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“Ma se ghe penso” 100 anni con i genovesi. C’è anche Loredana Perasso

Per celebrare i 100 anni dello storico brano genovese “Ma se ghe penso”, scritto nel 1925 da Mario Cappello e Attilio Margutti, Genova sceglie Palazzo Ducale

“Ma se ghe penso alôa mi veddo o mâ, véddo i mæ mónti e a ciàssa da Nonçiâ…”

“Ma se ci penso allora io vedo il mare, vedo i miei monti e piazza della Nunziata…”

Ma se ghe penso - Un successo che dura da 100 anni
Un successo che dura da 100 anni

“Ma se ghe penso”

Sono canzoni dialettali, ma diventano successi mondiali, perché hanno il testo scritto con il cuore, la musica che nasce quasi per incanto, e poi quel dialetto genovese, quasi portoghese, con quella cantilena già immediatamente e naturalmente musicale. Così è nata, 100 anni fa, Ma se ghe penso, che sembra ieri, che sembra non si sia neppure spostata di un minuto la lancetta del tempo.

Per festeggiare il compleanno centenario dello storico brano genovese scritto nel 1925 da Mario Cappello e Attilio Margutti, Genova ha scelto il cuore della città: Piazza De Ferrari, la sua piazza più famosa. La sede coerente non poteva che essere il Palazzo Ducale, ma qualunque posto di questa città di mare avrebbe potuto rappresentare “Ma se ghe penso” e celebrarne il rito musicale. Genova dei carruggi, del mare grosso e del vento ha nel suo DNA la musica, e questa espressione artistica è conosciuta come Scuola Genovese, che diventò tale negli anni ‘60: Fabrizio De André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Ivano Fossati, che poi proseguirono nel tempo tra cantautori e gruppi musicali di successo.

Chi in scena?

Come abbiano fatto a darsi appuntamento a Palazzo Ducale, non lo sappiamo, ma sulla scena si alterneranno volti noti, protagonisti della scena genovese. Il comico Roby Carletta, oltre a Franco Albanese, Roberto Valla, Nino Durante e la poetessa Bianca Podestà, che interpreterà versi di Carmelo Donato sullo sfondo suggestivo del Bigo. Presente anche il Gruppo Storico Sestrese e il Gruppo Folkloristico Città di Genova. Il conduttore sarà Franco Bampi.

Conferma la sua presenza anche la cantante Loredana Perasso, accompagnata dal chitarrista Sergio Nardotto, che presenterà altre canzoni popolari in dialetto ligure. Loredana Perasso è una delle interpreti più importanti di brani in dialetto genovese. Una delle sue esibizioni più note è la canzone Luna, un successo latinoamericano che ha reinterpretato proprio in genovese, come omaggio ai suoi ammiratori. Nella sua carriera molte collaborazioni internazionali e pubblicazioni discografiche, per esempio Ciuciuchi e Una Rosa e un Pescatore”.

Ma se ghe penso - Loredana Perasso
Loredana Perasso

Alla domanda — “Loredana, cos’è che ti ha fatto dire sì a questo evento: l’amore per la canzone, il richiamo del cuore… o un filo di dolce nostalgia?” — ci ha risposto: Credo tutte e tre le cose. La canzone parla una lingua che sento mia, il cuore mi ha detto che era il momento giusto… e sì, anche un po’ di nostalgia, quella dolce, che ti fa tornare dove tutto è cominciato.”

Il testo e il significato del brano

 È in dialetto genovese, che poi — ribadiamo — è una vera e propria lingua musicale, e racconta la storia di un uomo emigrato in America Latina alla fine dell’Ottocento, senza un soldo (“O l’êa partîo sénsa ‘na palanca…”), ma che nell’altra parte del mondo riesce a cambiare la sua situazione in meglio. Ma la nostalgia, la saudade, attanaglia l’animo dell’uomo, che decide di tornare a Genova, nonostante l’opposizione del figlio. Il testo è struggente e trasmette un forte senso di appartenenza alla propria terra, romantico al punto da prevaricare l’idea materialista attribuita spesso ai genovesi.

La canzone evergreen è stata interpretata da numerosi artisti in questi 100 anni: Mina, Gino Paoli, Ricchi e Poveri, Bruno Lauzi, I Trilli, Natalino Otto, Gilberto Govi e Antonella Ruggiero — ma ce ne sono altri. “Ma se ghe penso” è stata anche reinterpretata al Festival di Sanremo nel 2011 da Massimo Ranieri, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Nel 2017 ne è uscita persino una versione in inglese, tradotta “If I Think Home”, cantata da Francess.

“Ma se ghe penso” è un esempio bellissimo di come una canzone profondamente legata a un’identità possa trovare nuova vita e toccare corde emotive anche in un’altra lingua e in territori al di là dei confini originari.

Pubblicato il: 21 Giugno 2025
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