aerostatico sino a una certa altezza e poi procedere con il motore a razzo sino ai limiti dell’atmosfera.
Il costo stimato è di tre milioni di dollari che Mad Mike coprirà in parte personalmente in parte con fondi provenienti da apposite campagne di raccolta.
Cosa lo muove? Difficile a dirsi.
Al primo tentativo Hughes, terrapiattista convinto, ha dichiarato di voler vedere con i propri occhi come stanno veramente le cose mentre, per questo secondo, non ha fatto trapelare alcuna intenzione.
C’è comunque da scommettere che i fattori “scatenanti” siano diversi: spirito d’avventura, forse la ricerca della fama, magari il desiderio di entrare nel Guinness dei primati o semplice desiderio di mettersi alla prova.
Di sicuro quest’uomo merita di essere ricordato per il suo coraggio e per l’inventiva che ha dimostrato e invitiamo chiunque abbia notizie a farcelo sapere.
Mentre attendiamo, facciamo il tifo per il nostro “astronauta fai da te”, anche se è inevitabile seguire le sue imprese con un pizzico di divertimento. Se siete convinti che il mondo sia quasi esclusivamente nelle mani e nelle menti “dei saggi” e vi siete distratti, leggete o rileggete anche queste notizie che abbiamo già pubblicato e riguardano altri argomenti tipo cose incredibili, città del futuro, giochi impensabili, vernici speciali. Fateci sapere se volete.


