Radio TV Serie A: la nuova voce contro la pirateria nel calcio
Comunicazione, legalità e concretezza per tutelare il futuro del campionato
La Lega Serie A ha lanciato Radio TV Serie A, il canale ufficiale destinato all’informazione quotidiana sul campionato. L’intento è quello di rafforzare il rapporto con il mondo del tifo e dare rilievo anche al calcio non giocato, quello che si svolge fuori dal campo. Disponibile su DAB, in streaming e in collaborazione con DAZN, propone dirette, analisi e contributi di figure legate all’ambito sportivo. Il canale mira a diventare uno strumento di comunicazione e valorizzazione, un modo più attuale per raccontare il calcio di oggi.
Radio TV Serie A è certamente un progetto editoriale, ma rappresenta anche un’occasione per ribadire un messaggio cruciale: la lotta alla pirateria audiovisiva, un fenomeno che continua a compromettere la sostenibilità economica del calcio italiano.
La pirateria comporta danni da miliardi
Le stime più recenti indicano che la pirateria sottrae al calcio professionistico di Serie A oltre 300 milioni di euro ogni anno, risorse che potrebbero essere destinate al mercato, alle infrastrutture e ai settori giovanili. Estendendo la prospettiva, il danno per l’intero comparto sportivo e per l’economia nazionale supera i 2 miliardi di euro, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e generando centinaia di milioni di euro in mancati introiti fiscali.
Per un calcio nostrano che fatica a reggere il confronto con le principali leghe europee, ogni euro sottratto dalla pirateria significa minore competitività, minori possibilità di trattenere i talenti e meno risorse da investire nel futuro.
Le contromisure: strumenti, regole e informazione
La risposta al fenomeno si articola su più fronti:
- Legge “anti-pezzotto”: dal 2023 AGCOM può oscurare i siti pirata entro 30 minuti, con sanzioni più severe per chi trasmette e chi fruisce contenuti illegali.
- Piracy Shield: un sistema informatico che, in meno di un anno, ha bloccato decine di migliaia di domini non autorizzati, interrompendo flussi economici illeciti da centinaia di milioni al mese.
- Campagna #STOPIRACY: lo slogan “La pirateria uccide il calcio” è presente negli stadi, in televisione e ora anche su Radio TV Serie A, per ricordare ai tifosi che guardare le partite illegalmente non è un gesto innocuo, ma un danno diretto al futuro del campionato.
- Collaborazioni con le piattaforme digitali: dalla cooperazione con Meta per rimuovere in tempo reale le trasmissioni non autorizzate, fino all’intesa tra Serie A, B e C con FAPAV per rafforzare la prevenzione e la sensibilizzazione.
Il ruolo di Radio TV Serie A

In questo contesto, Radio TV Serie A non è soltanto un canale di intrattenimento: diventa anche uno spazio dedicato alla legalità nel calcio, uno strumento per informare e coinvolgere milioni di appassionati.
Attraverso palinsesti dedicati, interviste e iniziative informative, la radio contribuisce a diffondere con chiarezza un messaggio semplice: sostenere il calcio significa scegliere contenuti legali.
Conclusione
La sfida contro la pirateria non riguarda soltanto i conti dei club: è una questione culturale, di rispetto delle regole e di difesa del futuro del calcio italiano.
La nascita di Radio TV Serie A rappresenta un passo concreto in questa direzione: non solo raccontare il campionato, ma tutelarne il valore, trasformando la comunicazione in uno strumento efficace contro chi, con un click, rischia di svuotare gli stadi e indebolire il sistema.
“Bordo campo” di Katia D’Avanzo. Questo è l’Art. n. 6. Leggi anche “Calcioscommesse...”; “Caos serie B..” e “Il futuro degli stadi…”; “Quando il calcio perde ascolti...“; “Fair Play Finanziario e nuove proprietà in Serie A“.



