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La nuova bellezza femminile (che noi alleniamo da tempo)

Ilona Maher con la maglia degli USA, protagonisti del match d’apertura della Coppa del Mondo Femminile contro l’Inghilterra (AP News)

I recenti Europei di calcio, la prossima Coppa del Mondo di rugby, anticipata dal personaggio emergente e dirompente di Ilona Maher (bronzo con gli USA nel rugby a 7 a Parigi 2024 e ambasciatrice del “Powerful is beautiful), mi fanno credere che forse FINALMENTE il corpo femminile nello sport in tv stia cominciando a prendere una nuova dimensione.

Alla faccia di haters, bodyshamers&c., lo spettacolo tecnico di alto livello, che passa necessariamente per una produzione televisiva di altrettanto elevata qualità, sta facendo capire e apprezzare agli spettatori (tra cui, meraviglia, i bambini che capiscono sempre tutto prima, in maniera istintuale) che quel corpo che funziona così bene È BELLO, proprio perché è capace di correre, calciare, placcare, saltare.

Un seme, ma bello forzuto, che spero attecchisca con vigore perché la percezione del nostro corpo ha un percorso particolare, e chi soffre della propria immagine in genere lo fa credendo di essere visto o vista male dagli altri.

In queste poche righe – che puntano alla parte femminile e specificamente alla novità del “bello-funzionale” – cercherò di riassumere e di dare una previsione soprattutto in chiave media e ovviamente cinema-fiction.

Il “bello funzionale”

Dopo aver ascoltato vari esperti, ai quali certo non mi paragono, direi che le donne quando dicono «non mi piaccio», senza accorgersene dicono «non mi piace come appaio agli altri». Insomma non è la visione diretta, a specchio quella che fa male, ma l’idea di non piacere.

Per costruire i personaggi di Sport Crime ascoltiamo molti esperti, che spesso “fanno la parte di loro stessi”, vale per gli sportivi ma anche per molti profiler, analisti del comportamento, etc. Certi non possono apparire quindi vengono impersonati da altri, in genere da attori professionisti.

Uno mi ha “lasciato il segno” con un elenco di percezioni sbagliate molto interessanti.

In primis le donne con disturbi elementari, certe sono in grado di vedersi grassissime anche se sono vicine all’anoressia, altre si vedono brutte anche se nessuno pensa questo di loro. Ne sono convintissime. Qualcuna è anche passata per il nostro metodo di allenamento ExpandHit e tramite la collisione e il contatto ha sbloccato questo incubo, ne sono molto orgogliosa.

Conosciute per lavoro, “rimaste” per guarire e diventate amiche. O “attrici” nella nostra serie.

Ero indecisa se scriverlo

Ok, ero indecisa se scriverlo o no: Luca Tramontin ha una capacità senza paragoni in questo tipo di terapia. In tempi rapidissimi, che impressionano tutti gli psicoterapeuti, raddrizza il modo in cui le donne, soprattutto tra i 30 e i 50, si guardano e (importantissimo) vengono viste dai figli. Davvero letale.

Umberto Galimberti ha detto che «a nessuno è concessa un’immagine fedele del proprio corpo».

“Dove va” quindi l’immagine di bellezza corporea femminile? Ci può sembrare un concetto fisso, ma dobbiamo pensare che un tempo era bello essere grasse, in altre zone e secoli magari pallide, poi abbronzate etc. Insomma, cambia di continuo. Secondo noi (intesi come equipe di allenamento terapeutico e anche autori di Sport Crime, visto che le cose sono collegate) va verso il bello-che-funziona, BCF.

Il muscolo statico, gonfiato e rigido è un po’ in calo, come le spalline anni ‘80. Adesso funziona il veloce, il secco, magari impreciso ma “vivo”. Ci si lamenta molto della modernità ma a me piace molto. «Mamma quando placcavi il cuscino ti ho vista proprio f*ga» ha detto una bambina piena di ammirazione per una genitrice che aveva solo visto partire stufa per la palestra. Una frase spontanea, che sicuramente hanno usato anche molti uomini.

Il difficile è farlo capire (e sentire dentro) alla mamma stessa.

Pubblicato il: 23 Agosto 2025
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