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Una vernice per salvare le nostre notti stellate!

E’ facile immaginare un lontanissimo futuro, più difficile è invece pensarlo privo di stelle.

In effetti, eliminare la vista del cielo sembra più utopico che fantascientifico al punto che oggi, nonostante il massiccio inquinamento luminoso presente nelle città, si possono comunque osservare la luna, i pianeti e in alcuni casi anche gli astri più luminosi.

Eppure, anche queste visioni minimali della volta stellata, si fa per dire, potrebbero essere oscurate, o meglio, “illuminate” da altri corpi celesti che nulla hanno di naturale se non il moto attorno alla Terra.

Non è un riferimento alla start-up russa che intende porre in orbita micro satelliti i quali, opportunamente posizionati, comporranno  messaggi pubblicitari nel cielo, ma ad una nuova “minaccia”.

Si tratta sempre di satelliti ma, stavolta, specializzati in telecomunicazioni.

SpaceX ha, infatti, intenzione di lanciare la serie satellitare “Starlink” che prevede la messa in orbita di micro satelliti per le comunicazioni veloci internet.

Questi corpi, orbitando letteralmente ai confini dell’atmosfera terrestre, non solo costituiscono un pericolo, in caso di avaria, per i mezzi spaziali prima fra tutti la Stazione Internazionale ma, con i loro trasmettitori, possono disturbare anche i radiotelescopi oltre a produrre un’insolita luminosità che interferirà con le osservazioni astronomiche visuali.

L’Unione Astronomica Internazionale e l’Osservatorio Radioastronomico Nazionale USA criticano aspramente il progetto di Musk e in queste ore sono in corso trattative per rendere meno dannosi i satelliti stessi.

A maggio, sono stati posti in orbita circa sessanta di questi apparecchi i quali sono risultati, alla prova dei fatti, più luminosi di quanto ci si aspettasse andando a “coprire” molte galassie e ammassi stellari del cielo profondo.

E’ per questo che ha proposto di verniciare  i satelliti in modo da renderli meno visibili all’occhio umano ma non sarà certamente questo l’unico accorgimento da adottare  per “raddrizzare” una situazione che sembra destinata ad avere serie ripercussioni.

Dobbiamo rassegnarci a un cielo senza stelle?

Forse, ma intanto continuiamo a osservare questo pazzo mondo.