Parigi 2021. La Semaine de la Haute Couture

Parigi e Alta Moda
Parigi è l’Alta Moda. Si è conclusa da pochi giorni la settimana parigina dedicata all’Alta Moda con uno spettacolo straordinario andato in onda quasi esclusivamente in digitale che ha regalato défilé indimenticabili tenutisi in luoghi storici straordinari normalmente chiusi al pubblico che tramite i video e i minidoc realizzati dalle maison abbiamo avuto occasione virtualmente di scoprire.
Quando la moda diventa meravigliosa e fondendosi con arte, artigianato e tecnologia regala sogni e poesia. E lo stile e il fascino parigino permangono sempre nell’aria al di là del reale o del virtuale.
La settimana della Haute Couture
La settimana dell’alta moda come tutti gli eventi del settore è una kermesse che si svolge 2 volte l’anno. In questo caso solo a Parigi, in cui circa una trentina di brand tra i più famosi al mondo presentano quelle collezioni uniche destinate ad un pubblico ristrettissimo e i cui abiti saranno creati in pezzo unico (o quasi). Ma determineranno le tendenze, i colori, gli stili, che saranno successivamente ripresi dal prêt-à-porter per le creazioni che andranno invece bei punti vendita alla portata di tutti.
Una edizione interamente digitale
Un’edizione questa del 2021 (primavera/estate) che ha dato grandissimo risalto alla creatività degli stilisti che hanno reso un’immagine di donna forte e sicura di sé. La femminilità che vuole fortemente lasciarsi alle spalle con un sorriso, il difficile momento che abbiamo vissuto concedendo ampi spazi al colore deciso e a capi in molte collezioni fortemente teatrali, portando il pubblico a viaggiare con e nella fantasia.
E grazie al digitale abbiamo potuto scoprire i backstage delle singole maison. Con i direttori creativi che si sono raccontati nel profondo e con la scoperta di come si realizzano i dettagli più nascosti che danno anima e carattere ad ogni singola collezione. Dai preziosi ricami, alla realizzazione dei tessuti, alla sagoma dell’abito, alla realizzazione dei dettagli e degli accessori più preziosi.
L’Alta Moda che parla italiano
L’Italia sempre grande protagonista dell’Alta Moda nel mondo ha visto sfilare Valentino dalla Galleria Colonna di Roma con la collezione disegnata da Pierpaolo Piccioli. Giorgio Armani con Armani Prive che ha regalato agli spettatori un documentario straordinario di Palazzo Orsini (sede dell’atelier milanese dello stilista normalmente chiuso al pubblico) oltre ad una collezione indimenticabile che lo ha incoronato nuovamente Re delle Passerelle anche sul suolo parigino. Fendi con una grintosa collezione disegnata da Kim Jones al debutto sulle passerelle parigine.
Parla italiano anche una delle più famose maison francesi, Dior guidata da Maria Grazia Chiuri con una collezione ispirata alle iconografie dei tarocchi.
Le collezioni più teatrali e l’abito di Lady Gaga
Più teatrali e ricche di accessori e dettagli unici le collezioni di Giambattista Valli e Schiaparelli. Di quest’ultimo l’abito indossato da Lady Gaga per la cerimonia di insediamento del 46° Presidente degli USA, Joe Biden. Abito oggetto di grande fermento sui social tra estimatori dello storico brand e haters, che tra sfumature ricercate e gioielli esageratamente importanti offrono collezioni di grande carattere dove si pone l’accento su volumi, proporzioni, materiali e monili quasi surreali.
Moda come rivoluzione
La moda in fondo è a suo modo “rivoluzione”. E’ cambiamento, visione. E per uscire da un periodo difficile come quello vissuto nell’ultimo anno che ha coinvolto il mondo intero servono idee, progetti e una nuova grande visione. Come quella che ha caratterizzato i vent’anni d’oro del fashion mondiale dal 1970 al 1990. Guardando al futuro con la realizzazione di nuovi materiali eco sostenibili, con produzioni più lente, più fruibili e capaci di rispettare l’ambiente e tutti i suoi abitanti. Un’ottica nuova di economia circolare, recupero e riciclo che è necessaria per la nostra stessa sopravvivenza.
In attesa di Milano e ancora Parigi
E partendo dall’Alta Moda delle passerelle di Parigi abbiamo la nettissima percezione che questo processo irreversibile è iniziato. Sarà il trend delle prossime collezioni di prêt-à-porter che ci attendono dal 23 Febbraio al 1° marzo a Milano e dal 1 al 9 Marzo a Parigi.



