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La Scuola al fischio d’inizio: nuove regole del gioco?

Scuola cambiano le regole del gioco?

Regole del gioco : fischio d'inizio
Fischio d’inizio e nuove regole del gioco, nella scuola 2024?

Nel mondo della scuola il mese di settembre è il vero Capodanno poiché inaugura, dal primo giorno, l’avvio dell’anno scolastico, tra vecchi problemi e nuove prospettive.

In particolare, forse in modo non abbastanza noto a chi di questo mondo non fa parte, tra le maggiori e più incisive novità che si profilano sull’orizzonte pedagogico e didattico, ha suscitato una diffusa discussione ai tavoli sindacali e tra gli “addetti ai lavori” l’eventuale revisione delle Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida relative al primo e al secondo ciclo d’istruzione, a cura di una Commissione incaricata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Facciamo un opportuno passo indietro

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo, in vigore da dodici anni e aggiornate con i “Nuovi scenari” nel 2018 nel segno di una riflessione sui temi della cittadinanza e della convivenza civile, sono un testo di riferimento unico per tutte le scuole in regime di autonomia, che elimina i prescrittivi “programmi ministeriali”, sostituendoli con una cornice di riferimento entro la quale ogni scuola possa costruire il proprio percorso curricolare.

Si tratta, quindi, di un testo, dal lessico comprensibile e dai concetti essenziali che, coerentemente con l’autonomia didattica e organizzativa delle Istituzioni scolastiche, vigente dal 2000, stabilisce i traguardi di competenza per ogni ordine di scuola, uguali per tutti nell’unitarietà pedagogica di fondo, ma lasciando ai singoli Istituti la scelta delle “strade” per raggiungerli, attraverso la definizione dei percorsi di studio, con l’impegno di formare adulti consapevoli, in grado di “imparare a vivere”: un aspetto che afferisce non solo alla realtà scolastica, ma si apre alle competenze chiave richiamate dall’Unione Europea, che impattano sulla dimensione della vita degli alunni e sul progetto che ciascuno di loro  è chiamato a costruire, imparando ad affrontare le sfide del presente per poter abitare il futuro come cittadino attivo e responsabile.

Nuove regole del gioco nella Scuola?

L’aggiornamento del 2018 è contenuto nel documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari, che non è stato scritto allo scopo di integrare o riscrivere le Indicazioni, ma per reinterpretarne i contenuti alla luce di sopravvenuti fenomeni sociali e culturali: l’incessante sviluppo tecnologico, apportatore di opportunità ma anche di nuove marginalità; lo svantaggio economico, che inevitabilmente si ripercuote sull’acquisizione dei beni primari, tra i quali l’istruzione; l’aumento del flusso immigratorio, che richiede di affrontare la questione “della convivenza civile e democratica, del confronto interculturale e delle politiche d’inclusione”.

In questa prospettiva, lo sfondo integratore dei Nuovi Scenari è il tema della cittadinanza, che diventa la costante di tutte le discipline che formano il curricolo di studio, con un orientamento all’acquisizione dei contenuti dell’Agenda 2030, il programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei Paesi membri dell’ONU per la prosperità del pianeta e dei suoi abitanti. Non a caso è dell’anno successivo alla presentazione dell’aggiornamento delle Indicazioni la legge 92 che ha introdotto dal 2020-2021 l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, nel primo e secondo ciclo d’istruzione, sui nuclei tematici della Costituzione, della sostenibilità e della cittadinanza digitale, con iniziative di sensibilizzazione a partire dalla scuola dell’infanzia.

Dall’entrata in vigore delle Indicazioni Nazionali al rilancio del 2018, si è sviluppato un percorso, iniziato nel 2012, che ha condotto, dopo un triennio di sperimentazione, cui aveva aderito anche il mio Istituto, supportata dal Comitato Scientifico Nazionale e sostenuta da appositi finanziamenti, alla certificazione nazionale delle competenze.

Oggi siamo probabilmente alla vigilia di una revisione che si prospetta di ampia portata. L’augurio – visto il capodanno settembrino – potrebbe essere quello dell’arrivo di una ricalibratura delle Indicazioni Nazionali su questioni emergenti e aperte, quali, ad esempio, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla realtà educativa, senza stravolgerne l’ispirazione, l’impianto e il metodo.

Pubblicato il: 15 Settembre 2024
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