Salvo, Ruben e Montalbano e la via facile

La “via facile” per Salvo e Ruben, proprietari del ristorante a fianco della famosa casa di Montalbano a Marinella (il luogo di finzione “interpretato” da Punta Secca), sarebbe quella di fare il “caffé Vigata”, facendolo pagare 9 euro ai turisti, il “menu Camilleri”, con 30 euro di “margine” letterario, la “pizza Catarella” etc. E ovviamente chiamare il loro locale “Il Commissario”.
Via facile e soldi facili, perché chi arriva a Punta Secca, principalmente con i tour organizzati, lo fa per fare una foto da quel muretto, per affacciarsi dove Livia, Salvo e Mimì Augello bevono quei mitici caffè riflessivi e profondi.
Invece no, Salvo e Ruben, con dietro due genitori “avanti”, hanno scelto la via dura, biologica, convinta, e che ha molto a che fare con lo sport.
’A Musciara: una scelta di identità e territorio
A un metro dall’appartamento più redditizio della fiction italiana, due fratelli giovani, preparati (scientificamente, culturalmente e culinariamente) hanno chiamato il loro locale ’A Musciara, un’etimologia di pesca, di storia, di terra loro. Infatti è il nome della barca del “rais”, quello che sta nel mezzo a mostrare (“musciare”) dove sono i tonni.

Li abbiamo incontrati in una insolitamente piovosa e fredda mattinata pre-natalizia, Ruben beveva un caffè proprio davanti al mare delle leggendarie nuotate di Montalbano, assorbendo un’atmosfera unica e accogliendoci col sorriso anche se forse l’orario era un po’ strano.
Fin qui tutto (quasi) normale, ma è bastato aprire lo scrigno di Sport Crime, del nostro rapporto coi territori, del patto implicito con lo spettatore di fargli conoscere posti nuovi e persone autentiche che Salvo e Ruben ci hanno portati a vedere le radici in due sensi, quelle delle piante che “fanno” i loro piatti, e quelle della loro famiglia, dei nutrizionali che entreranno nel corpo degli atleti, aiutati da insetti che mangiano insetti e si arrangiano tra loro a mantenere il potassio, il magnesio e il ferro che entrerà nel corpo di Dabs, perennemente carente per il suo morbo di Crohn e per il suo consumo industriale durante partite e allenamenti scriteriati.
Nutrizione e sport: la filosofia di Ruben e Salvo

No, non facciamo product placement né pubblicità più o meno occulta, o meglio sì, ne facciamo a un certo modo di pensare, di rispettare. Per questo li vogliamo in stagione 3 e in generale nella nostra serie. Se vogliamo fare un parallelo scomodo, la via tipo “grano dei colombi a Venezia”, corrisponde al doping, quello legale (che esiste, ma è sempre doping, guarda o riguarda l’episodio “Roots”). Quella di Ruben e Salvo (che nemmeno hanno sfruttato l’omonimia con il grandioso personaggio di Zingaretti e Camilleri) è la strada del doping “interno”, degli ormoni che formiamo noi, con i nostri allenamenti e la nutrizione.
Aspetto con cattiveria la domanda “cosa c’entra con lo sport”.




