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Les Puckalistes, il programma spogliatoio

Les Puckalistes - la trasmissione
Certo è Les Puckalistes

Ho poco tempo, sono italiana ma guardo un programma locale, anzi localissimo di sport della Romandia, cioè della Svizzera di lingua francese.

Certo, parla di Hockey su ghiaccio, nello specifico della “NLA”, la lega svizzera che seguo metodicamente da tanti anni. Ma vi sto parlando comunque di un programma da tv privata e costi ridotti. Perché evidentemente si possono fare delle bellissime trasmissioni di sport anche spendendo poco, e si può “catturare” il pubblico che magari in quel posto-nicchia non c’è mai stato.

LA FORMULA DI LES PUCKALISTES

Un’analisi settimanale sul campionato di Hockey, con ospiti, approfondimenti e focus sulle squadre romande. Un set allestito a spogliatoio, con le maglie appoggiate a creare immediatamente quell’atmosfera, una conduzione rilassata, critica ma mai polemica e (tengo molto a questo punto) molta tecnica di gioco.

Passano quindi idee, concetti, gesti e scherzi che scavalcano l’idea di nicchia.

Uno dei punti caratterizzanti è la presenza di “Lord Betterave”, che vuol dire “rapa rossa”, la preziosa verdura molto usata nel mondo slavo e germanico. Un “comédien” che ogni settimana fa ridere, ma davvero ridere prendendo in giro giocatori, allenatori (con preferenza per quelli presenti in studio), luoghi comuni o caratteristiche del gioco.

Quanto ne ho visti in giro che fanno piangere? Quante trasmissioni si corredano di comico fallito locale che scade nel trash e danneggia di conseguenza sia la trasmissione che lo sport? Non è facile essere così simpatici “da spogliatoio”, infatti sto cercando di “reclutare” Lord Betterave per un episodio di Sport Crime.

La produzione: poche camere, ben piazzate, fisse, audio chiaro, ospiti che concordano e discordano senza mai “parlarsi sopra”, pezzi di partita smontati e analizzati, senza ripetere le regole base (perché non è un programma divulgativo ma di approfondimento) ma tenendo una chiarezza elementare divertente e divertita. Gli ospiti sono spesso allenatori in attività o ex o semplicemente giocatori infortunati. Non so se li selezionino bene o se semplicemente l’ambiente li metta così a proprio agio da farli apparire tutti simpatici oltre che ovviamente attrezzati di conoscenza.

Il titolo? Fa capire subito che si parla di “Puck”, il disco da hockey, e di analisi.

Forza del semplice. Il Colore dello studio? Viola “Betterave”. Come l’Agenzia SEAMS di Sport Crime: vedi l’arancione e sai che è “lei”. Idem con lo studio-vestiario di Puckalistes.Troppe volte la mancanza di budget o mezzi serve a giustificare incapacità, impreparazioni e figuracce televisive che danneggiano lo sport.

Pubblicato il: 4 Novembre 2025
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