Yoga, l’inizio di una nuova vita

“Questo fermo dominio dei sensi lo chiamano Yoga.
L’uomo allora non è più turbato:
Yoga infatti è principio [d’una nuova vita] e fine [dei turbamenti determinati dal mondo esterno]”
— Katha Upanishad II.6.11
Lo stress è un nemico silenzioso
Molte persone che si avvicinano allo yoga lo fanno perché sentono di aver perso l’equilibrio interiore. Magari sentono dentro un peso che non sanno spiegare, o una stanchezza che va oltre il fisico. Spesso mi dicono: “Non so da dove cominciare, ma so che qualcosa deve cambiare.”. Quello che quasi sempre si nasconde dietro a queste parole è una sola cosa: lo stress. Non parliamo solo di un stress momentaneo o di una giornata pesante. Lo stress oggi è diventato uno stato di vita. Talmente presente che a volte non lo riconosciamo nemmeno più. Ma il corpo lo riconosce eccome.
Lo stress è subdolo. Si infiltra nelle nostre giornate sotto forma di ansia, di pensieri che non si fermano, di insonnia, tensioni muscolari, stanchezza cronica, irritabilità. A volte si manifesta con veri e propri sintomi fisici, altre volte resta nascosto dietro un “va tutto bene” perché razionalmente ci convinciamo che sia così. Il punto è che, quando siamo immersi nello stress da troppo tempo, non lo percepiamo più come qualcosa di esterno. Diventa parte di noi. E allora la sfida non è solo “eliminarlo”, ma riconoscerlo, comprenderlo e trasformarlo.
Capire come funzioniamo è il primo passo per cambiare
Il nostro corpo e la nostra mente si adattano a tutto, anche a ciò che ci fa male. Lo sapevi che il cervello memorizza ciò che gli è familiare e poi lo ripete in automatico? Anche quando si tratta di esperienze spiacevoli. Per il cervello, ciò che è noto è “sicuro”, anche se ci fa stare male. Questo meccanismo è naturale: serve a risparmiare energia. È lo stesso che ci permette di respirare, camminare o guidare senza pensarci. Ma si applica anche alle emozioni, ai pensieri e alle reazioni. E così ci abituiamo alla tensione, alla fretta, alla mancanza di tempo per noi, al respiro affannato. E pensiamo che sia normale.
Il ritorno alla consapevolezza
E qui entra in gioco lo yoga che non è solo qualcosa di fisico, anzi. La parte relativa alle posizioni, nella filosofia yogica, è solo una delle sue 8 parti, secondo la tradizionale ripartizione di Patanjali. È uno strumento millenario che ci aiuta a osservare i nostri schemi interiori e a trasformarli poco a poco, ma in maniera definitiva. Con la pratica, impariamo a:
- Riconoscere quando siamo in uno stato di stress
- Tornare al presente, al respiro, al corpo
- Lasciare andare tensioni fisiche e mentali
- Accettare quello che siamo, senza giudicarci
- Cambiare, un passo alla volta
Filosofia orientale e neuroscienze si incontrano
Nella filosofia dello yoga troviamo concetti che anticipano molte scoperte moderne della psicologia. Le antiche scritture parlano di:
- Raga (attaccamento al piacere)
- Dvesa (rifiuto del dolore)
- Suka (sensazione piacevole)
- Duka (sensazione spiacevole)
Il nostro sistema nervoso reagisce proprio in questo modo: cerca ciò che è piacevole e rifugge ciò che è doloroso. Ma spesso lo fa in modo automatico, guidato da ricordi delle esperienze passate. Ogni esperienza lascia un’impronta nel cervello, associata a emozioni fisiche e interpretazioni mentali. E questa impronta si ripresenta ogni volta che viviamo qualcosa di simile. Così ci ritroviamo a re-agire “come sempre”, anche se vorremmo farlo in modo diverso.
La consapevolezza interrompe questo ciclo. E la consapevolezza si allena. Come? Con la pratica.
Meditazione, il cuore silenzioso dello yoga
La meditazione è la pratica migliore per calmare la mente in maniera definitiva, certo non istantanea, ma sicuramente duratura. Ci porta ad avere consapevolezza e a vedere con chiarezza i nostri automatismi interiori e, grazie a questa osservazione, a trasformarli. È come se aprissimo una finestra in una stanza buia, per far luce sui nostri pensieri e vederli per quello che sono: pensieri che vanno e vengono e mutano con le nostre emozioni.
Con la meditazione impariamo a:
- Tornare al presente
- Respirare con consapevolezza
- Accogliere ogni emozione senza identificarci con essa
- Creare uno spazio tra stimolo e risposta
“Tra uno stimolo e la risposta c’è uno spazio. In quello spazio c’è il potere di scegliere la nostra risposta. E nella nostra risposta risiede la nostra crescita e la nostra libertà.” — Viktor Frankl
Lo yoga come percorso di trasformazione
Ogni posizione nello yoga, ogni asana, è un’occasione per conoscerci meglio. Non importa quanto siamo flessibili o quanto siamo forti: non è una gara. Le posizioni servono a farci incontrare con ciò che c’è dentro di noi, con pazienza e umiltà.
Vuoi imparare a dire di no? Le posizioni di forza sulle braccia ti aiuteranno a coltivare quella forza anche dentro.
Hai bisogno di rilassarti? Le flessioni in avanti saranno le tue alleate per lasciar andare tensioni profonde.
Vuoi aprirti di più alla vita e agli altri? Aprire il petto e lavorare sul cuore può fare una grande differenza, anche nella tua postura emotiva.
Dalla mente al corpo, dal corpo alla mente
Le neuroscienze lo confermano: la pratica dello yoga e della meditazione modifica le connessioni cerebrali, regola il sistema nervoso, abbassa il livello di cortisolo (l’ormone dello stress), migliora la qualità del sonno, dell’umore, dell’attenzione. Ciò che influenza il corpo, influenza anche la mente. Tutto è collegato. E quando cambia il corpo, cambia anche la mente. E viceversa. Lo ha spiegato anche il dott. Pagliaro, psicologo e direttore di Psicologia Ospedaliera: “Lo stato di consapevolezza ha effetti fisici sul corpo. Riequilibra le frequenze del sistema nervoso e ci riporta in armonia con il momento presente.”
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Un cammino in 4 moduli per scoprire, meditare e sperimentare in modo semplice e profondo. Ogni settimana affrontiamo un tema diverso, un’emozione, un aspetto della mente. E lo accompagniamo con una pratica accessibile a tutti.
Non devi già sapere tutto. Devi solo avere la volontà di iniziare.
Yoga è davvero l’inizio di una nuova vita
Quando cominci a vivere con consapevolezza, tutto cambia. I colori sembrano più vivi, i suoni più chiari, i pensieri meno pesanti. Non sei più in balia delle tue reazioni. Cominci finalmente a vivere e smetti di sopravvivere.
Inizia oggi. Comincia a respirare. Comincia a conoscerti. Comincia a vivere.



