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“L’uomo che pesò l’eternità”

Giuseppe Bresciani - l'autore
Giuseppe Bresciani

Il nuovo romanzo di Giuseppe Bresciani che attraversa secoli di storia

A settembre 2025 è uscito l’ultimo romanzo di Giuseppe Bresciani, “L’uomo che pesò l’eternità” (AltreVoci Edizioni). È il Natale del 1940 e la neve scende copiosa su Roma. Un uomo anziano si aggira solitario sul Pincio, in attesa di qualcuno che tarda ad arrivare. Per ingannare la noia o forse sgravarsi di un segreto, si rivolge a un uditorio muto. Seduto su una panchina, incurante del maltempo e del gelo, inizia a raccontare alle statue del parco i fatti incredibili della sua vita, segnata dall’avventura e dai prodigi. Si snoda una vicenda straordinaria fin dal giorno in cui venne al mondo, nel 1694. L’uomo, infatti, ha 246 anni, un’età inverosimile raggiunta grazie al fatto che ha saputo arrestare il proprio invecchiamento. Confessa così di avere “navigato per tre secoli sulle acque impetuose della storia”

Giuseppe, come hai costruito i tuoi personaggi?

Per disegnare la figura e il carattere del conte di Saint Germain, protagonista primario e io narrante del romanzo, mi sono ispirato ai due saggi biografici più autorevoli su di lui: Il conte di Saint Germain di Paul Chacornac e Il conte di Saint-Germain di Patrick Rivière. Ma sono andato oltre e per costruire una figura credibile di avventuriero ed esoterista ho pescato anche dalla vita di alcune figure misteriose del ‘700, come Casanova e Cagliostro. Gli altri personaggi, e ce ne sono tanti, sono ritratti molto verosimili di figure storiche reali. Per i personaggi di fantasia, invece, ho attinto agli archetipi dell’epoca.

Quale parte durante il processo di scrittura del tuo romanzo è stata la più difficile?

Il romanzo è diviso idealmente in due parti. La prima racconta la vita del conte dalla nascita fino alla sua presunta morte (16941786). La seconda narra la sua vita dal 1786 fino al 1940, l’anno in cui inizia a raccontare i suoi vissuti. La prima parte rispetta le notizie biografiche pur concedendosi diverse licenze. La seconda è totalmente immaginaria. Paradossalmente, la prima parte è stata la più difficile perché avevo schemi un po’ rigidi e sviluppi da rispettare.

Il tuo libro ha subito cambiamenti significativi dalla prima bozza?

Solitamente, la prima stesura dei miei romanzi è tale che potrei esclamare “Buona la prima!”. In realtà, prima di arrivare alla versione definitiva ho dovuto fare un lungo e paziente labor limae e tagliare una sessantina di pagine.

Quali convenzioni sfida il tuo libro?

Il romanzo ha un tema predominante: l’immortalità. Perciò può essere considerato una sfida all’assioma che non si possa vincere la morte. Il protagonista cerca e trova il segreto dell’eterna giovinezza, un tabù come possono esserlo l’eutanasia e la reincarnazione.

Che tipo di attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?

Provo a immaginare un cast internazionale, senza limiti di budget. Il ruolo del conte di Saint Germain, un cinquantenne che non invecchia più, lo affiderei a Ben Affleck o a Brad Pitt, anche se quest’ultimo ha già 62 anni. Le tre figure femminili primarie potrebbero essere interpretate da Kristen Stewart, Katie Holmes e Miriam Leone.

Con quali generi ti sei cimentato prima di questo romanzo?

Amo particolarmente il romanzo storico e intimista. In realtà, il mio vero stilema è calarmi, anima e corpo, nel personaggio protagonista che diventa l’io-narrante. Se Flaubert diceva “Madame Bovary sono io”, potrei dire di essermi immedesimato Leonardo da Vinci, Rodolfo di Fionia e il conte di Saint-Germain, tanto per citare i protagonisti dei miei ultimi tre romanzi. Per riuscirci ho dovuto fare una full immersion non solo nella loro biografia ma nel tempo in cui vissero.


Sezione Biografica

Giuseppe Bresciani è nato il 7 ottobre 1955 a Como, dove risiede. Nel 1980 ha conseguito la laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Pavia. Dopo trent’anni di attività imprenditoriale-umanistica ha iniziato a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Ha esordito nel 2011 con “L’inferno chiamato Afghanistan, il racconto del mio soggiorno come osservatore nel paese dei talebani. Nel 2013 ha pubblicato i racconti “Il cantico del pesce persico”. Nel 2018 il romanzo sul crepuscolo di Leonardo da Vinci in Francia “Le infinite ragioni” (Albeggi). Nel 2021 è la volta del romanzo storico “Il cavaliere del fiordo” (Leone) con cui ha vinto il premio “Scrittori con gusto” assegnato dall’Accademia Res Aulica di Bologna. – www.giuseppebresciani.net

Pubblicato il: 27 Novembre 2025
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