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Furia Coventry: “Qualcuno potrebbe essere licenziato”

Tensioni e imbarazzo al bilancio di Milano Cortina

Kirsty Coventry - Kirsty Coventry
Kirsty Coventry molto irritata

La presidente del Cio al vetriolo nel posto Olimpiadi invernali Kirsty Coventry è apparsa davvero irritata durante la conferenza stampa tenuta alla fine delle Olimpiadi di Milano Cortina al punto che la presidente del Comitato Olimpico Internazionale ha minacciato di prendere provvedimenti nei confronti del suo team, colpevole di averla fatta arrivare impreparata, su più di una questione importante, all’abituale incontro con la stampa per stilare il bilancio dei Giochi appena conclusi e gettare lo sguardo ai prossimi appuntamenti a cinque cerchi. “Qualcuno deve essere licenziato”, ha esclamato a un certo punto la 42enne ex nuotatrice dello Zimbabwe, di fronte all’ennesima domanda cui ha dovuto rispondere “non ne ero a conoscenza”.

Lo scambio di battute coi giornalisti – abbastanza imbarazzante per la Coventry, che è a capo del CIO dallo scorso anno, prima donna e prima africana a ricoprire la carica – è avvenuto nel corso della conferenza stampa tenuta venerdì scorso a Milano. Parecchi gli argomenti sensibili sottoposti alla sua attenzione su cui la dirigente si è trovata in difficoltà, visto che palesemente non aveva la minima idea circa le cose di cui si parlava.

Il caso Germania 2036 e lo scandalo doping

Un giornalista in primis le ha chiesto un commento sulle recenti dichiarazioni del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, che ha definito “storicamente problematica” un’eventuale candidatura della Germania per le Olimpiadi estive del 2036, visto che la data coinciderebbe esattamente col centenario dei Giochi di Berlino organizzati nel 1936 dal regime nazista di Hitler e da lui usati come strumento di propaganda.

“Francamente sto guardando il mio team, perché non ero a conoscenza che la Germania avesse fatto commenti riguardo al 2036. Non ho un’opinione al riguardo”, ha risposto Kirsty Coventry. Il CIO non ha ancora aperto ufficialmente il processo di candidatura, ma il dibattito si è già acceso da un po’.

Si è passati poi alla domanda di un altro giornalista, che ha citato un recente rapporto secondo cui un informatore aveva messo al corrente la WADA circa il fatto che l’attuale presidente dell’agenzia antidoping russa era direttamente coinvolto nello scandalo di ‘doping di stato’ ai Giochi di Sochi del 2014. Si è ripetuta la stessa scena, con la numero uno del CIO a cadere dal pero senza alcuna cognizione di causa. È a quel punto che la sua irritazione per la figuraccia è debordata ed è partita la minaccia: “Ancora una volta, non ne ero a conoscenza – ha detto la CoventrySto davvero guardando il mio team e forse qualcuno deve essere licenziato perché non ero a conoscenza nemmeno di questo. Ma sarei molto interessata a saperne di più”.

I dubbi sulla neutralità di Infantino

Ma non è finita qui, visto che la presidente del Comitato Olimpico ha dovuto dare la stessa risposta di ammissione di ignoranza anche di fronte a una terza domanda, quando le è stato chiesto se il CIO avrebbe indagato su Gianni Infantino (che oltre a essere presidente della FIFA è anche membro CIO) per aver partecipato (con tanto di cappellino rosso omaggio a chi lo ospitava) a un evento ritenuto “chiaramente politico”, ovvero la prima riunione del Board of Peace voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Di nuovo, non ne ero a conoscenza. Ora che me l’avete fatto sapere, torneremo a guardare la questione – ha replicato sconsolata la CoventryIl Codice Olimpico è chiaro sulle aspettative di neutralità per i membri”.

Pubblicato il: 24 Febbraio 2026
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