Lui lei l’altro. Niente di nuovo sotto il sole o forse no!

Lui lei l’altro
Lui lei l’altro è il titolo di un romanzo e una storia vera…
Si in fondo è un triangolo. Lo sappiamo, il primo pensiero di quasi tutti è quello. Si proprio quello, un triangolo amoroso tra tre persone. Quasi certamente una coppia più un’intrusa. “Nihil sub sole novum “, “Niente di nuovo sotto il sole”. Frase conosciuta praticamente da tutti: il continuo ripetersi della stessa storia in fondo.
Eleonora Aldani al suo sesto libro
L’autrice che conosciamo bene, per averla già intervistata e per avere già recensito “Faccio la badante” e “Siamo nati tutti dallo stesso padre”, ha appena presentato il suo nuovo romanzo. Lo abbiamo appena scritto “Lui lei l’altro”. Cosa c’è di nuovo da scoprire? Intanto lo chiediamo direttamente a lei qui sotto nella nuova intervista, anzi in questo colloquio amichevole. Ormai ci conosciamo bene. Quello che ci stimola sempre è il suo continuo raccontare storie diverse, mai banali, neppure questa perché “il triangolo” non è propriamente quello immaginato qualche riga sopra.
Di cosa tratta
Va bene stiamo scrivendo di un nuovo libro che si può acquistare anche comprandolo qui, ma in breve si chiarisce tutto con questa breve frase tratta dalla sinossi del romanzo. “Quando, in un pomeriggio di fine marzo, mentre passa davanti a un bar del centro cittadino, scorge il marito che, seduto al bancone interno, bacia uno sconosciuto sulla bocca, in un evidente atteggiamento gay. Allucinazione, paranoia o scoperta di una realtà impensata con cui doversi rapportare?”
Bene mettetevi nei panni della protagonista tradita. In pochi attimi tutto il mondo di Eliana si ribalta, si sgretola e da quel momento il futuro di tutti non sarà più “scontato”, ma aperto a molteplici scenari!
Due chiacchere con Eleonora
Sig.ra Aldani, le chiedo due conferme. La prima, mi corregga se sbaglio, è: “lui lei l’altro” è il suo sesto libro?
Sì!
Altra cosa, lei non segue un filone particolare, ogni libro è un mondo a sé. Ogni storia è una storia diversa e slegata dalle altre. Mi conferma anche questo?
Sì – Non seguo un filone particolare se non quello di interessarmi, da sempre, alle vicende umane, dove le avversità mettono alla prova la tenacia, l’intraprendenza e la capacità di reagire dei personaggi.
In un’altra intervista abbiamo potuto conoscerla meglio. Quindi non mi ripeterò. L’ultima volta che ci siamo sentiti era prima dell’inizio della pandemia. Com’è cambiato il mondo lo sappiamo. Com’è cambiata lei? Glielo chiedo perché siamo cambiati tutti, credo.
Ancora più attenta ai valori della vita, ai rapporti umani fatti di empatia e dialogo con tutte le persone con le quali si può stabilire un contatto anche se, date le circostanze, può essere anche e solo virtuale.
Quando ha scritto “lui lei l’altro”? E soprattutto perché l’ha scritto?
Un testo iniziato, lasciato e ripreso diverse volte perché affronta un tema delicato quale “l’omosessualità” che ho voluto trattare senza alcuna posizione di parte, ma solo come realtà umana da valutare nel suo manifestarsi in una realtà familiare dove la presenza di un figlio induce molta riflessione.
Mi permetto di chiederle, essendo lei stessa stata “audace” a scrivere questo romanzo, se anche lei nel suo “io personale” si riconosce in qualcuno dei protagonisti. Magari non oggi, ma in un qualunque momento della sua vita.
No, non in modo specifico. Ho avuto modo, però, di conoscere e relazionarmi con diversi omosessuali specialmente nell’ambiente artistico nel mio periodo di studi accademici nell’ambiente milanese di Brera e di valutarne la personalità e le loro problematiche.
Non c’è il rischio nel 2021 in un mondo LGBT, che il suo libro possa essere considerato “retorico”, se non addirittura in qualche modo “razzista”?
Da come conduco la narrazione della storia, tratta dal vero, credo proprio di essermi mantenuta fuori da tali possibilità, peraltro fuori da ogni mia intenzione.
Ancora, “è una storia vera”. Gliel’hanno raccontata i protagonisti veri o come ne è venuta a conoscenza?
La gestione della narrazione è talmente particolare e dettagliata nei dialoghi che non può che essere il risultato di una informazione diretta da parte di chi l’ha vissuta, ma molto hanno anche contribuito le amicizie collaterali dei personaggi.
C’è già nella sua mente un’idea, un progetto, un seme del prossimo successo futuro?
Qualcosa sonnecchia sotto la coltre di molti pensieri… la storia di una bambina molto particolare. Chissà…

Eleonora Aldani ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte e la laurea in Belle Arti (Pittura) presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti Brera, Milano. Ha inoltre ottenuto il Diploma culturale di Pianoforte presso il Conservatorio di Pavia. È stata docente per l’insegnamento di Discipline Pittoriche per 36 anni, nei Licei Artistici di Varese e Imperia. Come pittrice ha allestito diverse mostre personali e collettive nazionali e internazionali d’arte, ottenendo consensi e numerosi premi.



