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Festival 70°: le cinque giornate di Amadeus

Festival 70° anche questo è Amadeus – Foto di Levebre

Festival 70°: le cinque giornate di Amadeus. Ci può stare, una certa assonanza con le più storiche cinque giornate di Milano, noi lo vediamo. È stata dura, è stata lunga, c’è stato il classico evento imprevisto dei Sanremo anche dei Baudo (il bello della diretta), c’è stata musica e tanto show. C’è stato un ottimo Amadeus e un gigantesco Fiorello. C’è stato anche un errore di comunicazione (?) all’inizio (Signorini) e uno alla fine (l’annuncio anticipato del nome del vincitore non su Mamma Rai, ma su Sky). Questa è l’ultima pagella della nostra Silvia. Qui la precedente. Grazie: La Redazione.

Festival 70°: finale

Si spengono i riflettori sul palco del Teatro Ariston ma non sul 70° Festival della Canzone Italiana che continuerà a far parlare di sé ancora per giorni.

Una finale rassicurante, molto italiana, perfetta per entrare nelle case degli spettatori a colazione, nelle case di quegli spettatori che non ce l’hanno fatta a reggere le 1000 ore di kermesse e han dichiarato forfait preferendo vedere le battute finali su RAI PLAY (benedetta la TV degli anni 2000).

Vince Diodato con la canzone “Fai rumore”, vince l’amore, la fine di un amore, il dolore e le lacrime, in perfetto mood Sanremese.

Segue l’amore felice, “Viceversa” di Francesco Gabbani, segno che l’Italia è sempre il paese di “Grazie dei Fior” che premia le lacrime, la felicità ci piace poco.

Terzi i simpaticissimi Pinguini Tattici Nucleari (che solo per il nome si fanno immediatamente ricordare) con “Ringo Star”.

Scherziamo naturalmente perché l’ironia è il sentimento che ci tiene a galla e senza ironia non si può affrontare la vita, figuriamoci Sanremo.

Bravissimo Diodato che fa incetta di premi aggiudicandosi il premio della critica Mia Martini e il premio della sala stampa Lucio Dalla.

A Francesco gabbani il premio TIM Music per la canzone più ascoltata.

Premiati anche Tosca che si aggiudica il Giancarlo Bigazzi assegnato dai Direttori D’orchestra, e Rancore che vince il premio Bardotti della Commissione Musicale.

Cala il sipario sul sorriso dell’emozionatissimo Diodato e su una notte di febbraio che ci ha tenuti svegli fino a ore impossibili ai più, regalandoci anche una bellissima luna gigante.

Una finale tutto sommato in cui la Signora Moda ha sbadigliato un po’ ma alla fine non ha poi storto così tanto il naso.

Festival 70°: le pagelle

Amarello (Amadeus e Fiorello Cit.)

Anche nella serata finale c’è poco da segnalare.

Alla conduzione del 70 Festival della canzone italiana, nei giorni scorsi era stato annunciato Amadeus, alla fine il vero conduttore/mattatore del Festival risulta essere Rosario Tindaro Fiorello. Classe 1960, scuola di formazione i villaggi Valtur e quella Radio DJ che negli anni 80/90 era fissa sulle autoradio di tutt’Italia.

Cecchetto ha sempre avuto l’occhio lungo, “largo ai giovani”, e che talenti ha sfornato!

Un suggerimento… il prossimo anno un Fiore/Ama bis accompagnati da Linus e Baldini? Savino già è presente al dopo festival, una kermesse firmata Via Massena 2, perché no?!  Voto a entrambi per la serata finale 9

Diodato

Non l’ho mai segnalato nelle 3 serate di esibizione, i suoi look sono sempre stati nella norma, nella serata di venerdì un tocco di colore rosso sulla giacca, ma nulla di più. Un viso pulito, il classico bravo ragazzo della porta accanto, Antonio (vero nome del cantautore di origini tarantine nato ad Aosta, Antonio Diodato classe 1981) ci piace così, un ragazzino di quasi 40 anni, complimenti. Voto 9

Mara Venier

Un mito! Scende la scalinata del Festival (ma chi ha concepito quella folle opera d’architettura post moderna?  Di sicuro un ingegnere biomedico che sperava di aver lavoro con le protesi per i prossimi 5 anni almeno) con le scarpe in mano! Geniale Mara! E solo per il fatto che eroicamente sul palco dell’Ariston farà il giro dell’orologio (oggi tocca a lei con Domenica In versione Sanremo) merita un bel 10!

Francesca Sofia Novello

Uno stile molto Barbie, ma l’iconica bambola Mattel in questi giorni ha fatto scuola sul palco dell’Ariston con abiti e pantone. Nel complesso è deliziosa ma ammetto verso la mia concittadina di essere un po’ di parte. Un abbraccio a Francesca che un 6 e mezzo lo merita tutto.

Diletta Leotta

I look di Diletta anche questa sera sembrano realizzati dallo stilista della Disney. Voto 6

Sabrina Salerno

Ma non si poteva evitarle la scalinata poveretta? Scendere da lì non è per tutte e Sabrina era in panico davvero. Comunque arriva tutta intera per tutte e due le volte. Carino il tailleur pantalone con cui apre la puntata (lo stilista è lo stesso di Amadeus con uno scampolo ha confezionato 2 giacche), un no deciso all’abito nero con cui conclude. Alla fine un 6 e mezzo lo merita anche lei anche perché con Boys boys boys ci ha riportati di colpo negli anni ’80 e non provate a dire il contrario… avete ballato tutti!

Irene Grandi

Ni!  L’abito argentato dell’ultima serata è sicuramente il migliore dei 3 indossati in precedenza ma non è per lei, la mortifica parecchio. Ma Irene con il suo bellissimo viso, la grinta e la voglia di stare su quel palco merita la promozione comunque. Voto 6

Levante

Niente proprio non ce la fa, non si discosta dallo stile spiaggia che ci ha mostrato per 4 giorni. Madame Bardot ma proprio la settimana del Festival doveva scegliere per fare “spaceclearing” nell’armadio? Voto 5

Tosca

Nelle ultime due serate la situazione è migliorata notevolmente, finalmente ha messo in mostra lo straordinario fascino di cui è dotata. Si poteva fare molto di meglio ma promossa a pieni voti. Voto 7

Elodie

Anche per la bellissima Elodie la serata finale è passerella di grande eleganza. Bello l’abito scelto per la finale che regala un pizzico di pepe agli spettatori mostrando qualche centimetro di pelle di troppo. E che sarà mai!  Brava Elo!  voto 7 e mezzo

Achille Lauro

“Il ballo in maschera finisce qui, ma tu divertiti ancora un po’… tanto è sempre Carnevale…” Ah no, ci siamo confusi scusate, è il palco internazionale del Teatro Ariston alla serata finale. Però se si fosse preparato per le sfilate del Carnevale di Venezia avrebbe vinto il primo premio al Ballo del Doge. Voto: 5 per il Teatro Ariston – 10 per il ballo del Doge, inviategli l’invito perché la mise di ieri sera era strabiliante (e lo dico senza ironia)

Elettra Lamborghini

Ancora la tutina degli Abba questa volta in versione serata di gala, un blu notte meraviglioso con microfono abbinato (giuro sono invidiosissima, domani presento al Direttore una richiesta scritta, avete visto mai?!). Aggiunge una simpatia e una verve assolutamente contagiose al punto da far ballare anche il Direttore d’orchestra e il piccolo incidente calcolato con cui anche lei mostra qualche centimetro di pelle che ha provocato in sala e a casa qualche malore. Ci fate sapere per cortesia se gli spettatori che han chiesto l’intervento della guardia medica stanno tutti bene?  Voto 5 al look ma 10 alla simpatia e alla spontaneità di Elettra.

Enrico Nigiotti

Questa sera lo stilista è Cirque du soleil. Decisamente no. Voto 5

 Marco Masini e Alberto Urso

No deciso anche per Marco Masini in diretta dal pranzo in famiglia e per Alberto Urso con il look da scappato di casa proprio la sera della finale dopo 4 giorni di look da Madison Square Garden. Voto 5 a entrambi

Giovanna Civitillo

Una menzione speciale a Giovanna Civitillo la bellissima moglie di Amadeus e al loro incredibile bimbo (sembra finto tant’è educato e ha resistito sveglio per tutta la Kermesse), Giovanna bellissima e elegantissima per tutte e 5 le serate.

Ai Maestri della musica e del Giornalismo

Al maestro Peppe Vessicchio che oltre ad essere impeccabile è la star più amata del Festival, senza di lui non è Sanremo, e un grande abbraccio a Vincenzo Mollica che conclude la sua carriera lavorativa con il 70 Festival della Canzone Italiana! Abbraccio che tutt’Italia ha condiviso commossa!

A chi non ho citato

Tutti gli altri fanno una figura dignitosissima, voto 6 politico.

“E noi per 5 giorni abbiamo sognato, abbiamo scherzato, ci siamo rilassati, abbiamo discusso e abbiamo fatto pronostici perché solo il Festival di Sanremo ha il potere di unire tutt’Italia davanti alla TV”.

Arrivederci al 2021

Serenata per i giornalisti, con l’inchiostro ancora sulle mani, che nella notte hanno scritto e sanno già’ il domani…”

(Toto Cutugno)