Globe Today's

Notizie quotidiane internazionali

Piano Estate. Piano… e all’improvviso

Piano estate: di tutto un po'
By Mediamodifier

Piano estate. Siamo passati dall’argomento sul digitale del mese scorso al piano per la nuova stagione scolastica, come ogni anno avviene. La scuola è davvero impegnativa per tutti. Qui si creano i futuri giovani italiani e qui l’impegno dei dirigenti scolastici va davvero “oltre”. Oltre i propri compiti istituzionali, ma non oltre le competenze di questi nostri “capaci” professionisti dell’insegnamento.

Piano estate

Anche quest’anno il “Piano Estate” per la Scuola conferma la politica di ampliamento delle risorse per proseguire nell’azione di risanamento delle ferite curricolari e relazionali inferte dalla pandemia. Al di là della “fonte” dell’investimento che, più che ad un incremento, è riconducibile ad una diversa finalizzazione dei fondi relativi alle risorse europee già erogate, indubbiamente i laboratori previsti – d’arte, musica, sport, scrittura creativa – così come le competenze attese – civiche, digitali, espressive – rappresentano un significativo incentivo all’innovazione didattica e alle buone pratiche.

Riflessioni “dietro le quinte”

Tuttavia, dalle “quinte” di questo palcoscenico sicuramente suggestivo, ritengo necessaria una riflessione sull’impegno burocratico e amministrativo richiesto alle scuole. Dove le Segreterie, al netto della buona volontà e dello spirito di squadra, non sempre possono contare su specifiche capacità di gestione dell’esercizio negoziale per affiancare adeguatamente l’azione dei Dirigenti Scolastici.

Se l’alleanza tra le Istituzioni scolastiche e il Territorio ha permesso l’emersione di un modello di scuola aperta alla comunità, inserita in un nuovo perimetro che allarga il quadro alla partecipazione del Terzo Settore, è fondamentale che le procedure negoziali, firmate dal Preside dell’Istituto ma condotte anche dal Direttore dei Servizi Amministrativi e dal personale di Segreteria, si svolgano nella massima osservanza delle regole relative alle procedure di evidenza pubblica. Non solo per il buon esito dell’iter contrattuale, ma anche per scongiurare il rischio d’incorrere in bad practices che smentiscano le ineludibili esigenze di legalità e trasparenza che garantiscono il corretto uso delle risorse assegnate.

Il piano estate arriva… all’improvviso

Il Piano Estate, come spesso la stagione in cui si colloca, arriva tutto a un tratto.

Quest’anno è planato sulla scuola a valle di un anno scolastico particolarmente complesso che, come si suol dire, “non si è fatto mancare niente”. Dai grandi scenari – pandemici, post pandemici, bellici – al microcosmo del rinnovo degli Organi collegiali, delle Rappresentanze Sindacali. Dal prosieguo del lavori nel cantiere della valutazione degli apprendimenti per la scuola primaria all’attesa delle modalità di svolgimento degli Esami di Stato, lungo un impegnativo percorso verso la normalità che tenesse conto della fine dell’emergenza sanitaria ma anche della necessità di non abbassare la guardia rispetto al contenimento del rischio di contagio.

È indubbio il valore di un investimento che, finalmente, accende i riflettori sulla preziosa opportunità di promuovere, con il Piano Estate, quell’educazione non formale che, con particolare attenzione all’integrazione e all’alfabetizzazione dei giovani e giovanissimi profughi ucraini, offre agli studenti, a cominciare dai più fragili, la possibilità di potenziare le competenze disciplinari e sociali, e di essere accompagnati verso il nuovo anno scolastico.

“Gli steccati e i vincoli “burocratici

Tuttavia, i meccanismi burocratici perché ciò avvenga costruiscono steccati e vincoli che richiedono alle scuole di misurarsi, per le vie brevi, con la richiesta di competenze negoziali che non possiamo ancora considerare generalizzate. La responsabilità nella selezione del personale per l’attuazione dei PON richiede, infatti, la rigorosa conoscenza delle norme per l’individuazione delle professionalità e la registrazione informatica del percorso.

Lo snellimento delle procedure di assegnazione degli incarichi e la necessità di osservare le scadenze temporali dei Programmi può indurre ad optare per la modalità dell’affidamento diretto delle attività a soggetti di fiducia e di comprovata capacità nei settori previsti. Evitando, così, di ricorrere alla selezione attraverso un bando di evidenza pubblica. Ma, a fronte della non eludibile eventualità di controlli, che spesso avvengono anche “a rilascio ritardato”, occorre la massima prudenza. Accompagnata ad uno sguardo critico e realistico, non per smorzare gli entusiasmi per la possibilità, inusuale per le Istituzioni scolastiche, di fruire di risorse economiche di significativa entità, ma perché le scuole, come ha affermato il Ministro Bianchi, possano davvero diventare, in sicurezza sotto tutti i punti di vista, “una seconda casa per i ragazzi”.                                                                               

Pubblicato il: 31 Luglio 2022
Verificato da MonsterInsights