Micromobilità: ci siamo. Il monopattino elettrico ha le regole

Micromobilità: ci siamo. Il monopattino elettrico ha finalmente le regole per muoversi in città. Abbiamo parlato di alta velocità, treni superveloci e di drone taxi, ma esiste una mobilità molto “locale” e snella per muoversi in città. Si definisce micromobilità.
La micromobilità
È un modo e allo stesso tempo un tipo di veicolo, che consente di muoversi per brevi tragitti, destinato in genere, ad uso di una singola persona. In sostanza per intenderci, al di là della classica bicicletta, poi diventata a pedalata assistita che ormai fa parte del nostro modo di muoversi in modo alternativo in mezzo al traffico cittadino, sta prendendo piede il monopattino elettrico.
La bici a pedalata assistita

Spesso la definiamo bici elettrica, in realtà il nome corretto e quello del titolo “a pedalata assistita”. Vuol dire in sintesi che la spinta che muove le ruote è data dalla forza di chi la guida, ma in aggiunta c’è il soccorso di un motore che allevia la fatica e spinge lungo il percorso. Uomo e batteria diventano un tutt’uno, in cui la fatica del lavoro effettuato per pedalare, ovvero la forza per lo spostamento e ripartita tra i nostri muscoli e una batteria, magari al litio, che aziona un motore. Ci si sposta con molta meno fatica e in tempi relativamente brevi da un luogo all’altro. In maniera ecologica e silenziosa.
Il monopattino elettrico
Il monopattino elettrico, non è né più né meno che il classico monopattino a spinta che abbiamo adoperato da sempre, soprattutto da bambini. Chi non è mai salito su un monopattino almeno una volta nella vita?
Questo veicolo mini a due ruote ha origini datate inizio del secolo scorso e fu introdotto per primo sul mercato degli Stati Uniti.
Ora questo “aggeggio” è diventato elettrico.
Anch’esso, come la bici è dotato di batteria che lo rende a tutti gli effetti un veicolo equiparato alla bicicletta elettrica. Insomma è un velocipede a tutti gli effetti. Ciò comporta che occorrerà, per poterlo usare nelle nostre città, seguire le regole dei velocipedi. Meglio quelle specifiche istituite con la legge 160 del 27 dicembre 2019, che finalmente norma il comportamento sull’uso di questo veicolo.
Micromobilità: le regole per il monopattino
L’Italia è ultima nell’uso di questo strumento di mobilità. Un po’ in tutto il mondo il monopattino ha causato critiche da parte di associazioni o anche interpellanze politiche. Anche a ragione è ritenuto un mezzo pericoloso e fonte di incidenti gravi. In Germania ci sono state contestazioni e critiche molto forti, cosi come in Francia, Spagna e USA. Fino ad ora, almeno da noi, il tutto era normato da ordinanze comunali: Milano, Torino. Finalmente e giustamente dal 1° gennaio 2020 è entrata in vigore la legge numero 160.
Quali le regole principali?
Naturalmente vi invitiamo a consultare la Gazzetta ufficiale che pubblica la legge 160, ma di massima possiamo dire che:
- Il monopattino elettrico può circolare ovunque sia permesso ai velocipedi.
- Il monopattino deve avere potenza massima di 0,5 kW e velocità entro i 20 km/h. Se dovesse poter superare i 20 km/h dovrà essere dotato di un regolatore
- In caso di accesso nelle aree pedonali, occorrerà che il regolatore sia impostato a non superare i 6 km/h.
- Non occorre la patente
- Non occorre l’assicurazione
- Non è obbligatorio il casco (noi lo consigliamo)
- È obbligatorio indossare giubbotti catarifrangenti per il buio
- Sono obbligatorie le luci (fanale anteriore e luce o catarifrangente posteriore)
Il business della micromobilità
Ovvio, che un boom così in crescendo in tutto il mondo abbia comportato, al di là della costruzione dei veicoli, la creazione di aziende specializzate in noleggio. In Italia sono già diverse che operano in questo business. Apri pista le città principali del nord, da Milano a Torino, ma ormai la diffusione si sta sviluppando su tutto l’intero territorio nazionale. D’altro canto sono già ben oltre centomila unità i monopattini circolanti da noi e siamo solo all’inizio. I costi si aggirano quasi tutti tra 1 euro per noleggio e sharing e i 12/18 cent al minuto per circolare. Il costo per acquistarlo invece varia molto nell’ordine di qualche centinaio di euro.
Questo è il prezzo da pagare per viaggiare velocemente, comodamente e in modo ecosostenibile!



