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Ennio Morricone è diventato una nuova stella nel cielo

Una nuova stella si è accesa in cielo – Foto F. Mayer

Ennio Morricone è morto. Ennio Morricone è sempre vivo. Era una star della musica sulla terra, ora è diventata una nuova stella a illuminare il nostro cielo. Si è appena inaugurato “il Cinema in Piazza” a Roma, quel cinema in cui Morricone ha dato tanto e ricevuto tanto. Sono sicuro che in quelle piazze stanotte guarderanno il cielo e saluteranno una nuova luce.

Ennio Morricone

Nel corso della notte è mancato Ennio Morricone, 91 anni, per le conseguenze di una caduta avvenuta alcuni giorni fa. Una delle tante caratteristiche che hanno contraddistinto la figura del musicista e compositore: tanto famoso e talentuoso, quanto rispettoso e mite. Il maestro romano, originario di Frosinone, nacque però a Roma nel 1928. Compagno di Sergio Leone alla scuola elementare, anni dopo – già diplomato in tromba al Conservatorio Santa Cecilia – lo ritrova anni dopo come regista. Ennio ha alle spalle alcune collaborazioni con RCA.

Le sue opere

Arrangia, tra diversi successi, anche “Se telefonando”, scritta da Maurizio Costanzo ed interpretata da Mina. Poi album per Paul Anka e Chet Baker. Leone e Morricone collaborano su quello che è considerato il primo capitolo de “la trilogia del dollaro:” Per un pugno di dollari” (1964). Il tema principale diventerà un pezzo conosciuto in tutto il mondo, facendo scuola come tutto il resto delle colonne sonore dei western di Leone. Seguono anche lavori per molti altri film, sempre di quegli anni. Da “In ginocchio da te”, con un giovanissimo Gianni Morandi (1964), a “La battaglia di Algeri” (1966) di Gillo Pontecorvo. Le colonne sonore firmate variano dai film di fantascienza agli storici, dai thriller alla classica commedia italiana degli anni Settanta.

Sergio Leone e Ennio

Ma è ancora Sergio Leone che fa tirare fuori al maestro i pezzi considerati più memorabili. Ed è così che i successi di “C’era una volta in America”, “Giù la testa” e “Il buono, il brutto e il cattivo” portano tutti la firma del compositore romano. Pezzi che hanno come tratto distintivo la parte interpretata dalla tromba. Strumento che in quei casi però, non è suonata dallo stesso Morricone, bensì dal suo ex collega di conservatorio Michele Lacerenza. Il piccolo aneddoto dietro la scelta di Lacerenza, vede Leone e Morricone scontrarsi. In ballo c’è il tema principale del primo film “Per un pugno di dollari”. L’altro nome in lizza – e preferito da Sergio Leone – è Nini Rosso, un altro trombettista piuttosto famoso in quegli anni.

Il suono di quella tromba

Sapendo dell’avversione da parte del regista, Lacerenza suona in lacrime durante l’audizione. Caratterizza cosi, quasi involontariamente, il suono della sua tromba che diventa leggendario. Gli anni scorrono, e Morricone compone altri famosi pezzi per altrettanti famosi film, come “Mission” (1986), “Nuovo Cinema Paradiso” (1988), “Sostiene Pereira” (1995). Suscita in ultimo un certo clamore la collaborazione con Quentin Tarantino, per la colonna sonora di “The Hateful Eight”, del 2015. Il regista statunitense adora Ennio Morricone, ed ha già usato alcune delle sue composizioni per altri film. Tuttavia non erano pezzi originali, come “Ancora qui”, di Morricone ed Elisa, o “Un monumento”, scritto per “I Crudeli” (1967).

Premio Oscar

In “The Hateful Eight” invece, il maestro romano compone una colonna sonora originale, vincendo anche il Premio Oscar come Migliore Colonna sonora. Seguito poi da un Golden Globe, un premio Bafta e la 21° edizione dei “Critics Choice Awards. Questi tuttavia sono solo una minuscola parte dei molti premi e riconoscimenti ottenuti lungo tutta la carriera.

Il Maestro, the “Boss” e i Ramones

Nonostante l’ispirazione del maestro per la sua arte sia senz’altro la musica classica, questo non lo esclude dalla scena musicale rock e pop internazionale. I tributi e le cover di suoi pezzi presi in prestito da vari artisti, spaziano tra i generi più diversi. Da Bruce “The Boss” Springsteen che non si tira indietro dal partecipare al tributo album del 2007 “We all love Ennio Morricone”. Album a cui partecipano tra gli altri Roger Waters e i Metallica. Ma è senz’altro più peculiare l’utilizzo da parte dei Ramones, storica band punk rock americana, del tema principale de “Il buono, il brutto e il cattivo”. Pezzo che venne proposto come intro ai loro concerti più famosi. I funerali si terranno in forma privata, secondo le volontà del maestro romano nella sua rinomata umiltà d’animo.