La fibromialgia si combatte con “la routine del benessere”
La fibromialgia

La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, spesso accompagnato da affaticamento cronico, disturbi del sonno, disturbi gastrointestinali, problemi cognitivi e sintomi come ansia o depressione. Si tratta di una condizione complessa, che colpisce prevalentemente le donne, e la cui causa esatta è ancora sconosciuta. Tuttavia, si ipotizza che fattori genetici, stress cronico e disfunzioni nel sistema nervoso centrale possano giocare un ruolo determinante.
La diagnosi della fibromialgia è prevalentemente clinica e si basa su criteri specifici, come la presenza di dolore diffuso per almeno tre mesi e la verifica dell’assenza di altre patologie sottostanti. Esami strumentali o di laboratorio vengono solitamente utilizzati per escludere altre condizioni.

Il trattamento farmacologico può includere antidolorifici, antidepressivi o anticonvulsivanti, prescritti per alleviare i sintomi. Tuttavia, i farmaci spesso non bastano per migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti. Per questo motivo, è fondamentale adottare una routine del benessere che integri strategie per gestire lo stress, migliorare il sonno, seguire un’alimentazione equilibrata e praticare regolare attività fisica.
Le persone interessate da questa patologia si trovano spesso in un circolo vizioso da cui fanno fatica ad uscire: visite da uno specialista all’altro, molti farmaci e integratori provati, molteplici tecniche suggerite che creano solo confusione. Per questo è necessario lavorare per priorità: può sembrare tutto importante e utile, ma allo stesso tempo il voler fare tutto insieme può peggiorare lo stato mentale.
“La routine del benessere”
Ci sono alcune aree su cui lavorare per migliorare la condizione fisica e tra queste troviamo l’alimentazione, l’esercizio fisico e la gestione del sonno e dello stress. Aree a cui ogni persona, indipendentemente dalla malattia dovrebbe interessarsi per il proprio benessere. Vediamone alcuni punti nel dettaglio.
Alimentazione equilibrata
Una dieta anti-infiammatoria può alleviare i sintomi, un giovamento in particolare con la dieta chetogenica, che però non è ben tollerata da tutti i soggetti.
- Cibi ricchi di antiossidanti: frutta e verdura colorata, come mirtilli, spinaci e carote, aiutano a combattere lo stress ossidativo.
- Acidi grassi omega-3: pesce azzurro, noci e semi di lino hanno proprietà anti-infiammatorie.
- Ridurre gli alimenti processati: prodotti raffinati, cibi confezionati, oli vegetali polinsaturi in eccesso possono peggiorare il dolore e l’infiammazione.
- Monitorare le intolleranze alimentari: alcuni pazienti trovano sollievo evitando glutine, latticini o altri alimenti che possono causare infiammazione o disagio digestivo.
Supporto psicologico
Lavorare con uno psicologo specializzato in alimentazione emotiva può aiutare a gestire le difficoltà legate a scelte alimentari o alle restrizioni necessarie.
Attività fisica adattata
Il movimento è essenziale, ma deve essere personalizzato per evitare di sovraccaricare il corpo. Quello che succede invece è che molti medici sconsiglino il movimento
- Esercizi dolci: camminate, nuoto, stretching e yoga sono ottimi per migliorare la flessibilità e ridurre la rigidità.
- Allenamento progressivo: incrementare gradualmente l’intensità dell’esercizio, ascoltando sempre il tuo corpo.
- Fisioterapia: può essere utile per migliorare la postura e alleviare il dolore localizzato.
Supporto psicologico
Un mental coach o uno psicologo può aiutare a superare la paura del movimento, che spesso si sviluppa nelle persone con dolore cronico.
Migliorare il sonno
Il sonno non ristoratore è un sintomo comune della fibromialgia. Per favorire un riposo di qualità:
- Routine serale regolare: andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno.
- Igiene del sonno: limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di coricarsi, creare un ambiente buio, fresco e tranquillo, e ridurrei il consumo di caffeina nel pomeriggio.
- Integratori naturali: magnesio, cannabidiolo, melatonina e valeriana possono essere utili, ma occorre consultare sempre il medico prima di utilizzarli
Supporto psicologico
la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) è una delle strategie più efficaci per chi soffre di disturbi del sonno cronici.
Gestione dello stress
Lo stress è uno dei principali fattori scatenanti e aggravanti dei sintomi della fibromialgia. Per gestirlo:
- Tecniche di rilassamento: la meditazione, il respiro consapevole e lo yoga della risata possono aiutare a ridurre i livelli di cortisolo e migliorare il tono dell’umore.
- Mindfulness e terapia cognitivo-comportamentale: aiutano a sviluppare strategie per affrontare pensieri negativi e ridurre l’ansia.
- Creare una routine rilassante: dedicare del tempo ogni giorno ad attività che fanno stare bene, come leggere, ascoltare musica o stare nella natura.
Supporto psicologico
Uno psicoterapeuta specializzato in gestione dello stress o terapia di gruppo può fornire strumenti pratici per affrontare le difficoltà quotidiane.
Conclusione
Leggere tutte queste strategie può sembrare impegnativo e confuso, soprattutto per chi vive con il dolore cronico. È per questo che è fondamentale affidarsi a un professionista che conosca la patologia e sappia indirizzare verso le priorità giuste. Non sei solo in questo percorso. Con il giusto supporto, è possibile costruire una routine del benessere su misura per migliorare la qualità della vita.
Puoi partecipare alla conferenza gratuita che si svolgerà il 9 febbraio alle ore 20:30 a Somma Lombardo proprio su questo argomento prenota cliccando qui sotto
LA ROUTINE DEL BENESSERE NELLA FIBROMIALGIA



