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Da Expo a Expo: da Milano 2015 a Dubai 2020

Da Expo a Expo: Dubai 2020 esotico naturale – Foto Bessi

Da Expo a Expo: da Milano 2015 a Dubai 2020. Sono trascorsi quasi 5 anni da quando L’albero della vita Di Milano, ha spento le luci. Era il 31 ottobre 2015. Il 20 ottobre 2020 si aprirà la più moderna e straordinaria edizione di Expo mai vista. Come è lontano quel 1851, quando Londra inaugurò la prima edizione.

Milano 2015: l’albero della vita

L’albero della A Milano Expo 2015 – Foto Aumod

Io c’ero. Si, lo posso dire con gioiosa consapevolezza. È un indelebile ricordo, che rimarrà per sempre dentro il mio cuore.

So che sembra banale questa affermazione, ma io l’ho vissuta sul campo Expo Milano e vi assicuro che dopo sei mesi, per la verità per me sono stati tre, da agosto a ottobre, in cui ogni giorno giravo e attraversavo “il decumano”, da un …paese all’altro, da una lingua all’altra, da un colore di pelle a un altro, se non sei senz’anima, dentro di te, ti batte il cuore e ti batte il mondo.

Il 1° novembre, con “l’albero della vita” a luci spente, non ho più messo piede in quell’area espositiva. Non ho avuto il coraggio.  

2020 Dubai

In 173 giorni si parlerà di creare, collaborare e innovare. Si parla di 192 padiglioni, perché le nazioni partecipanti saranno 192.Intrattenimento, spettacoli, ristoranti. Non mancherà nulla. Come su una nave da crociera. Ci sarà una città di migliaia di abitanti multietnici, che in sei mesi, se lo vorranno potranno scambiare di tutto, potranno creare, collaborare e innovare. Come da premessa. Si farà business. Ma c’è molto di più.

Qui l’integrazione è naturale

C’è il business ovviamente, ma davvero Expo supera l’immaginazione. Lo dico per esperienza diretta. Qui non ci sono confini, è una sorta di Babele, ma ordinata, coordinata, efficace. Il vero social, tangibile, non virtuale, sarà nei padiglioni e nel decumano di Dubai. Il fenomeno più sconvolgente è che in quei 173 giorni, nasceranno amicizie, amori. Nasceranno i figli dell’Expo. Come a Milano. Come sempre nelle precedenti, mi pare 35 edizioni.

Tecnologia e innovazione

Non ho idea e ancora non ho approfondito, cosa ci sarà di nuovo a Dubai. So per certo, che come a Milano, potremmo forse rimanere delusi. In fondo se non tocchi con mano, se non vivi realmente quello che vedi e che fai, la pura tecnologia, fatta di video o ambienti virtuali, ridurrà l’impatto emozionale. A Expo 2015 abbiamo visto molti percorsi fatti di video, suoni e luci, ma l’uso vero dei cinque sensi è un’altra cosa. Mi aspetto comunque, considerato il potenziale in termini economici delle zone del petrolio, che rimarremo comunque sorpresi da incredibili apparati e effetti speciali. Su questo potete scommettere!

Le aspettative

A titolo personale, sono curioso per come verrà affrontato l’argomento della stabilità ambientale, le macchine di riciclaggio dei rifiuti (Gnasher: la macchina dai denti affilati) e il sistema di attuazione concreto cosa ci riserverà. Speriamo, che l’enorme quantità di denaro circolante a Dubai, già in condizioni normali, che ovviamente sarà decuplicata per Expo, ci riservi qualcosa in più di spettacolari effetti speciali. Meglio toccare, testare, provare con mano, che immaginare, per quello c’è internet. C’è troppo internet. Per il resto, mettete da parte i soldi, non è per tutti, ma vale la pena andarci. Non sarà ancora NEOM, la città del futuro, ma ci siamo molto vicini!