Io Jack: cane allerta diabete con 2 anni di formazione, non 3 giorni
Non ci si può improvvisare cane allerta diabete
Negli ultimi giorni ho letto su giornali e blog alcune notizie davvero strampalate, alcune delle quali mi hanno anche offeso. Io sono Jack, un cane allerta diabete, un caregiver a quattro zampe certificato. Ho seguito una formazione di oltre due anni grazie a Progetto Serena Onlus.

Ciao, oggi sono io, Jack, a scrivervi
Sono agitato, è vero lo si percepisce subito per chi già mi conosce, ma ora vi spiego perché sono così nervoso. Purtroppo ho letto di cani che vorrebbero diventare miei colleghi dopo solo tre giorni di addestramento. Ma è troppo semplicistico e non è possibile, Io ho studiato a casa mia con un istruttore qualificato, lavorando in modo pratico per oltre 24 mesi. Ho affrontato situazioni quotidiane in maniera costruttiva, con un percorso che prevedeva un esame finale, dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi indispensabili per formarmi e diventare un cane allerta diabete.
Per saperne di più potete rileggere o leggere, se non lo avete ancora fatto questo articolo: “Io e Jack. Non è un film è la storia di Elisa e il suo cane”, si capirà meglio la mia storia strettamente legata a quella della mia “mami” Elisa di cui cliccando qui potete leggere tanti contenuti su questo argomento e non solo.
Ho anche letto di cani addestrati in tre giorni e definiti “cani antidiabete”.
Facciamo una premessa: il diabete di tipo 1 è una malattia molto diffusa nel mondo, che può colpire chiunque, a qualsiasi età. A oggi non esiste una cura. Però con uno stile di vita sano, buone abitudini alimentari e una gestione attenta della glicemia, attraverso l’uso di insulina, microinfusori e glucometri, le persone diabetiche possono continuare a convivere con questa malattia ancora irreversibile. Ma non si può fare a meno del continuo supporto di un medico diabetologo che segue il paziente in ogni fase della vita, attraverso controlli periodici, esami del sangue, delle urine, della vista, e tanto altro. Mi domando come sia possibile titolare una notizia definendo un cane ‘antidiabete’, un cane non istruito come me? È incredibile!”
La mia formazione è durata due anni

Io, Jack, sono stato formato seguendo il protocollo del Dr. Roberto Zampieri, in stretta collaborazione con il Prof. Enzo Bonora, endocrinologo e diabetologo, primario di Diabetologia.
Grazie al mio olfatto, percepisco le variazioni glicemiche di una persona diabetica, sia della mia mamma Elisa, ma anche di qualsiasi altra persona. Riesco a distinguere sia un aumento della glicemia, che può provocare iperglicemia, sia una diminuzione, che può causare ipoglicemia.
Come cane allerta diabete, quando sento l’ambiente intorno a me, posso essere distratto da altre cause o da persone, ma se percepisco una variazione glicemica riferita alla mia mamma, gliela comunico immediatamente. Per farti capire, non sono come i colleghi cani guida per le persone non vedenti, che hanno necessità di non essere distratti, perché devono mantenere sempre la massima concentrazione nel loro lavoro.
Io, Jack, sono cresciuto con la mia mamma e sono stato addestrato per lei, a casa, insieme a un istruttore. Vivo con lei la quotidianità, ma quando percepisco quell’odore inconfondibile, che indica una variazione glicemica, nonostante possa essere in un’altra stanza, oppure dormo, o se sono accarezzato da un bambino, in ogni caso avverto immediatamente chi di dovere.
Sì, ho un fiuto speciale, ma soprattutto sono speciale per la mia mamma, che mi ama alla follia.
Alzi la zampa chi è così fortunato come me?



