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Ipnosi svelata e la sperimentazione dell’oblio

Ipnosi - testa
Il pensiero – il cervello – l’uomo

Ipnosi svelata

Ipnosi svelata è un argomento sicuramente non usuale, atipico. Per cosa voglia dire ipnosi, vi rimandiamo alla definizione molto più pertinente di Treccani. Noi continuiamo a “nutrirci di sapere” grazie al contributo qualificato dei nostri esperti e scienziati, attraverso le rubriche di “Scienza e Tecnica” che vi proponiamo regolarmente.

Ipnosi un titolo che incuriosisce

Bene, se stai leggendo questo articolo, vuol dire che il titolo ha destato giustamente la tua curiosità.  Nello scorrere queste prime righe presto ti accorgerai che, nella scelta fatta scegliendo questo pezzo, hai sicuramente letto almeno altri tre titoli di cui però, stranamente al momento non ricordi minimamente il contenuto. Non preoccuparti, finito di leggere quest’articolo saprai benissimo ritrovare i passaggi a ritroso per recuperarli nel web e ti accorgerai di non averli veramente dimenticati.

Tutto questo lo sai già

Ora, se sei ancora con me e non hai ceduto alla curiosità di recuperarli subito, vuol dire che l’argomento ti interessa veramente. Ti sarai reso conto che questo articolo ha qualcosa di diverso. Continuerai a leggerlo proprio perché entrambi sappiamo che già conosci molto sull’argomento e sarebbe superfluo parlarti di galline ipnotizzate in televisione, di sedicenti maghi da palcoscenico o di rapine fatte al supermercato con la cassiera che consegna del denaro a comando. Tutto questo lo conosci già, lo hai già visto e non è quello che vuoi sapere, di certo non è quello che io voglio raccontarti. Da quando hai iniziato a leggere sono passati all’incirca 2 minuti e 248 parole. Non hai smesso di leggere e stai proseguendo, continui a farlo e continuerai a farlo nonostante io ti dica che in queste ormai 273 parole non ci siamo detti praticamente nulla.

Il dubbio

Ora, l’unico dubbio che ti è venuto in mente probabilmente non è se proseguire o meno la lettura, ma se nell’indicarti il numero di parole io possa aver fatto un errore di calcolo, anche se posso garantirti, che Word mi tiene aggiornato su ogni singola battitura in tempo reale. Ti stai accorgendo che nonostante ti abbia avvertito, non stai interrompendo la lettura. D’altronde manca ormai così poco e non hai fretta di sapere il perché alcune parole hanno un effetto così importante. Quello che sai è che potresti smettere in qualsiasi momento di leggere e andare avanti, di questo ne siamo consapevoli entrambi.

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In 4 minuti tante cose che non sai

Quello che non sai è che in questi 4 minuti di lettura probabilmente attorno a te sono successe delle cose. Potrebbe esser passato qualcuno che conosci vicino al tuo tavolo, addirittura quel qualcuno essere entrato nella stanza dove ti trovi per prendere una qualsiasi cosa. Ancora più semplicemente, il tuo gatto potrebbe essersi accostato alle tue gambe per avere un contatto con te. Potresti aver avuto il bisogno di sistemare lo schienale della sedia, aver spostato semplicemente una penna alla tua portata, aver bevuto un bicchiere d’acqua ecc. ecc. Questo per dirti che non importa cosa ti sia capitato, la cosa veramente importante è che solo alcuni di questi avvenimenti sono tornati alla tua coscienza e solo esclusivamente dopo avertelo fatto notare magari nominandoli.

In questi minuti hai sperimentato l’oblio

Quello che hai sperimentato è alla base di ogni processo di trance ipnotica. Paradossalmente quello che potrebbe apparire in prima istanza come una perdita di coscienza o un indebolimento del processo di pensiero altro non è che un’attenzione focalizzata. Un processo di immersione nel particolare che fa spesso perdere quelle informazioni che fanno da sfondo. Il terapeuta utilizza diverse tecniche per facilitare tale processo, l’ipnotista non è altro che un facilitatore di un meccanismo tutt’altro che estraneo a ogni individuo. Con queste poche righe, in maniera indiretta, ti abbiamo fatto sperimentare uno dei meccanismi base della trance più conosciuti: l’oblio. Nel prossimo articolo cercheremo di fare il contrario: “parleremo di Ipnosi, ipermnesia e falsi ricordi”.

Ora ti lascio, se non erro, hai qualcosa da completare…. ti aspetto il prossimo mese.

Il Dott. Renato Camilli è psicologo psicoterapeuta con formazione in ipnosi Eriksoniana. Specializzato nella selezione e gestione del personale, lavora come HR Specialist per una società operante nel settore dell’Information & Communication Technology. Iscritto all’albo degli Psicologi e Psicoterapeuti del Lazio con identificativo n° 15980. Attualmente svolge attività libero Professionale occupandosi nello specifico di Disturbi di Dipendenza Endogena non correlato a sostanze, Disturbi d’ansia, Disturbi dell’umore