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Terapia ipnotica e falsi miti. Accompagnare senza dirigere

Terapia ipnotica - stato di ipnosi
Il mondo dell’ipnosi

Terapia ipnotica e falsi miti. Oggi ci saranno domande e risposte, utili a capire meglio come stanno le cose in questo campo. Oblio, ipermnesia e controllo del dolore, sono gli argomenti fin qui trattati dal Professor Camilli. I lettori hanno gradito. Se avete argomenti da proporre, potete farlo scrivendoci nella mail in fondo all’articolo.

La terapia ipnotica

Prima di affrontare l’argomento di cos’è e come funziona la terapia Ipnotica è utile fare riferimento a quello che intendeva Milton Erickson con Psicoterapia. Milton Erickson è stato uno dei più grandi Ipnoterapeuti del 900, ed è grazie a lui che si è andata a costituire la moderna concezione dell’Ipnosi come metodo elitario di trattamento in ambito Clinico.  

Le parole di Milton Erickson

Cercherò di utilizzare le sue parole, grazie ad un episodio realmente accadutogli, per rendere più chiaro ciò che realmente intendeva.

“Un giorno stavo tornando a casa da scuola, quando un cavallo, che era scappato con le redini sulla groppa, superò un gruppo di noi ed entrò nel campo di un contadino alla ricerca di un po’ di acqua da bere. Sudava abbondantemente, e il contadino non l’aveva visto, cosicché lo catturammo noi. Io saltai in groppa al cavallo e, visto che aveva le briglie, presi in mano le redini e dissi:” Hop! Hop!”, indirizzandolo verso la strada. Sapevo che il cavallo avrebbe girato nella direzione giusta. E il cavallo si mise a trottare e a galoppare lungo la strada”. ……

…… “Ogni tanto si scordava di essere sulla strada e si buttava in qualche campo, allora io gli davo una scrollatina e richiamavo la sua attenzione sul fatto che era sulla strada che doveva stare. Alla fine, a circa 4 miglia da dove gli ero salito in groppa, si infilò nel recinto di una fattoria e il contadino disse:” Dunque è così che è tornato quello scemo. Ma dove l’hai trovato?”, e io dissi:” A circa 4 miglia da qui”. “E come hai fatto a sapere che dovevi venire qui?”. ” Io non lo sapevo”, risposi “Lo sapeva il cavallo. Io non ho fatto altro che mantenere la sua attenzione sulla strada”.

Accompagnare senza dirigere

Il compito di un buon terapeuta, secondo Erickson è proprio quello di “accompagnare senza dirigere” perché la persona sa benissimo qual è la strada giusta da percorrere. Va detto che questa strada è spesso piena di difficoltà ed irta di pericoli. Una buona guida è indubbiamente quella che ci aiuta a superare gli ostacoli, soprattutto quelli nascosti ai nostri occhi.

Spesso chi si approccia per la prima volta alla terapia ipnotica ha la sensazione che questa sia una procedura “invasiva” dove il controllo viene lasciato esclusivamente all’ipnotista. In realtà questo è paradossalmente quanto di più distante dalla realtà dei fatti. L’ipnosi, specie quella ad indirizzo Ericksoniano, si basa su un approccio non direttivo. La trance non viene indotta ma “costruita insieme” in un rapporto di reciprocità tra Psicoterapeuta e Paziente. Viene definita Naturalistica proprio per il suo carattere non autoritario. In questo senso, sparisce l’idea stessa di “manipolazione o di potere” da parte del terapeuta. 

I falsi miti

Ipnosi e falsi miti

Chiarito questo aspetto, c’è da dire che l’ipnosi in ambito clinico rimane comunque un qualcosa che richiama sempre una sorta di “preoccupazione” da parte del paziente perché si lega a quei falsi miti e false credenze così radicati nella cultura popolare.

Ecco le preoccupazioni che più spesso vengono menzionate e a cui cercheremo di dare risposta.

L’ipnotista può far compiere azioni contro la volontà del soggetto​​​​?

L’induzione Ipnotica e la trance che si genera da questa, non permettono al soggetto di andare contro la propria volontà. Solo se si è predisposti ad accettare la richiesta come lecita si potrà compiere quel determinato atto.

Senza intervento dell’ipnotista si rimane in trance?

No, se l’ipnotista dovesse assentarsi o non portare a termine il riorientamento, il soggetto passerebbe dalla trance ad un sonno fisiologico fino ad un completo risveglio.

Solo chi ha una personalità debole può essere ipnotizzato?

No, il soggetto non viene suggestionato; l’ipnosi è una co-costruzione di una realtà condivisa. Più il soggetto ha la capacità di focalizzazione e una mente lucida maggiori saranno le sue possibilità di entrare in trance.

Sotto ipnosi una persona può rivelare i propri segreti?

No, il soggetto in trance ha la possibilità di decidere cosa dire e cosa non dire in qualsiasi circostanza e livello di trance si trovi.

L’ipnosi è pericolosa?

No, l’ipnosi non è pericolosa. Il soggetto in trance è capace in ogni momento di uscirne senza l’intervento del terapeuta.

Il vantaggio della terapia ipnotica

La terapia Ipnotica ha il vantaggio di non ricercare per forza una causa scatenante del sintomo, né tantomeno andare alla ricerca spasmodica dell’evento traumatizzante. Il disagio si affronta nel momento in cui esso si evidenzia. Proprio per questo è da annoverare tra le cosiddette terapie brevi con maggior evidenza in termini di risultato. Il riuscire a rendere le persone consapevoli dell’efficacia della terapia sfatando le false credenze permetterà a un numero maggiore di utenti di accedere ad un trattamento di indubbia qualità.