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I Reel Tape “sul pezzo” con “Fences” e “Fake Bloom”

Reel Tape: La Band

Reel Tape

È proprio il caso di dire che “non sono solo canzonette”, te ne accorgi ascoltando il nuovo album dei Reel Tape. Dodici tracce da “10.000 miles away a “Outer Space View”, passando da “fake Bloom”, scelto come singolo in avanscoperta. Una band “singolare”, si fa per dire, sia perché loro sono “plurale” essendo una formazione composta da 4 elementi e un nuovo arrivo, in lista di attesa, ci dice nell’intervista “la voce”, registrata all’anagrafe del comune di nascita con il nome di Alessandro Lattughini.

Singolare, intesa come particolare, il fatto che a parte il sopra citato Alessandro, gli altri si chiamano tutti con lo stesso nome Lorenzo. Ovvero Lorenzo Cecchi, Lorenzo Nofroni e Lorenzo Guenzi, senza dimenticare Lorenzo Franci, che però non è più in formazione da luglio dell’anno Domini 2021. Ora non vorremmo confonderci, ma crediamo manchi la new entry, che naturalmente è battezzato Lorenzo. Insomma, forse è meglio seguire l’intervista che ci ha rilasciato Alessandro, che ne sa più di noi (…e meno male direte voi).

L’album Fances dei Reel Tape

Fences

“Fences” è un album dedicato interamente alle barriere e ai confini, non solo fisici e politici, ma anche sociali e mentali. Ascoltatelo tutto, musica e testi. La musica ha sonorità post-rock a influenze elettroniche e psichedeliche. Gli argomenti e di conseguenza i testi, quasi tutti in Inglese, sono impegnati e come si dice sono proprio “sul pezzo”, intendendo che fotografano la realtà, anzi dice Alessandro, per caso o per intuito, hanno anticipato gli eventi, ma anche no, come nel caso della brexit. Quanto scritto appena sopra, si collega perfettamente anche al video girato appena in tempo su un monte della Toscana con impianti radar USA per “ascoltare” i Russi…

Per capire un po’ il tutto, speriamo siano chiarificatrici le parole dei componenti dei Reel Tape “Fences è il risultato di un lungo lavoro di scrittura e di elaborazione, ed essere arrivati a pubblicarlo, tra tante difficoltà, ha per noi un significato davvero importante. Le sessioni di registrazione sono terminate pochi giorni prima dell’inizio del lockdown del 2020, costringendoci a mixare e masterizzare l’album interamente a distanza, in remoto…”

CLICCA e guarda per conoscere la storia interessante della band

Fake Bloom

Reel Tape: Fake Bloom
Il Singolo Fake Bloom

Fake bloom” racconta la storia di Murray Bookchin, operaio, filosofo, anarchico, storico ambientalista, fondatore dell’ecologia sociale. La sua voce nel brano ci ricorda l’assurdo tentativo dell’uomo di dominare la natura, che inevitabilmente si scontra con la limitatezza delle risorse e con la crescente minaccia del climate change.

Sempre le parole dei componenti dei Reel Tape: Volevamo provare a descrivere la sensazione di straniamento, impotenza e preoccupazione di fronte alla minaccia del cambiamento climatico, e per farlo cercavamo un luogo surreale, delle immagini potenti e inquietanti. La ricerca ci ha portati alla base NATO abbandonata del Monte Giogo…

CLICCA e guarda la seconda parte della storia della band e di “Fake Bloom”

CLICCA per vedere e ascoltare NUMAVALENTINA TIOLILORENZO SANTANGELODANIELE COLETTAANDREA ASCOLESE,GIULIA PRATELLIMISSTAKEDANI WHITE, HERRE’. Per sapere cosa c’è dietro le quinte della musica e conoscere l’artista.