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Sean Connery ci ha lasciato. Ci mancherai agente 007

Sean Connery nel 1976 Immagine by Mieremet, Rob Anefo ( CC BY-SA 3.0)

Sean Connery

Sean Connery ci ha lasciato, qui su questa terra. Le stelle nel cielo sono miliardi e da questa notte, ce ne sarà una in più splendida e luminosa. È mancato all’età di 90 anni, Sean Connery, attore scozzese di fama mondiale. Le notizie lo riportavano malato da tempo, e per questo si era ritirato a vita privata. Poi oggi l’epilogo: si è spento nella casa alle Bahamas, circondato dai famigliari.

Una vera icona del cinema di tutti i tempi

La star del cinema ha prestato il suo talento ed il volto a molteplici personaggi. Dal padre di Indiana Jones ne “Indiana Jones e l’ultima crociata” al maestro di spada in “Highlander – l’Ultimo Immortale”. In Italia lo ricordiamo anche per aver interpretato William di Baskerville, tratto dal classico di Umberto Eco, “Il Nome della Rosa”. Ma senza dubbio ciò che lo ha reso famoso in tutto il mondo, è stato senz’altro l’aver interpretato per primo l’agente segreto più famoso nella storia del cinema. Ovvero: James Bond, agente 007 al servizio di sua Maestà.

Agente 007

Agente 007 – Immagine by Stephen Alan Luff ( CC BY 2.0 )

Personaggio e avventure tratte dai libri di Ian Fleming. Molti dei film diventeranno dei cult e con essi il volto di Sean Connery. Il primo è “Agente 007 – Licenza di uccidere” del 1962, nel quale fa coppia con la bellissima Ursula Andress. A colpire l’immaginario degli spettatori è lo stile spericolato ed avventuroso, ma allo stesso tempo elegante e raffinato, che l’attore dà al personaggio. Se le molte attrici che interpreteranno le donne di Bond nei vari film, spiccano in bellezza, lo stesso attore scozzese diventerà presto uno dei primi sex symbols maschili. Un successo che lo porterà ad essere nuovamente l’agente segreto britannico in film successivi diventati cult, come “Dalla Russia con amore” (1963), “Goldfinger” (1964), “Una cascata di diamanti” (1971) e altri ancora.

Solo Roger Moore lo ha fatto rimpiangere poco

Ad un certo punto, non più tanto giovane, dovrà abbandonare le vesti dell’agente 007 per lasciare il posto ai suoi successori. Non tutti indimenticabili e capaci come lui, forse il solo Roger Moore riuscirà a non farlo rimpiangere. Ma la carriera di Connery non finisce. Come dicevamo, renderà leggendari altri personaggi. Passando da “Highlander” (1986) nel quale interpreta il maestro Ramirez, al Nome della Rosa (1986), al cult “Gli Intoccabili” (1987) nel quale è il poliziotto irlandese Jim Malone, e quindi Indiana Jones e l’Ultima Crociata. Dunque l’altrettanto cult “Caccia a Ottobre Rosso” (1990), nei panni del capitano Ramius, all’altrettanto indimenticabile “La Leggenda degli Uomini Straordinari” (2003), nel quale interpreta l’esploratore Allan Quatemain.

…Sono Bond. James Bond!

Qualcuno, quando venne sostituito come James Bond, sentenziò che la sua carriera fosse finita. Affermazione smentita dai fatti, e dalla profondità che Sean Connery seppe poi tirare fuori in interpretazioni successive, anche drammatiche e più impegnative a livello di capacità.

Nonostante questo, per noi e per gran parte degli amanti del cinema, rimarrà sempre e principalmente l’agente 007 al servizio di sua Maestà, con quella sua prima battuta rimasta nella storia del Cinema nel primo “Agente 007 – Licenza di Uccidere”, in risposta a Eunice Gayson/Sylvia Trench, al tavolo da gioco: “E io ammiro la sua fortuna, mister…?”. “Bond, James Bond”.